Ma chi è la Fata Turchina?
La caccia è aperta, tra curiosità e sdegno, riconoscenza ed astio. Le sue epistole, scritte in punta di bacchetta, provocano reazioni di rabbia più o meno velate, plausi e sorrisi a mezza bocca. Dubbi, sospetti, qualcosa di cui parlare al bar… Ma chi è questa Fata? Esiste davvero o è il frutto di una rivalsa da parte di colei (o coloro) che è stata (o sono stati) “dimenticata” (o lasciati in disparte)?
E perché, in fondo, smascherare questa nota colorata (di azzurro) che svolazza tra cave aperte e ospedale chiuso, indottrinando di superbia un fantomatico burattino?
Dall’estate 2009, da Piumazzo a Piazza della Vittoria, ricorrono questi interrogativi che non hanno ancora trovato risposte, forse perché non vanno cercate, se non in rancori mai sopiti.
Come tutte le fate, anche Lei appare e scompare all’improvviso, posandosi sempre su Via dei Mille (che non sono quelli di Garibaldi…) e, aiutata da una magica polverina, lascia (anzi incolla) su bacheche ormai sparite, sui muri del paese o sui vetri di un locale ad angolo, coloriti e colorati messaggi a traccia del suo ultimo passaggio.
Risale al 24 giugno il suo primo scritto indirizzato ad un avvilito Pinocchio, ispirandosi alla situazione post-elettorale. Il 9 luglio batte ancora su cave e cavilli. Terzo azzurro messaggio, il 31 luglio, che è un botta e risposta con gli ambientalisti. Pausa ferragostana e la Fata torna a far parlare di sé, il 14 settembre, con una favoletta dal disincantato tono. Il 2 ottobre sarà la “Serata in piazza” a suggerirle la quinta bacchettata al gatto e alla volpe, finché il 17 ottobre è apparso il suo sesto messaggio sull’argomento Sanità locale, tanto per mostrarsi aggiornata e scoprirsi “ex compagna delusa” (da cosa?) ora schierata con quella lista civica che serpeggia in Via dei Mille con la forza di duemila. Settimo messaggio, il 6 novembre e, dopo due mesi esatti, proprio il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio 2010, la Fata torna con una “lettera aperta” all’assessore Vigarani. E’ tempo di Carnevale e la Fata, l’11 febbraio 2010, tempera la sua bacchetta per riportare gli ultimi eventi castelfranchesi/piumazzesi, nella nona lettera indirizzata a Pinocchio, specifica sul POC e sui servizi (carenti) in paese: compare un nuovo personaggio, Mangiafuoco, accanto alla volpe “con la maschera da angioletto”. Sul caso stanno indagando Biancaneve e gli 007 nani. (Alessandra Consolazione)
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ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
cara alessandra,vuoi sapere chi può essere la Fata Turchina?
Ti lancio 2 possibilità.La prima è:togliere 6 lettere al personaggio ed andare ai candidati del PDS per le amministrative del 1995 a Castelfranco;
la seconda è:ti ricorda qualcosa Antelope Cobblers?(occhio alla s finale)
Scarterei la seconda… le Fate non “ruggiscono” (occhio al plurale). Quanto alla prima: 6 o 7 lettere?? E comunque… Perché, in fondo, smascherare questa nota colorata di azzurro che svolazza tra cave aperte e ospedale chiuso?
cara Alessandra, mentre ti lascio a risolvere indovinelli ti devo fare i complimenti per come scrivi, ci sono diversi pezzi tuoi in questo giornale veramente belli. Complimenti.
ciao nene
Grazie!
Come diceva qualcuno “E’ bello lavorare in letizia”
E questa è una delle cose che ci permette di fare la Fata Turchina.
Tenere viva l’attenzione su cose serie anche con l’ironia.
Mi diverte anche questa simpatica caccia alla identità della Fata.
Rispetto alla ipotesi di togliere le 6 o 7 lettere propendo di più
per una identità comunque femminile.
Spero comunque che rimanga ancora una entità magica e sconosciuta.
Ciao a tutti, Gigi.
Volevo fare i miei complimenti alla Fata, tra colleghi ci s’intende. E, guardando la foto-fata, i miei complimenti raddoppiano! Scrivi bene, cara fata, quasi come uno scrittore/ice! Dalla mia sfera magica ( sai, io uso ancora questi metodi antichi, sono un povero mago e tengo pure una certa età ), tra colpi di coda leonine, ragnatele di bottega , denti avvelenati e doppi cognomi, vedo vedo una congrega di maghi a convegno, streghe Nerissime , fatine bionde e panciuti agricUltori, con cappellacci su capelli turchini,bacchette puntute, bacche golose e tante altre belle Grazie, a ricercar la retta Via d’uscita con una magica pozione per cotanta rigogliosa frazione di arguti cervelli. Per un aperitivo in centro, bella fata , non disdegnar la mia compagnia: potrei suggeririti la settima lettera, che non dovraid togliere al tuo nome, ma aggiungere all’abecedario dello spaesato burattino che un ragno dal buco non riesce più a Cavar!
abracadabra a tutti dal turchino Mago Zurlino
22/5/2010: IL RITORNO DELLA FATA TURCHINA
Questa mattina, a Piumazzo, dopo mesi di “silenzio”, è comparso il decimo messaggio della Fata Turchina. Titolo: Con le mani nella marmellata. Sottotitolo: Qualche perla sui nostri cari amministratori.
Ma… In linea con quanto espresso nel nostro ultimo editoriale (“Sempre sulle ali della libertà, ma con criterio”) e tenendo fede ai nostri recenti richiami nei confronti di bloggers anonimi che rivolgono accuse a persone “con nome e cognome” – riservandoci negli ultimi tempi il diritto di filtrare tutti i commenti e all’occorrenza rifiutarli e/o modificarli – previa valutazione del contenuto della decima lettera della Fata, abbiamo deciso di NON PUBBLICARLA, interrompendo la sequenza epistolare finora accolta. Diversamente sarebbe avvenuto se la Fata Turchina avesse “gettato la maschera”, firmando con un reale “nome e cognome” le sue libere opinioni su fotovoltaico, cave e gestione della “cosa pubblica”, al fine di avviare un CONFRONTO ALLA PARI con i citati Sabattini, Renzo, Ghermandi, Muzzarelli, Bonaccini, Bertelli, Vigarani, Zerri e Reggianini.
Il direttore responsabile
Alessandra Consolazione