“L’amministrazione mette le mani avanti, dopo avere annunciato anche nell’ultima campagna elettorale del 2009 che avrebbe finalmente provveduto alla tanto attesa riqualificazione del centro storico di Castelfranco Emilia, oggi anticipa che probabilmente addirittura il primo stralcio dei lavori per 415.000 euro non potranno essere finanziati. Siamo alle solite, la propaganda elettorale dell’amministrazione sta per essere nuovamente demolita dai fatti, la Giunta anziché ridurre le spese e gli sprechi, taglia risorse alla parte sana del Comune che produce ricchezza, lavoro, sviluppo”. Lo ha affermato il Consigliere comunale del Popolo della Libertà Rosanna Righini, commentando l’esito dell’ultimo incontro tra Confersercenti e amministrazione comunale.
“Ormai da decenni, da quando i bilanci comunali erano gonfi di soldi che derivavano dal boom di concessioni edilizie, si annuncia la riqualificazione del centro storico. – continua la Righini – Oggi l’unico risultato con cui i Castelfranchesi devono fare i conti è un centro storico abbandonato con gravi problemi di sicurezza, sempre più degradato e una cementificazione selvaggia che ha trasformato intere aree del territorio in dormitori per persone che qui non trovano più né lavoro né servizi. Oggi l’amministrazione approfitta della crisi economica e del patto di stabilità, con cui tutti gli enti pubblici devono fare i conti, per giustificare e confermare la propria decisione politica non solo di non intervenire sul centro storico, ma anche di non onorare gli impegni presi con gli elettori e con i soldi dei cittadini. Questo è tanto più grave ed ingiustificabile quanto negli ultimi tre anni le entrate nelle casse comunali sono aumentate e non diminuite, andando dai 20.005.000 euro del 2009 ai 20.913.000 del 2011. Si continuano a gettare soldi in spese improduttive, senza intervenire sui reali problemi della macchina comunale legati alla mancata riorganizzazione dell’apparato amministrativo, il contenimento e la razionalizzazione dei suoi costi, e il controllo dei costi del welfare dove si continua a spendere molto mantenendo una rete di consenso legata ad appalti e affidamento dei servizi sociali senza concorrenza. Noi ribadiamo che visto che le risorse per iniziare i lavori di riqualificazione del centro storico ci sono, vanno utilizzate. Per la sistemazione dei parcheggi, per la sistemazione delle piazze pedonali e delle strade, per il progetto di videosorveglianza, per gli interventi di recupero e di arredo urbano, così come è stato previsto nel protocollo d’intesa siglato in settembre tra l’amministrazione comunale e l’associazione dei commercianti del centro storico. I commercianti chiedono che non si aspetti altro tempo ed è giusto. L’amministrazione non può continuare a giustificare per il suo immobilismo. – conclude Rosanna Righini – Si dia finalmente priorità politica e finanziaria, ad un centro commerciale naturale come quello del centro storico di Castelfranco, per aiutare il commercio, le attività, e con esse contrastare la crisi occupazionale che investe anche il nostro territorio e favorire invece lo sviluppo”.









ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
Avanti tutta con la politica “tutti per uno”. Solo per un centro storico l’arredo urbano e la riqualificazione sono un diritto, per gli altri no. Complimenti.
gent.mi Nadia e Fabio,
Non solo su Piumazzo ma su tutto il territorio quest’amministrazione non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale nel 2009. Anche se fino al 2011 e parliamo dal 1946, le varie amministrazioni succedutesi tutte monocolori,hanno avuto il tempo e i soldi per fare ogni possibile intervento.Non credo ci sia da aggiungere altro.
Il Comune di Castelfranco ha la peculiarità di avere circa metà popolazione nel Capoluogo e circa metà nelle Frazioni peraltro, quest’ultime, antiche, belle e meritevoli di maggiore considerazione. Riteniamo ci sia invece una mentalità troppo “tutti per uno”. A nostro avviso, gli abitanti delle Frazioni hanno sempre subito ed anche generosamente avallato questo tipo di politica ed a noi non pare giusto. Diciamo questo guardando come si comportano, con le proprie Frazioni, i Comuni vicini ed analoghi a quello di Castelfranco. Il confronto è quanto meno imbarazzante. E’ vergognoso, ad esempio, che nel sito del Comune non sia riportata la storia anche di Gaggio, Manzolino, Piumazzo, ecc., ecc., e questo sebbene Piumazzo e (ci risulta) anche Manzolino siano di fondazione più antica rispetto Castelfranco. Questo la dice lunga del tipo di mentalità. Senza nulla togliere alla centralità del Capoluogo, che è giusto che abbia considerazioni da “Capitale”, però francamente la trascuratezza ricevuta dalle Frazioni va ormai oltre ad una semplice rivendicazione campanilistica. Non ci dilunghiamo ad elencare i motivi di “trascuratezza” perché sono stati ampiamente evidenziati (anche su questo sito) e sono noti a tutti. A nostro avviso, per quanto riguarda le problematiche legate ai centri storici, i progetti o ci sono per tutti i centri o non ci devono essere per nessuno. Poi i lavori si faranno a stralci partendo dal Capoluogo per finire (anche qualche anno dopo) per la più piccola delle realtà comunali. Invece i progetti sono spesso solo per uno e basta. Peccato. Comunque grazie per la sua considerazione e risposta.