Il 3 dicembre, presso la sala consigliare, si sono svolte in modo congiunto le commissioni n. 4 “Politiche del territorio e degli interventi tecnici” e n. 2 “Politiche culturali”, per la presentazione del progetto esecutivo di ampliamento della scuola elementare “Tassoni” di Piumazzo: il primo stralcio dei lavori partirà entro la fine dell’anno (ora si è in fase di gara).
Si tratta dell’intervento più importante sull’edificio di Via dei Mille 7, costruito nel 1930 e in precedenza ampliato una sola volta negli anni ‘70. Saranno realizzate 4 nuove aule (in aggiunta alle 11 già presenti), spostando all’esterno la centrale termica, 3 laboratori, una nuova biblioteca, alcuni spazi di minore entità, spogliatoi per la palestra (che sarà ridimensionata creando un corridoio con pareti mobili), servizi igienici al primo piano e l’ampliamento della mensa con una capienza di 150 posti, per ospitare fino a 435 studenti di scuola elementare, sebbene quelli previsti siano 350-370. Sarà modificato il posizionamento della scala antincendio e per scelte progettuali si è optato verso tecnologie innovative (definite dall’arch. Rispoli “più spinte” rispetto a quelle tradizionali), come un impianto di riscaldamento a pavimento, saranno realizzate controsoffittature per evitare il riverbero acustico nelle aule e utilizzati materiali all’avanguardia. Il nuovo corpo sarà costruito sul lato ovest dell’edificio.
Il costo complessivo di questo intervento, a carico dell’amministrazione, è di 704.000 euro, di cui 499.000 per opere di ampliamento e 106.000 euro per opere complementari legate allo spostamento della centrale termica ed è stata preventivata una spesa di circa 2.000.000 di euro per i successivi lavori di adeguamento alle normative antisismiche. Con delibera di Giunta del 24/11/2009, a parziale copertura delle spese, è stato autorizzato l’utilizzo di un mutuo contratto dal Comune per i lavori alla biblioteca comunale, però risparmiato in misura di 320.000 euro in forza dell’arrivo del finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
I lavori di adeguamento sismico (inizialmente previsti in via prioritaria) sono stati rimandati all’anno 2011-2012, a seguito di una variazione di bilancio approvata nel consiglio comunale del 28 ottobre scorso, relativa allo spostamento della cifra stanziata per i lavori di messa a norma sismica a quelli di ampliamento, che quindi si aggiunge ai 320.000 euro. “Il motivo di questa variazione – aveva spiegato l’assessore al Bilancio Luca Sabbatini – è dovuto alla richiesta di un’ulteriore prescrizione da parte della Regione, che comporta un ritardo sull’inizio dei lavori di adeguamento sismico, rispetto ai tempi previsti. Lo spostamento delle due opere ci consente di recuperare un mese e mezzo sui lavori di ampliamento e così non rischiamo di non riuscire spendere quella cifra stanziata al 31/12. Tra l’altro l’adeguamento sismico è una conseguenza dell’ampliamento”. Il voto favorevole della lista piumazzese “Frazioni e Castelfranco”, guidata da Silvia Santunione, quel 28 ottobre aveva scatenato una bagarre con l’opposizione, così chiarita dalla stessa Santunione: “Concordiamo su questa variazione di bilancio perché inizieranno i lavori di ampliamento alle scuole di Piumazzo, come avevamo richiesto noi fin dal primo consiglio. – aveva detto in quell’infuocato consiglio – E auspichiamo che comunque si realizzino i lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico, anche se dovessero mancare le risorse. Chiediamo però maggiori informazioni sui costi, sulla responsabilità dei lavori, se sarà dell’assessore o del presidente dell’istituzione scuola e se ci sono quei 500.000 euro per l’ampliamento della scuola media di San Cesario, avanzando una proposta: visto che mettiamo mano alla scuola elementare di Piumazzo, non si può pensare di fare una scuola media a Piumazzo anziché investire su San Cesario?” E il Pd aveva concordato su un tavolo di consultazione relativo alle caratteristiche tecniche dell’intervento… passando però direttamente alle due commissioni congiunte di giovedì sera.
Nonostante la dettagliata illustrazione del progetto fornita dall’arch. Rispoli, tra le fila dell’opposizione e tra i numerosi intervenuti (quasi tutti piumazzesi), si è insistito (più o meno sommessamente) sull’effettiva necessità di dover contribuire economicamente (per circa 5 o 600.000 euro e più) all’ampliamento del polo scolastico “Pacinotti” di San Cesario, che nel 2011-2012 dovrebbe ospitare nuove aule per corsi di scuola media (necessarie principalmente ad accogliere studenti piumazzesi), anziché realizzare una scuola media direttamente a Piumazzo…. Una considerazione più che legittima, visto che nel vigente anno scolastico, alle scuole medie di San Cesario risultano 264 ragazzi iscritti, di cui 122 sancesaresi e ben 142 castelfranchesi (132 di Piumazzo e 10 del capoluogo). Tanto più che l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Vigarani ha spiegato che i calcoli relativi al necessario ampliamento delle scuole elementari piumazzesi sono stati redatti sulla base di uno scenario demografico massimo, incrociando anche i dati del Psc e del Poc, per cui è stato ipotizzato, tra dieci anni, un incremento di 2.000 abitanti a Piumazzo, con il risultato che i 4.995 residenti piumazzesi (calcolati al 30/10/2009) nel 2019 potrebbero arrivare a 7.000. In proposito Barbieri ha tuonato: “Ragione di più per cui Castelfranco deve dare i migliori servizi alla maggiore frazione”.
La scelta di contribuire ai costi per l’ampliamento della scuola media di San Cesario (ampliamento risultato dunque necessario per i ragazzi di Piumazzo), anziché spendere “in casa”, è stata legittimata dall’arch. Rispoli in un risparmio di almeno 1.500.000 di euro (e di altri 1,8 milioni di euro per la palestra). “Per 40 aule al polo scolastico di Castelfranco abbiamo speso circa 7 milioni di euro…”, ha detto Rispoli. Vigarani e l’assessore alla Pubblica Istruzione Maurizia Bonora hanno soprattutto sostenuto la tesi di una maggiore qualità dell’offerta scolastica in un unico grande istituto, piuttosto che in due piccoli: “Abbiamo seguito le prescrizioni regionali a favore di un accorpamento dei plessi, contro il frazionamento degli stessi e per la chiusura di quelli minori, – ha detto la Bonora – al fine di favorire il livello qualitativo dell’offerta formativa. Il polo scolastico di San Cesario ci ha convinti per l’alta qualità. E’ l’unico istituto della provincia di Modena in via di certificazione ISO 9001, in quanto riconosciuta “scuola eccellente”, e dove al suo interno c’è anche la sede distrettuale del centro servizi per la persona, specifico per il sostegno alla dislessia. La creazione di due scuole piccole rischierebbe di andare a smembrare una situazione di alta qualità, con la conseguenza di un’offerta scolastica sfilacciata… Non appena insediati, la scuola è stato il nostro primo pensiero e da giugno fino ad agosto abbiamo atteso il raggiungimento dei numeri minimi per ottenere dalla Gelmini (ex legge n. 133) un polo scolastico, che però non è arrivato”.
Ricordiamo che con delibera di Giunta del 14/4/2009, il Comune di San Cesario ha approvato il progetto preliminare di ampliamento dell’Istituto Comprensivo “Pacinotti”, per la realizzazione di 15 nuove aule, 3 laboratori, nuovi servizi igienici, guardiola per inservienti, vani deposito e 1 ascensore, a fronte di un previsto incremento demografico del 13%. La spesa presunta complessiva è di 1.636.717,40 euro. I lavori alle scuole Pacinotti sono in attesa di finanziamento e saranno realizzati con fondi di bilancio solo se saranno ammessi a contributo provinciale (50%) e dopo aver ricevuto un contributo da parte del Comune di Castelfranco. Ma nel consiglio comunale del 24/11/2009, il sindaco di San Cesario Valerio Zanni ha dichiarato che le scuole Pacinotti “possono reggere fino al 2012″ e che dunque i lavori di ampliamento alle stesse potrebbero iniziare nel 2013. (Alessandra Consolazione)









ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
Sul risparmio di € 100000 l’anno non ho risposto perchè voglio verificare se quel calcolo è corretto.Non ho motivo di dubitare delle affermazioni di Turci ma quella cifra mi sembra molto alta,chiedo qualche info in più e poi commento.
Non posso confermare l’affermazione del sindaco,si è più volte parlato di auto medica o di punto di primo intervento inteso come “guardia medica specializzata”.Se ci riferiamo questo può essere corretta l’informazione sulla riapertura notturna del pronto soccorso mi sembra impprobabile che sia stata data quasta risposta,ma ripeto non ero presente.
Capitolo lista civica: Con tutto il rispetto per l’amico Manfredi con cui ho collaborato all’interno della parrocchia,la lista che lui rappresenta non è totalmente libera dai partiti Tradizionali tanto è vero che con loro si è alleato.Il risultato avuto poi mi sembra molto modesto ( hanno Sfiorato il 2%).E non direi neanche che si è avvicinato a essere sindaco visto che la coalizione di maggioranza ha avuto il 54% la lista civica Frazioni il 10% e il resto la coalizione di cnetro destra ( quindi se non ho sbagliato i calcoli il 37%).Abbastanza lontani dal vincere.La scelta che tu definisci “tutta San Cesario” non è dovuta l afatto che non era presente nel programma della lista civica,è stata fatta tenendo in considerazione il decreto Gelmini e le “indicazioni regionali” ed è stata frutto di un ragionamento espresso dalla Giunta.Ci abbiamo pensato e questa è stata la decisione maturata.Sulla sanità e i relativi “giri di parole” mi sembra si sia equivocato ( qualche volta correttamente qualche volta strumentalmente) sui termini utilizzati.Sui concetti però mi sembra che ci sia stata abbastanza chiarezza,anche se è un tema non facile e su cui sicuramente tante cose sono state dette e tanti dubbi sono stati espressi da tutti gli attori.
Sulle cave ti perdono il termine berlusconiano,direi di poter dire con assoluta certezza che non è ancora stato sottoscritto alcun patto coi cavatori e sulla “situazione patrimoniale” se ti riferisci a quanto potrebbe “pagare” il sindaco in termini giuridici/economici a fronte di una eventuale “Marcia indietro” non so darti la risposta esatta ma come è stato detto altre volte in linea “Teorica” si può fare ma all’atto pratico è poco percorribile come scelta.
a domani sera
Prometto che la prossima volta metto a posto la punteggiatura e rileggo prima di scrivere.
va beh dai volevo dire prima di inviare…..anche se è presto ora vado a nanna…ne ho bisogno.
Questa mattina, 9 dicembre 2009, alla luce delle contestazioni di Piumazzo, il gruppo consiliare Pdl-Lega Nord di San Cesario ha presentato mozione al sindaco Valerio Zanni sull’ampliamento del polo scolastico di San Cesario “Pacinotti”. Riceviamo e pubblichiamo il testo della mozione:
“Tra le opere più importanti da realizzare nel prossimo triennio il Sindaco ha fatto più volte riferimento al progetto di ampliamento delle scuole medie, un’opera da 1.636.000 euro da finanziare per un terzo da parte del Comune di San Cesario, per un terzo da quello di Castelfranco e il restante 33% con contributi regionali e provinciali. Pubblicata in pieno clima elettorale a pag. 5 di San Cesario Notizie – edizione marzo 2009 – la notizia rivestiva carattere di priorità ed urgenza, tanto che i tempi di realizzazione dell’intervento venivano previsti per il primo trimestre 2011, con inizio lavori tra fine 2009 e inizio 2010.
Mille e trecento metri quadrati di superficie distribuiti su tre piani che ospiteranno 15 aule, di cui 9 per le lezioni ordinarie e 6 speciali per l’approfondimento di materie tecniche e linguistiche, 3 laboratori, servizi igienici, guardiola per inservienti, vani deposito e un ascensore per il collegamento dei diversi livelli e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Un impegno importante per l’Amministrazione di san Cesario che però vuole andare incontro alle esigenze della comunità e farsi trovare preparata dal punto di vista dell’offerta scolastica, in vista dell’incremento demografico previsto per i prossimi anni, che dovrebbe portare la popolazione scolastica della scuola secondaria di primo grado ad un totale di 236 unità, con un aumento del 13%.
Nel Consiglio Comunale del 24 novembre scorso il Sindaco ha invece affermato che l’ampliamento non sarebbe urgentissimo in quanto la scuola può reggere ancora sino al 2012 – 2013, tanto è vero che il primo stralcio funzionale dell’ampliamento della scuola elementare e media è stato eliminato dalla scheda n. 3 “elenco annuale 2009”, in quanto lavoro non realizzabile per mancanza di finanziamento.
Il 3 dicembre scorso la commissione “Politiche del Territorio” di Castelfranco ha presentato il progetto esecutivo di ampliamento della scuola elementare “Tassoni” di Piumazzo, che qualche perplessità ha sollevato da parte delle opposizioni, le quali sembrerebbero più favorevoli alla realizzazione a Piumazzo di un nuovo polo scolastico comprensivo anche delle scuole medie. Il resoconto della serata è rilevabile dal sito http://www.lacarbonarablog.it
chiediamo al Sindaco
1. di illustrare il piano strategico intercomunale che lega San Cesario a Castelfranco riguardo l’offerta scolastica e se l’impegno che il Comune di San Cesario va ad assumersi sia da intendersi come prescrizione regionale (v. affermazione Assessore di Castelfranco Maurizia Bonora) o statale, e se come tale sia da intendersi inderogabile;
2. se Piumazzo abbia i numeri minimi sufficienti per un polo scolastico comprensivo di scuole elementari e medie, allo scopo di evitare in prospettiva futura una duplicazione di interventi in questa direzione tra i due comuni di San Cesario e Castelfranco;
3. se sia corretto l’impegno del 33% da parte del Comune di San Cesario, essendo l’ampliamento del polo scolastico più riconducibile al tasso di incremento demografico di Castelfranco, rispetto a quello di San Cesario, e caratterizzato da un tipo di utenza che già manifesta un vantaggio maggiore da parte del Comune di Castelfranco: 122 alunni di San Cesario contro i 142 alunni di Castelfranco;
4. quale sia la proiezione attesa della popolazione scolastica di San Cesario nell’arco di un quinquennio e di un decennio, visto che anche Castelfranco prevede un incremento dell’utenza scolastica pari al 13%, che chiaramente dovrebbe corrispondere all’esigenza congiunta dei due comuni;
5. se ritenga che la qualità certificata della nostra scuola non rischi in prospettiva futura di dequalificarsi, nel farsi carico di soddisfare in forma più importante la domanda proveniente da un ambiente socio-culturale-multimensionale diverso da quello di San Cesario e più tipico di un ambito cittadino, che a detta di molti genitori sta portando a San Cesario fenomeni di bullismo che mediamente non ci appartenevano;
6. se la priorità della ciclabile verso Piumazzo, rispetto a quella verso Spilamberto o a quella da noi richiesta sulla Via Loda, corrisponda ad un disegno strategico avviato col comune di Castelfranco (che da quanto ci risulta non l’avrebbe ancora annoverata tra i lavori da realizzare nel triennio) e se debba intendersi sinergica alle esigenze dell’utenza scolastica di Piumazzo;
7. se esista una sorta di percettibile sudditanza al Comune di Castelfranco, non solo per l’iniziativa oggetto di questa mozione, ma soprattutto dopo:
• la realizzazione della tangenziale di Castelfranco per una buona metà sul territorio di San Cesario;
• l’impatto negativo del traffico sul nostro centro storico per la mancanza di uno svincolo in tangenziale che conduca direttamente a Piumazzo;
• le affermazioni in Consiglio Comunale sulla circonvallazione-est in funzione del traffico in aumento da e verso Piumazzo;
• l’annuncio dell’ex vice-Sindaco Turci di Castelfranco di un’area sovra-comunale a cavallo di Via Emilia e Graziosa, una nuova strada e un nuovo ponte sul Panaro inseriti nel nuovo PTCP, in anticipo sulle dichiarazioni del Sindaco di San Cesario e prospettata come funzionale alle esigenze produttive delle imprese di Castelfranco;
Impegnamo il sindaco
A togliere dal bilancio 2010 l’impegno dell’ampliamento dell’Istituto Comprensivo Pacinotti, in attesa di verificare quanto intenda realizzare a Piumazzo il Comune di Castelfranco, e inserirlo comunque nel programma triennale delle opere pubbliche solo in contemporanea con il Comune di Castelfranco, che al momento non ci risulta abbia previsto a bilancio analogo impegno, perché vorremmo PRIMA capire se l’ampliamento dell’Istituto in questione corrisponda alle esigenze di San Cesario, oppure sia di servizio a quelle di Castelfranco, o in particolar modo costituisca una forma di risparmio sugli investimenti di Piumazzo, a spese del nostro Comune (v. affermazione Architetto Rispoli).
Visto l’approssimarsi della presentazione del bilancio 2010, chiediamo cortesemente la discussione nel primo Consiglio comunale utile”.
Alessandro Boni – consigliere Pdl-Lega Nord di San Cesario
Non è vero che l’Amministrazione non ci tiene a Piumazzo. Ci tiene eccome. Piumazzo è ciò che ogni Azienda vorrebbe avere ovvero il massimo del guadagno (con le tasse e le risorse del territorio), con il minimo della spesa (praticamente nessun investimento) e con zero problemi (almeno fino alla questione cave) dati dalla popolazione. Piumazzo è la “madre” di ogni introito. Come un’attività di una delle tante Imprese si è esportato un servizio, come la Scuola Media, dove e come si pensava costasse meno. Dei cittadini poco importa. In fondo si è stati precursori delle Aziende che ora esportano le proprie attività in Romania o giù di lì. Peccato che a lungo andare l’operazione si sia rivelata più costosa rispetto al guadagno. Piumazzo è stato fatto a pezzi e svuotato di ogni contenuto. Ormai San Cesario si è aggiudicato il risparmioso “pacchetto” 3 in 1 ed ormai non si torna più indietro. Già da tempo sono stati aggiudicati il super “pacchetto” cave, lo strabiliante “pacchetto” amplia pure l’A1 che tanto è a Piumazzo e chi se ne frega ed il sempre verde (in particolare a Natale) “pacchettone” utenti-clienti per i negozi degli altri centri. A Piumazzo c’è ancora spazio per chi volesse insediare una discarica puzzolente od un deposito di gas (quì non siamo nell’area nord dove le Amministrazioni sono contrarie) ma niente sconti c’è da rifare il “look” del Capoluogo.
Le motivazioni addotte, per non realizzare la scuola media a Piumazzo, sono evidentemente pretestuose. Innanzitutto se si voleva puntare sul risparmio di gestione non solo occorreva fare le scuole a Piumazzo (per i noti risparmi di trasporto) ma occorreva ridurre il numero di Istituti Comprensivi, fra Castelfranco e San Cesario, da 3 a 2. Ci sono “Comprensivi” in Provincia che arrivano a 1200-1300 studenti ed anche 1500 studenti (quando si dice di accorpare spesso si intende le varie segreterie). In ogni caso, per quanto riguarda i progetti d’eccellenza, San Cesario non ne ha certo l’esclusiva. In ogni Scuola Media della Provincia si fanno progetti d’eccellenza e pure Piumazzo ne avrebbe avuto più di uno. E’ un’altra opportunità negata. Sugli Insegnanti qualificati, questi sono scelti da graduatorie Comuni a tutta la Provincia (solo in ultima battuta sono graduatorie d’Istituto) e quindi sono qualificati come in ogni altra parte della Penisola. Se fossero create le Scuole Medie all’interno del plesso Piumazzese sarebbero centrati gli obiettivi fissati dalla Regione in quanto se c’erano due Scuole prima ce ne sarebbero due dopo. Del resto una proposta della maggioranza è quella di creare delle scuole superiori nuove nel Capoluogo (con addirittura l’idea balzana dell’Istituto Alberghiero) e quindi non si capisce perché quello che vale per il Capoluogo non vale per Piumazzo. Piumazzo avrebbe ampiamente il numero minimo di bambini (ci sono scuole Medie in giro per la Provincia, vedi Camposanto, dove queste sono tenute in vita sebbene abbiano poco più della metà degli studenti Piumazzesi e peraltro l’organizzazione non è certo sconvolta ma anzi normalissima). Le solite armi di “distrazione di Massa”.
Nadia e Fabio la sanno lunga su tutto….si potrebbe scrivere l’Enciclopedia TRE CANI ( legati con la salsiccia….)….si attendono editor and editing
Visto che parliamo di scuole elementari e medie proviamo a fare due conti di aritmetica a uso e consumo dei nostri “amministratori”.
Utilizzando i dati dei post precedenti rilevo:
Costo annuale per il traporto di 130 ragazzi di Piumazzo a San Cesario.
A carico del comune (cioè di tutti noi) ………….. 100.000 €
A carico dei genitori circa…………………………29.000 €
Costo totale annuo 129.000 €.
Soldi gettati nel cesso negli ultimi 10 anni per la scellerata decisione di costruire le scule medie di Piumazzo a San Cesario 1.290.000 €.
Soldi che verranno gettati nel cesso nei prossimi 10 anni se non si faranno le scuole medie a Piumazzo, ai valori attuali considerato un minimo aumento di ragazzi, 1.400.000 €
E hanno il coraggio di chiamarsi AMMINISTRATORI !!!
Ecco la soluzione strategica e di cultura più elevata per le politiche scolastiche di questo comune e di quelli vicini : tutto il potere in mano ai conti dei ragiunat !!!!!( possibilmente con master Lumbard )……e così siamo illuminati per sempre : il determinante strategico primario per le scelte non è più innanzitutto la qualità scolastica per i ragazzi e gli stessi docenti ovvero innanzitutto la valutazione degli elementi che la potenziano-favoriscono….MA E’ LA DINAMICA DEL COSTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO….ad insegnare potremmo mandare gli autisti di scuola-bus…..così facciamo un’altra economia del ragiunat!
….e tuttavia il Sign Gigi trova davvero sponda alto-culturale nell’oceanico documento del PDL sancesarese( Consolazione , che brava!!!!!) …andrà letto tutto con particolare cura , ma già un punto s’impone all’attenzione del lettore…..laddove si invita a non sottovalutare il contagio e i danni del bullismo importato dai castelfranchesi….questo sì che è un modo fecondo per affrontare l’argomento…sicuramente Gigi ha una sponda in più….
distintamente
Clarice Starling
E’ chiaramente mancata una programmazione adeguata. Intanto le scuole, di nuova costruzione, vanno pensate a “moduli” ovvero in grado di essere ampliate all’occorrenza (già è così in molti posti ed anche in Provincia). Questa soluzione, di potenziamento delle strutture di Castelfranco (fra l’altro il “Guinizzelli” è anche una costruzione recente), oltre al fatto che l’eventuale Scuola Media di Piumazzo avrebbe potuto contenere anche i bambini della Cavazzona (5 km per il Capoluogo o 5 km per Piumazzo non avrebbe cambiato nulla) avrebbe risolto parecchi problemi immediati e futuri.
Però…..gli autori della TRE CANI alzano il ‘tiro’….bene!
Se, sulla strada che porta al cimitero di Piumazzo, si fosse pensata (nei relativi piani) la realizzazione della nuova area destinata al supermercato (con i relativi parcheggi ed il tutto, fra l’altro, comodo al centro) ed a seguire la realizzazione della nuova scuola media (che sarebbe stata proprio sulla strada per la Cavazzona e quindi un naturale sbocco atto a ricevere i Bambini di quella Frazione), progettando opportunamente i camminamenti ed i marciapiedi, delle due relative strutture, si sarebbe creata anche la tanto agognata ciclo-pedonale verso il cimitero (risparmio circa 500000 euro a Km?). Inoltre, i relativi parcheggi creati, avrebbero risolto un ulteriore problema di Piumazzo (si consideri anche che una parte di questi parcheggi, essendo stati fra l’altro prospicienti sia al centro che al nuovo supermercato, avrebbero potuto ospitare il rinnovato ed ampliato mercato settimanale di Piumazzo).
Credo sia del tutto impossibile rispondere al nulla ironico offensivo dei post della sig.ra Clarice.
se il sign Gigi non sa mettere a tema , perchè non la conosce , la categoria della qualità scolastica che evidentemente per lui è , questo sì , il nulla…..non è certo colpa della Signora Clarice……che , detto di sfuggita , non vede proprio alcun lato offensivo nelle ‘figure dicorsive’ a cui fa ricorso …..mentre Clarice certo si meraviglia (ma ormai non più di tanto….) del fatto che il Sign Gigi non colga quanto di offensivo vi è nel citato documento del PdL sancesarese …molto più importante delle punture di spillo della Clarice!
Un commento merita anche il testo fatto pervenire dal rappresentante del PdL-Lega di San Cesario. Intanto una cosa è un Istituto Comprensivo ed altra cosa sono i plessi scolastici che costituiscono un “Comprensivo”. Piumazzo non ha certo i numeri per un Istituto Comprensivo autonomo come pure non li avrebbe San Cesario se non ci fosse Piumazzo. L’autonomia scolastica, per un Paese, è una cosa importantissima ed è, per San Cesario, un regalo che gli stato fatto e di cui non mi lamenterei tanto (tralascio volutamente di parlare del ridicolo tema del bullismo “importato” ). Piumazzo può e deve avere una scuola media propria (che rimarrebbe nel “comprensivo” di San Cesario) e che, a quanto pare, sarebbe pure un risparmio anche per San Cesario. Le ciclabili, da Noi (non siamo in Olanda), servono per diletto e non certo per andare a lavorare e tanto meno per andare a scuola e la San Cesario-Piumazzo non è certo la più prioritaria delle ciclabili. La Tangenziale di Castelfranco è, in realtà, la variante alla Via Emilia e quindi opera di carattere nazionale e pertanto passa per i Comuni che “crede” senza aver bisogno di permessi “speciali” da parte di San Cesario (ci mancherebbe anche questa). Il collegamento diretto con Modena Sud gioverebbe soprattutto a San Cesario che avrebbe una porta praticamente diretta sull’A1 ed anche un collegamento veloce con Modena. Questo però non comporterebbe l’esclusiva ovvero anche Castelfranco potrebbe avvantaggiarsene e ci mancherebbe che non fosse così.
Chiarimento all’intervento precedente: le ciclabili di cui mi riferivo sono quelle che collegano un Paese all’altro. Cosa diversa sono i percorsi ciclopedonali all’interno di un centro abitato che sono, queste sì, molto utili sia per recarsi al lavoro che a scuola.
Clarice…Clarice…Insomma qui proprio non va bene un bel niente.L’ospedale non va bene perchè qualcuno ha chinato la testa quando l’ordine è stato chiudere!L’autostrada non abbiamo portato a casa un bel niente.Le scuole medie fatte a san cesario un altro errore.D’altra parte quando chi sta al timone è yesman può capitare…non credi? No vero? Però non devi essere sempre così arrabbiato…ops…arrabbiata.
Saluti&baci
Vorrei fare i miei complimenti all’Assessore BONORA in merito alle sue dichiarazioni in ordine all’Istituto Pacinotti soprattutto per quello che è successo oggi: gli studenti pendolari piumazzesi hanno atteso inutilmente l’autobus del Comune di Castelfranco per recarsi a scuola sino alle ore 08.00. Quindi, con tanta pazienza, i genitori sono stati costretti ad accompagnare i figli a scuola. Nessun avviso!!!! Anzi, giunti a scuola è stato riferito che non si sapeva neppure se c’era il servizio per il ritorno a casa perchè dal Comune di Castelfranco non erano giunte notizie!!!!. E’ sì, questa è l’eccellenza che l’ha portata a non valutare neppure la possibilità di realizzare un polo scolastico a Castelfranco. La certificazione ISO di cui ha parlato l’assessore andrebbe spiegata meglio: il processo per ottenerla spetta agli addetti agli uffici e non certo agli insegnanti che sono meteore: oggi ci sono, domani cambiano.
Vorrei chiedere alla stessa quel’è l’effettivo importo del finanziamento destinato a san Cesario, ma non credo sia in grado di rispondere……
Vorrei chiederle anche se, attesi gli ultimi eventi atmosferici e considerata che la relazione statica a firma BARONI è ormai “datata” se procederà immediatamente a disporre una nuova visita ispettiva alle “Tassoni” visto che nel citato documento si fa riferimento a lesioni e crepe da monitorare costantemente. Forse pensa di attendere l’inizio dei lavori? Cosa ancor più grave poichè quest’ultimi potrebbero compromettere ancor di più la già precaria situazione della “Tassoni”. Staremo a vedere…..
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Mazzini
La stampa recente riporta alcuni articoli dove alcuni Comuni della Area Vignolese denunciano i tagli che occorrerà fare in merito al trasporto scolastico.
La considerazione:
le spese di trasporto degli Studenti Piumazzesi verso San Cesario sono di circa 100.000 euro all’anno (destinati ad aumentare per l’aumento previsto dei bambini).
Le riflessioni:
ma perché non si pensa di costruire una nuova Scuola Elementare a Piumazzo recuperando a Scuola Media solo la parte anteriore della vecchia Scuola Elementare Piumazzese (bastano 9 aule per 3 sezioni e la mensa ridiventerebbe palestra) destinando i soldi relativi all’ampliamento di San Cesario (non più necessario) al progetto Piumazzese. Così facendo:
1) non ci sarebbe il problema dei lavori eseguiti a Scuola Elementare aperta;
2) non si perderebbero i finanziamenti provinciali e regionali (i soldi sono sempre usati per la Scuola Tassoni e per l’ampliamento del Comprensivo Pacinotti);
3) San Cesario risparmierebbe la propria parte di soldi per l’Ampliamento delle Pacinotti (i bambini delle Medie, non più provenienti da Piumazzo, libererebbero 6 aule);
4) Piumazzo avrebbe due palestre nuove (ognuna nelle relative due Scuole);
5) Piumazzo potrebbe avere un Centro Civico ed un ambulatorio per il Pediatra (costruiti annessi alla nuova Scuola Elementare);
6) ulteriori soldi si ricaverebbero dalla vendita della parte retrostante l’ala vecchia della Scuola Tassoni (palestra ed area cortiliva di circa 8.000 mtq);
7) la Scuola Media Piumazzese potrebbe contenere, in futuro, i bambini provenienti dalla Cavazzona (liberando spazi a Castelfranco);
8) sarebbe comunque preservato un “monumento” del Paese (la parte vecchia della Scuola Tassoni);
9) essendo minore (di 2/5) il numero dei bambini delle Medie rispetto ai bambini delle Elementari ci sarebbe un minore impatto sul traffico di Via Dei Mille nell’orario d’ingresso e d’uscita dei bimbi;
10) Piumazzo avrebbe un Parcheggio in più riservato alla Scuola nei giorni feriali ma ad
uso pubblico nelle occasioni particolari come il Carnevale o le Feste di Paese;
11) non ci sarebbero più i circa 100.000 euro all’anno di spese di trasporto che molti Comuni lamentano gia come spese insostenibili;
12) la costruzione della nuova Scuola, ad esempio su via Noce, consentirebbe, ben progettando i camminamenti, di avere metà percorso ciclo-pedonale verso il Cimitero;
13) il centro civico potrebbe ospitare la biblioteca ed occasionalmente degli uffici comunali;
14) l’Amministrazione recupererebbe un po’ di fiducia da parte della cittadinanza;
15) la qualità didattica non diminuirebbe in quanto le Scuole sarebbero comunque nello stesso Comprensivo;
16) le spese derivanti da un Fabbricato in più sarebbero recuperate dal minore costo, in termini di gestione, dovute da una struttura maggiormente rispondente ai requisiti di recupero/contenimento energetico.
Se si fa una “botta” di conti, a nostro avviso, si risparmierebbero anche dei soldi (ma questo è gia di per sé intuitivo se si pensa ai costi di trasporto).