“Non tolleriamo che i fantasmi dell’Ici svuotino le tasche dei castelfranchesi!”. Dice il capogruppo della Lega Nord, Giorgio Barbieri, a fronte dei 600 ricorsi presentati in Comune da parte di altrettanti cittadini che avrebbero versato l’Ici su ambiti individuati dal PSC come edificabili solo potenzialmente.”L’attuale popolazione di Castelfranco Emilia è di circa 31.000 abitanti, – spiega Barbieri – sul territorio comunale sono presenti circa 1.000 immobili liberi, il limite massimo che potrà raggiungere la stessa popolazione è stato fissato in 36.000 unità per i prossimi dieci anni: ma allora, diventeranno davvero edificabili tutti i terreni inseriti nel PSC o è soltanto una manovra per garantire entrate a sostegno di un bilancio disastrato? E se i ricorsi dei cittadini dovessero andare a buon fine, come pensa il Comune di restituire l’indebito senza aggravare il bilancio? Non sarebbe logico interpellare il TAR o la Corte dei Conti prima di adottare certe scelte? Vorrà dire che se il Comune ha sbagliato, li interpelleremo noi!”.
E intanto il Carroccio ha presentato un’interrogazione al sindaco, così motivandola: “Con deliberazione del Consiglio Comunale del 20.5.2009 è stato approvato il documento tecnico di valutazione delle aree edificabili ai fini dell’applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.), predisposto dal Settore Pianificazione Economico Territoriale e relativo all’anno 2009 per tutte le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale. – continua Barbieri – Con la stessa deliberazione è stato altresì disposto che i contribuenti che non hanno ancora effettuato il versamento dell’ICI per gli esercizi 2007 e 2008 sulle nuove aree edificabili inserite nel PSC di loro proprietà, in quanto non a conoscenza della modifica della destinazione urbanistica dell’area, potevano definire la loro posizione entro il 31 luglio 2009, versando l’ICI dovuta maggiorata del solo saggio di interesse legale (2,5% fino al 31.12.07 e 3% dal 1/1/08), senza applicazione di sanzioni. Tale termine è stato poi prorogato al 30 novembre 2009. Spieghiamo che ai fini dell’applicazione dell’ICI un’area è da considerare comunque fabbricabile se è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale, indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo. Tuttavia, nella deliberazione del 20.05.2009, quale presupposto per l’applicazione dell’imposta, vengono richiamate varie “fonti” aventi tutte quale esclusivo riferimento al fine di individuare i terreni da assoggettare ad ICI in quanto potenzialmente edificabili, art. 28 della Legge Regionale n. 20 del 2000. – continua – L’art. 29 della Legge Regionale 6 Luglio 2009, n. 6 (Governo e riqualificazione solidale del territorio) ha profondamente modificato il predetto articolo 28 della Legge Regionale 20/2000 chiarendo che: “Il PSC non attribuisce in nessun caso potestà edificatoria alle aree né conferisce alle stesse una potenzialità edificatoria subordinata all’approvazione del POC ed ha efficacia conformativa del diritto di proprietà limitatamente all’apposizione dei vincoli e condizioni non aventi natura espropriativi”. Quindi, dopo l’entrata in vigore della Legge Regionale n. 6/2000 è certa la non imponibilità ai fini ICI dei terreni inseriti solo nel PSC. Peraltro, il Consiglio Comunale di Castelfranco Emilia ha approvato il PSC e il RUE soltanto in data 08/04/2009, stabilendo che gli stessi sono in vigore dal 20/05/2009. Anche la Provincia di Bologna, con nota indirizzata ai sindaci dei Comuni dipendenti, afferma senza ombra di dubbio che risulta infondata l’ipotesi di applicabilità dell’ICI agli ambiti individuati dal PSC come potenzialmente urbanizzabili. – conclude Barbieri – Ne consegue quindi che l’ICI richiesta dal Comune di Castelfranco Emilia ed in ordine alla quale sono stati già avanzati centinaia di ricorsi (si parla di 600), potrebbe trasformarsi in un’imposta fantasma che oggi è stata incassata e domani sarà restituita”. Per questo, il gruppo consiliare della Lega Nord chiede al sindaco di annullare e/o comunque modificare quanto deciso in merito, tenendo conto degli orientamenti della richiamata giurisprudenza sia in ordine all’applicabilità dell’imposta, sia in ordine alla quantificazione della base imponibile per le singole annualità d’imposta.








ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
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