Emergenza neve: l’assessore ringrazia i profughi, la lista critica l’assessore

14 febbraio 2012
di

volontari al lavoro

Anche i profughi in strada per spalare la neve. Succede a Castelfranco, grazie alla collaborazione di Arci Spazio Piumazzo, Ecovolontari e membri della Croce Blu. “I dieci profughi provenienti dalla Libia, accolti in città nell’aprile scorso – racconta l’assessore alla Protezione civile Carlo Alberto Bertelli – hanno dato immediatamente la loro disponibilità e, provvisti di pale e giacconi, hanno aiutato i dipendenti comunali impegnati nella spalatura dei centri storici di Piumazzo e Castelfranco e delle vie d’accesso alle scuole”.

In questi giorni, spiega l’assessore, fondamentale è stato il lavoro di tutto il volontariato: “Sono tante le associazioni che in questo momento prestano la loro opera per la Protezione civile. Vorremmo ringraziare in particolare l’Agesci di Castelfranco Emilia che coi suoi scout ha permesso la creazione di un punto d’accoglienza d’emergenza per persone senza fissa dimora presso la sala d’aspetto riscaldata della stazione ferroviaria, come d’altronde fatto nelle loro stazioni dalle città di maggiore dimensione in Emilia-Romagna”.

volontari al lavoro

Ma, mentre da una parte l’assessore alla Protezione Civile Carlo Alberto Bertelli sottolinea il grande sforzo comune del… Comune, con l’aiuto degli stessi cittadini dotati dell’innato gene del volontariato (bandendo ogni polemica e brandendo pale e palette), da un’altra parte c’è invece chi in questa emergenza vede un’”occasione” per gettare fango, anzi neve, sull’effettivo “servizio di utilità” dell’assessore Bertelli: “Qual è la sua “utilità”? – interroga la lista civica Frazioni e Castelfranco, con una premessa… – Stiamo assistendo in questi giorni ad eventi atmosferici piuttosto inusuali nel nostro territorio e più generalmente in tutta Italia, con relativi disagi, e noi non sembriamo più abituati come si poteva essere fino a trent’anni fa. Queste difficoltà in parte sono dovute anche a una maggiore perdita della realtà da parte nostra e nei confronti di una natura che stiamo sempre più allontanando da noi, oltre a distruggerla. Detto ciò si poteva fare di più nel nostro Comune per fronteggiare questa emergenza ampiamente prevista?

Corso Martiri

Nell’ultimo bilancio – continua la lista – è stata tagliata la spesa per il servizio “neve”, ma vista la situazione di criticità ci chiediamo se è stato predisposto un piano d’emergenza e uno stanziamento straordinario di denaro. Abbiamo osservato molte strade difficilmente percorribili, per non parlare dei marciapiedi e dei disagi nel muoversi a piedi laddove mancano i portici.

Ci chiediamo anche se e come sia stato distribuito il sale: si poteva fare meglio visto e considerato che, come ci fa notare il metereologo Luca Lombroso, la salinizzazione antineve è pressoché inutile quando le temperature raggiungono valori molto bassi?

semaforo

Forse siamo troppo critici, ma il nostro intento non è questo: a cosa serve l’assessorato alla protezione civile (Carlo Alberto Bertelli)? Un assessore costa al comune più di 1400 euro (la metà se ha un altro lavoro). Veniamo al dunque: premesso che sia stato fatto tutto il possibile nonostante i dubbi, abbiamo assistito alla totale inerzia da parte della nostra amministrazione nel decidere il da farsi: mentre altri comuni decidevano le strategie da seguire, i nostri aspettavano qualcuno che gli risolvesse i problemi. Un esempio su tutti: quando si sapeva che San Cesario avrebbe tenuto la scuola chiusa nelle giornate di giovedì 2 e venerdì 3 febbraio, a Castelfranco si attendeva la prefettura. Cosa verificatosi come per la giornata di sabato 4. Forse esageriamo nel criticare l’amministrazione, ma ci chiediamo a cosa serve avere (e pagare) l’assessore alla protezione civile! Qualche mese fa lo stesso assessore ha ricevuto anche la delega alla cultura: un incarico molto “importante” a Castelfranco viste le innumerevoli iniziative in questo ambito nel nostro comune dormitorio. Cedutogli dal sindaco al quale rimane la “gravosissima” delega all’agricoltura, materia tra l’altro marginale visti gli intenti cementificatori e cavatori di questa amministrazione! Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: l’assessore alla protezione civile ricopre anche l’incarico delle politiche energetiche e servizi tecnologici; cosa che lo fa apparire spesso sui giornali per la sostituzione di lampadine nei lampioni e nei semafori!

Sia ben inteso che queste cose sono anche utili, ma c’è proprio bisogno di questo assessorato? Nella nostra macchina comunale, con tutte le figure competenti che ci sono, non se ne può proprio fare a meno risparmiando qualche soldino per la comunità, magari dimostrando di volere il bene pubblico, e distribuendo questi incarichi in maniera più logica? – conclude la lista Frazioni e Castelfranco – Il maltempo è stato anche un’occasione per rilevare queste situazioni a nostro avviso criticabili: incarichi e deleghe dovrebbero essere un sistema per mettersi al servizio del cittadino e delle necessità del territorio, ed inoltre essere davvero, concretamente, efficaci ed efficienti in caso di bisogno”.

Comitato di Redazione

Tags: , , , ,





Visite: 445 - 5 commenti
Motoclub Motopantegane

Articoli correlati:

  • Hai pagato l’IMU? I cavatori no!3 gennaio 2013 -- Hai pagato l’IMU? I cavatori no! (18)
    Non hanno MAI pagato l’ICI, non pagano l’IMU L’IMU colpisce pesantemente abitazioni, fabbricati industriali e penalizza in pesantemente terreni e fabbricati agricoli. I cittadini stanno s...
  • Amministrazioni al lavoro per accogliere i profughi11 aprile 2011 -- Amministrazioni al lavoro per accogliere i profughi (1)
    24 i profughi in arrivo sul distretto di Castelfranco. Per questo le Amministrazioni comunali locali sono già al lavoro, per valutare le soluzioni logistiche più adeguate a fornire loro una sis...
  • Quattro incontri per far crescere il volontariato, soprattutto contro la violenza alle donne17 gennaio 2012 -- Quattro incontri per far crescere il volontariato, soprattutto contro la violenza alle donne (2)
    Quattro incontri per sostenere i servizi pubblici e il volontariato attivi per le donne che subiscono violenza. Li organizza l’associazione Gruppo donne e giustizia di Modena insieme al Com...
  • Accolti sette profughi del Bangladesh13 maggio 2011 -- Accolti sette profughi del Bangladesh (0)
    Continua l’emergenza profughi e il Distretto risponde. Sono sette quelli arrivati nel pomeriggio di ieri a Castelfranco - tutti maschi di giovane età, provenienti dal Bangladesh - accompagnati da...
  • Comune e volontari insieme per l’ambiente5 aprile 2011 -- Comune e volontari insieme per l’ambiente (3)
    Salvaguardia dell’ambiente e promozione dell’educazione ambientale; questi i punti cardine della convenzione che il Comune di Castelfranco Emilia ha stipulato con il Corpo delle Guardie Giurate...

Commenti

comments

0 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 100 votes, average: 0,00 out of 10 (0 voti, media: 0,00 su 10)
Devi essere un utente registrato per votare questo articolo.
Loading ... Loading ...

5 risposte a Emergenza neve: l’assessore ringrazia i profughi, la lista critica l’assessore

  1. Enzo Rubbiani
    13 febbraio 2012 at 14:48

    Scrivo per denunciare una anomalia.

    Nel centro storico (e non) di Piumazzo può passare a malapena una automobile fra due argini di neve e qualche macchina parcheggiata alla meglio, la pista ciclopedonale (così viene definita dai nostri amministratori) è diventata uno dei due argini.
    I pedoni devono girare in fila indiana mettendo un piede esattamente davanti all’altro come fossero modelle in sfilata e sperare che non ne arrivi qualcuno in senso opposto………poi leggo l’articolo sul Carlino di oggi.
    Il Bertelli o chi per lui ci dice che i Libici e quelli dell’ARCI di Piumazzo hanno e stanno ripulendo i centri storici e i passaggi per le scuole di Castelfranco e Piumazzo.

    Volevo avvertire l’assessore Bertelli che evidentemente ci sono dei vigliacchi sabotatori che riportano la neve dove frotte di volontari l’avevano appena tolta ed avviserei la Padovan di sguinzagliare i suoi volontari (Eco e non) a cercare di individuare questi loschi sabotatori!

    saluti Rubbiani

  2. 13 febbraio 2012 at 15:03

    Riceviamo e pubblichiamo:

    UN NUOVO BALZELLO SULLE BUSTE PAGA DEI LAVORATORI DEI SERVIZI PUBBLICI: LA TASSA SULLA NEVE

    Causa maltempo si sono susseguite nei giorni scorsi ordinanze di chiusura di molti servizi per ridurre il flusso dei veicoli in circolazione ed evitare rischi. Sono così stati chiusi svariati servizi pubblici comunali quali asili nido, scuole materne, centri diurni per anziani e disabili, ecc…
    L’obiettivo di queste ordinanze è comprensibile, e rispettiamo le scelte di coloro che assumono queste decisioni.
    Solleviamo però un aspetto che nessuno prende in considerazione: quello dei lavoratori che operano in questi servizi.
    Salvo rare eccezioni, questi lavoratori sono obbligati dai propri datori di lavoro (enti locali, coop sociali, società private) a rimanere a casa, pur non essendoci alcun motivo per impedire loro di fornire la prestazione lavorativa, essendo molto il lavoro da svolgere anche nelle giornate in cui i servizi sono chiusi all’utenza, come ben sanno gli operatori del settore.
    Possono esistere svariate soluzioni, l’unica cosa che non è accettabile è che il personale venga obbligato ad utilizzare una giornata di ferie, oppure posto in permesso non retribuito. Siccome a questi lavoratori le ferie servono per coprire i giorni di chiusura del servizio nel periodo estivo, non c’è di fatto differenza tra queste due modalità: il risultato è la riduzione delle buste paga.
    Non stiamo parlando di eventi sporadici ed eccezionali: due anni fa le chiusure furono 3, quest’anno stiamo parlando di un numero di giornate di lavoro perse che varia oramai da 5 a 7 a seconda dei Comuni. Si tratta di una riduzione mensile del 25-35% della busta paga. Solamente perché a Modena, in febbraio, è nevicato!!
    E’ una situazione colma di paradossi: lavorano al coperto ma hanno una decurtazione dello stipendio per maltempo… ; operano in servizi pubblici strutturati ma sono pagati a chiamata… (anzi, a non chiamata…).
    Di fatto per chi opera in molti servizi pubblici ora grava una nuova imposta: la tassa sulla neve.
    Chiediamo a tutti gli attori che hanno un ruolo in questa vicenda – chi emana le ordinanze, i datori di lavoro, i committenti dei servizi – di smettere di impedire ai lavoratori di fare il proprio dovere e ragionare sin da subito per risolvere una situazione che è diventata insostenibile.
    Il sindacato FP/Cgil Modena è pronta a fare la propria parte per trovare soluzioni: altrimenti alla prossima nevicata potrebbero esserci centinaia di lavoratori nell’atrio di un Municipio o nella sede di una Cooperativa ad aspettare semplicemente di poter lavorare.

    Marco Bonaccini, segretario sindacato Funzione Pubblica/Cgil Modena

  3. lino andreozzi
    13 febbraio 2012 at 19:05

    … i nodi tornano al pettine, a partire dal “virtuosismo” nei bilanci dei Comuni, fino alla, ormai consueta, decurtazione di diritti ai lavoratori. Ad accentrare “deleghe” ed elogiarsi per operazione e risultati appariscenti, era uso e costume di un “papi” che, a parole, tutti volevano vedere appeso ad un albero, per il collo. Fatto salvo poi che oggi si è lì a trattare e a votare insieme nefandezze varie in Parlamento. Ma detto ciò, sembra strano non riuscire a far comprendere alla gente che, a questo punto, “ogni popolo ha il governo che si merita”, in tema di investimenti di risorse, in progettualità in prospettiva, in aperture che non siano semplicemente fini alla commensurabilità della “bravura” di un assessore o di un “presidente”. Se si va in giro a parlare, con chiunque, si nota una sorta di rifiuto per queste maggioranze che non sembrano, nemmeno qui in loco, gradite ai più. Ma bisogna fare il conto su quello che c’è, o c’è stato, nei confronti di chi è alternativo. Allora l’appello ad obiettivi che non siano di mera speculazione e ostentazione avrebbero altro respiro. A tutto bisogna fare, come dire, “il callo”; salvo che poi, se non è gradito, si va dal pedicurista per far pulizia. Ed allora le proposte dagli altri, in presenza non di saccenti e supponenti, potrebbero essere anche avvalorate. Ma, qui, l’altro è sempre nemico se propone diversamente da chi intende dare zero ascolto alle voci fuori dal coro.
    Con il rappresentante della FP/ CGIL vorrei poter fare un confronto su quanto deleteria sia stata la forzatura di certo sindacalismo, tutto intento, nell’aprire una situazione di così ampia criticità nel mondo del lavoro e non solo pubblico. Del resto il quadro è dinanzi agli occhi di tutti e sarebbe da miopi dire diversamente. Ricordo a Bonaccini solo la fase indecorosa della concertazione, per finire alle scudisciate elargite senza risparmio, da parte di funzionari e segretari di settore, a chi “osava”, nel corso delle Assemblee, avanzare aggiustamenti a preconfezionati accordi con le varie amministrazioni, locali e centrali. Fa piacere che, anche se in ritardo, in p.za Cittadella ci si inizi a rendere conto che qualcosa non quadra. Alla buonora! E correre ai ripari oggi, col can can di Roma, dubito ci possa essere un cambio di indirizzo. Ma, chiedo, chi doveva tutelare i diritti dei lavoratori? E finora chi ha sottoscritto i contratti con tutte le realtà cui fa cenno Bonaccini e cioè EELL, Coop, privati, etc. ? Allora sarebbe opportuno smetterla di seguire la linea del/dei partito/i di appartenenza e badare di più ai lavoratori e certamente diritti come le ferie, non sarebbero toccate per situazioni critiche. E infine, Bonaccini, guardiamo e impegniamoci di più perché i DIRITTI europei facciano capolino anche in Italia, invece di eliminare quel po’ di tutela che ancora ci rimane; e magari disturbando, anche molto, il manovratore! Saluti cordiali Lino Andreozzi

  4. 13 febbraio 2012 at 19:31

    Riceviamo e pubblichiamo:

    NEVE: SPESI FINORA 835 MILA EURO

    Complessivamente le nevicate di questi ultimi giorni sono costate alla Provincia di Modena 375 mila euro che, sommati ai costi sostenuti per le nevicate dal 31 gennaio al 5 febbraio, porta il conto complessivo a 835 mila euro per l’attività dei mezzi spartineve e spargisale. Sulle strade provinciali finora sono stati sparsi complessivamente 7.500 quintali di sale, attività che prosegue anche nella giornata di lunedì 13 febbraio sulle strade provinciali della montagna al fine di prevenire la formazione di ghiaccio notturno.
    In Appennino i mezzi spartineve sono al lavoro, approfittando delle condizioni meteo favorevoli, per sgomberare i cumuli di neve ai lati delle strade allargando così la carreggiata transitabile. Gli interventi si sono concentrati sulla provinciale 40 e la provinciale 28 a Lama Mocogno, mentre si sta lavorando anche tramite l’ausilio di una turbina fresaneve sulla provinciale 324 del passo delle Radici in particolare nella zona di Montecreto dove martedì 14 febbraio i mezzi provinciali effettueranno un intervento di sgombero dei cumuli nel centro del paese in collaborazione con il Comune.
    Le strade provinciali dell’Appennino sono percorribili regolarmente e nei punti soleggiati il fondo si sta pulendo completamente ma, a causa del fondo bianco in diversi tratti più critici occorre guidare comunque con prudenza e ovviamente dotarsi di gomme da neve o catene, mentre in pianura tutte le strade provinciali sono pulite.
    Per garantire la viabilità lungo gli oltre mille chilometri di strade provinciali la Provincia dispone di 111 mezzi spartineve (97 di ditte private e 14 di proprietà) di cui 59 in montagna e 52 in pianura. I mezzi spargisale sono 27 (nove di proprietà della Provincia) di cui 14 in montagna e 13 in pianura.

  5. mad
    15 febbraio 2012 at 10:53

    Consiglierei all’assessore Bertelli, di alzarsi dalla sua scrivania comunale e guardando fuori dalla finestra osservare le condizioni in cui versa il parcheggio sottostante fare una valutazione e chiedersi: è agibile il parcheggio qua sotto???? la risposta in ogni caso la suggerisco io ed è NO. Con un argine di neve che sporge di 2 metri dal cordolo le macchine fanno fatica a parcheggiare e a passare.

Lascia un Commento

INFO SUL BLOG

Il n° di visite è calcolato dal 19/12/2010 ad oggi.

La Redazione non è tenuta a dare spiegazioni sui commenti non approvati.

I commenti approvati non saranno più rimossi.

Ci seguono su Facebook:

In linea

  • 0 Utenti.
  • 5 Ospiti.

Statistiche Blog

  • Totale utenti registrati: 605
  • Totale articoli: 2640
  • Totale commenti: 6448

Invita un amico!

Nome*:

E-Mail*:

Destinatario: