L’opera più ambiziosa, più costosa e più coraggiosa del Comune di Castelfranco Emilia, l’unico vanto dell’amministrazione Reggianini, più si va avanti e più sembra candidarsi come il più grande fallimento di tutti i tempi: i tre impianti fotovoltaici “a terra” da 3MW, allacciati a luglio 2011, inaugurati ufficialmente – non senza difficoltà – il 17 settembre 2011 (e già trafugati dopo due mesi…), anziché produrre energia (i dati… chi li ha visti?), pare che da due anni a questa parte stiano producendo solo guai.
Infatti, fin dalla prima presentazione di questo mega-progetto (la panacea contro tutti i mali di bilancio), presentazione fatta prima alla stampa e poi ai consiglieri comunali, l’investimento di 20 milioni di euro (con un leasing di 20 anni) ha sollevato un polverone di dubbi, tacciato dall’amministrazione comunale come politica del sospetto condita di invenzioni e “strane insinuazioni” (anche verso i giornalisti che ponevano semplici domande), ma che adesso, alla luce della perquisizione scattata in questi giorni in Piazza della Vittoria ad opera della polizia giudiziaria (su mandato della Procura), che ha avviato un’indagine nei confronti del responsabile del settore Lavori Pubblici, architetto Nicola Rispoli, responsabile anche del progetto Fotovoltaico, insomma… tutti quei “dubbi” ci tornano in mente. E una domanda nasce spontanea: non è che i nove esposti sul Fotovoltaico presentati dalla Lega Nord in Procura e alla Corte dei Conti abbiano sortito un primo effetto?
Leggiamo sulla stampa di oggi che il sindaco esclude categoricamente il Fotovoltaico dalla vicenda: le indagini, infatti, pare siano concentrate su presunte irregolarità edilizie. E sempre Reggianini smentisce che ad indagare ci sia anche la Direzione Distrettuale Antimafia, sottolineando che la Giunta non sia coinvolta in alcun modo e che comunque il Comune ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dirigente indagato, che risulterebbe già sostituito (anche Rispoli si tirerebbe fuori da ogni ipotetica “amicizia pericolosa o favoritismo nell’espletamento delle sue funzioni”, come riporta “La Gazzetta di Modena” del 15/4/2012).
Quindi, sarebbe avventato gettare altre ombre sul Fotovoltaico: il Fotovoltaico “non c’entra niente”: i suoi pannelli sono trasparenti, non possiamo fare ipotesi, nonostante ci balzi alla mente la notizia di appena una settimana fa relativa alla revoca ad una ditta bresciana che in subappalto era stata incaricata di posare i pannelli solari in alcune scuole modenesi (dietro verifica richiesta dalla stessa Provincia di Modena, anche se non obbligatoria)… E nonostante ci balzino ancora alla mente i nodosi retroscena sul “nostro” Fotovoltaico: dall’appalto aggiudicato d’urgenza al CCC di Bologna, senza attendere l’esito del ricorso al TAR presentato dalla società Elettrodinamica perché esclusa dalla gara in quanto non aveva il certificato antimafia di un finanziatore, un ricorso che fece spendere 12.000 euro in consulenze legali… E poi i 49.000 euro e rotti per la progettazione preliminare e i 25.000 euro per una consulenza progettuale, con presunti “scambi” di tecnici tra Comuni, ecc. ecc. (in proposito, invitiamo a rileggere questi commenti: http://www.lacarbonarablog.it/?p=8496&cpage=1#comments).
Attendiamo di vedere la luce: l’unica cosa certa è che è in corso un’inchiesta della Procura della Repubblica sui Lavori Pubblici del nostro Comune… e non è una bella notizia.
Comitato di Redazione










ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
gent.Malizia,
vedo che concordiamo sul fatto che abbiamo una cattiva democrazia ma è meglio di niente, e vedo anche se i parametri che lei indica sono quelli delle frontiere piene di gente che vuole entrare posso dire che non è da oggi ma anche da ieri anche da due anni fa.Perciò siamo stati in questi ultimi anni un paese fra i più
democratici, peccato che non la pensano così in tanti altrimenti non avremmo un governo non eletto dai cittadini.Concordo con lei
ad ogni modo sul criterio scelto per definire un paese democratico
democratici del mondo, peccato che non la pensano così in tanti,evidentemente hanno altri parametri e oggi voglioni dimostrarceli, su quello da lei proposto concordo pienamente
A proposito di democrazia, mi fa sentire veramente orgoglioso di essere cittadino castelfranchese l’ordinanza di limitazione dell’uso dell’acqua n. 353 che in data 13/08/12 il ns.Sindaco ha emesso al fine di prevenire situazioni di crisi idrica.
Tanta lungimiranza è veramente encomiabile, pensarci prima non era forse più utile?
Lungi dal difendere d’ufficio chicchessia, ma le ordinanze di questo tipo servono per gestire la poca acqua disponibile in modo che nei momenti in cui serve alle famiglie ed alle attività, non ci sia troppo prelievo rispetto alla riserva e non cali la pressione lasciando all’asciutto i piani superiori delle abitazioni. Si tratta di misure che non servono per il risparmio idrico generico, quello va pianificato non settimane, ma parecchio tempo prima con una politica di risparmio idrico seria, non con misure d’emergenza.
Che un’emergenza sia “pianificabile”, invece, mi sembra un non senso per definizione. Quanto duri la siccità non lo sa in anticipo nessuno, non sarebbe la prima volta che misure prudenziali vengono criticate perché “troppo prudenti”, sempre a posteriori, ovviamente. Magari questo inverno ci saranno nevicate copiose ed un’emergenza opposta. Che facciamo… facciamo il contratto con 30 agricoltori per la reperibilità e la disponibilità costante con la pala meccanica ed il loro trattore sempre pronto così se non nevicasse spenderemo o nevicasse nella media spenderemmo 60.000 Euro per nulla? E quante critiche e quanti soldi spesi per nulla se non dovesse nevicare per 10/15 anni, come pure è successo!
Nel caso in questione parlare di lungimiranza, come leggo, mi pare un controsenso: se queste misure a Castelfranco fossero state prese 30 giorni fa, come auspicato dal Sig. Mario, ci sarebbe forse più acqua nella rete idrica? No certamente! Ci troveremmo comunque a dovere fronteggiare episodi di scarsa pressione. Sicuramente qualche cittadino avrebbe anche protestato per una limitazione ritenuta troppo tempestiva. E se poi fosse piovuto? Proteste a catinelle!
Non per nulla l’indicazione non è per “consumare meno acqua”, ma per dilazionarne il prelievo sfruttando anche le ore della notte. Questo lo fanno tutti i Sindaci, nello stesso modo.
Il risparmio idrico è più complesso: abbiamo una rete “groviera”, lo sappiamo, abbiamo cattive abitudini… solamente per lavarsi i denti, ogni cittadino consuma metri cubi di acqua all’anno lasciando il rubinetto aperto per tutto il tempo. Ancora: le leggi sulla tutela delle acque non pongono limiti di contenuto degli inquinanti in termini assoluti, ma parlano di loro concentrazione, questo porta le aziende a diluire gli inquinanti per rientrare nei parametri, consumando, così, più acqua. risulta difficile a qualsiasi controllore verificare se in quel processo produttivo tutta quell’acqua sia indispensabile o se si tratti di una diluizione strumentale.
Se ricordo bene circa la metà dell’acqua che esce dai contatori dei pozzi non giunge ai contatori delle utenze, questo alcuni anni or sono, ma non mi pare sia stato fatto molto in questo senso.
Non so, ovviamente ognuno ha le sue convinzioni. A me pare che sparare comunque anche a sproposito, getti discredito anche sulle critiche fondate.
La democrazia, poi bah… ma la vogliamo sempre ficcare in ogni discorso?
Buongiorno a tutti i lettori,
mi premeva tornare “sul pezzo”, sulla questione più scottante che è poi sempre la stessa che ha dato il via al dibattito: responsabilità e conoscenza dei fatti imputati al Capo Settore dei lavori pubblici arch. Rispoli.
La catena delle responsabilità direi siano chiare: Rispoli aveva un suo superiore politico, un suo capo che, per vari motivi, ha mancato al controllo del sottoposto, con evidente danno all’intera comunità;
A sua volta il Sindaco come responsabile di tutta la catena di comando, ecc, ecc.
Ora se questi politici avessero davvero a cuore il bene comune quantomeno dovrebbero alzare la mano e dire: “scusate tanto, abbiamo sbagliato, rimedieremo subito e cambieremo metodo di lavoro”; altri darebbero le dimissioni per non avere saputo/potuto lavorare al meglio e averci messo la faccia.
Premesso che la faccia qualcuno l’abbia già spesa in più di un’occasione viene allora logico domandarsi: ma allora davvero non sapeva???
E qui riperde la faccia di nuovo: come si fa a non sospettare di niente quando in Commissione partecipava e spiegava anche i progetti del proprio settore??? E si parlava anche della loro spesa e dell’opportunità di realizzarli.
Quante volte sono state espresse e combattute in Consiglio Comunale tutte queste suddette opere??
Sempre c’era qualcosa di strano, vuoi nel posto da realizzarle e soprattutto nel prezzo.
Esempi molto eclatanti ne ricordo due: una rotonda da 400mila euro fatta in un posto dove di macchine ne passano davvero poche e dal costo che urla vendetta (a queste cifre si costruivano già allora appartamenti finiti); L’abbattimento dei garages delle case operaie a Piumazzo fatto dalla ditta Baraldi per 18000 euro (con la metà del prezzo si abbattono fabbricati con cubature ben maggiori a detta di operatori del settore e visti i tempi di crisi…), 12/13 baracchine alcune in lamiera e legno, tutti in fila, i cingoli dello scavatore arrivavano all’altezza finale delle porte!!!
Ma allora se non sapeva non sospettava nemmeno? Nemmeno se in Consiglio Comunale veniva criticato con dati alla mano? (visto che si interessa di numeri!)??E se sospettava perché lui per primo non ha denunciato la cosa?
Quando era presidente della Commissione Territorio NON SI È ACCORTO DEL NUOVO PAE PER PIUMAZZO; sulle Scuole Tassoni pietoso velo con Rispoli; sul cimitero a Piumazzo basta entrarvi e si capisce subito; ciclabile di via Noce IN CANTIERE-RAZZETO DA DUE ANNI; Parco del Fossato a Piumazzo di fianco alla Torre storica NON PERVENUTO; Questione Rispoli NON SAPEVA O NON VOLEVA OCCUPARSI DI TEMI “TECNICI “!! NEMMENO IL SUO VANTO, UN MISERO”MELETO” in fondo ad una vecchia cava, è riuscito (i tre anni per il recupero di tale vanto sono scaduti, tanto per riparlare di numeri). Possibile che di fronte a tutto questo, ma soprattutto di fronte allo scandalo-Rispoli, non proferisca una sola parola? Neanche ne senta il bisogno? E QUESTO È L’ALTRO SCANDALO: PENSARE SOLO ALLA PROPRIA IMMAGINE E COME USCIRNE PIÙ PULITI POSSIBILE SENZA COLPO SUBIRE E NON CONSIDERARE I CITTADINI CHE VOGLIONO SAPERE. COMPLIMENTI PER LA STRATEGIA!!
Da rimarcare che spesso, tutte le opposizioni, durante il Consiglio Comunale vengono poco ascoltate o addirittura ignorate in quanto durante gli interventi di Consiglieri alcuni mangiano, altri vanno in bagno, alcuni vanno a fumare, alcuni a prendere una boccata d’aria. Ma dico, qui manca anche il rispetto verso la propria carica Istituzionale che si ricopre e verso le Istituzioni in generale.
Perché in tanti anni non si è mai riusciti nemmeno a programmare 10 minuti di stop ai lavori del Consiglio??? Perché permettere tale via-vai? Perché poi così poche sedie per la cittadinanza?
Scusate il lungo report ma sembrava doveroso parlarne con tutti Voi, anche perché credo che ci meritiamo davvero qualcosa di diverso.
saluti
Andrea
Condivido tutto ciò che Andrea scrive, e aggiungo una considerazione:
occorre azzerare quell’ufficio facendo piazza pulita di quei tecnici che hanno collaborato direttamente alle opere di Rispoli senza accorgersi di nulla e pure del responsabile amministrativo del settore – sempre premiato dallo stesso Rispoli col massimo di voti nelle valutazioni interne – che pure non ha mai visto ne sospettato nulla.
Però l’amministrazione dopo avere blandamente -molto blandamente- scaricato Rispoli costoro non li ha neppure richiamati, chissà perchè?
Si sbaglia anche Lei sig. Arturo; il Movimento 5 stelle non si incontra tutti i Mercoledì con nessun partito.
Rifondazione ha organizzato degli incontri aperti a tutta la cittadinanza, dei quali abbiamo ricevuto informazione.
Abbiamo partecipato in un paio di occasioni, come altre persone e Comitati. Questo non vuol dire che non parteciperemo più o che eviteremo il Sig. Salvatori, solo che i fatti corretti sono questi.
M5S,conferma quanto ho scritto in passato: l’abiguità del signor Salvatori che mentre sostiene l’attualle Maggioranza trama con l’opposizione.
cordiali saluti.
Quale opposizione?
Cordiali Saluti.
Cristina G.Z.
Punti di vista Sig. Arturo… trovo più calzante asserire che mentre stava apparentemente “contro” (non dico all’opposizione per evitare malintesi o risentimenti) tesse da sempre trame con la maggioranza.
Signora Malizia, il suo commento è di una ironia gradevole,Complimenti.
Ma cosa ha fatto di male questo signor Salvatori? avverto un vago odor di discriminazione…di caccia alle streghe….quasi di manganello..c’è perfino un tale che si premura subito di pretendere che si chiarisca quale opposizione ha frequentato Salvatori; come dire ‘sia chiaro noi mica siamo contaminati’ ..scusate signore e signori in cimento nel blog carbonaro MA QUESTO SIGNOR SALVATORI SARA’ LIBERO O NO DI FREQUENTARE CHI CREDE E ANCHE DI CONFRONTARE, PERCHE’ NO, SOLUZIONI E PROGETTI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE ?….OPPORTUNISMO? CHI VORRA’ GIUDICHERA’ QUANDO SALVATORI AVRA’ EVENTUALMENTE SCELTO E MOTIVATO LA SCELTA specialmente se si candiderà a ruoli di governo ; che ciò avvenga poi con la maggioranza o con l’opposizione ,come dice la Costituzione (do you remember?)è nelle sue facoltà di decidere liberamente,…ciò dovrebbe essere evidente a destra come a sinistra per le cinque stelle e per tutti gli astri del firmamento…
Pur sostenendo il libero pensiero, il mio ruolo di moderatrice (imparziale e obiettivo) mi spinge ad intervenire nella discussione in atto, invitando i bloggers anonimi a firmarsi con il proprio nominativo reale quando si insiste nei confronti di una persona più volte citata con il proprio nominativo reale: una volta passi, ma che non diventi un accanimento privato sfruttando questo mezzo pubblico il cui obiettivo è il confronto, non lo sfogatoio fine a se stesso. Personalmente, se posso permettermi, condivido il post di “guglielmo”: Salvatori è libero di fare ciò che crede, rendendo unicamente conto alla propria coscienza.
Grazie
Il direttore responsabile
Alessandra Consolazione
Ma l’articolo in commento è “La Procura in Comune” o “Salvatori in Comune”? Forse ho perso qualche passaggio… (grazie alla Redazione per il suo intervento)
Ritornando all’argomento, ho letto su un quotidiano locale che per la vicenda il Pubblico Ministero ha avanzato “Richiesta di rinvio a giudizio” per tutti i soggetti coinvolti.
Ho anche letto che il Sindaco di Castelfranco Emilia ha conferito mandato ad un legale per valutare se il Comune possa costituirsi parte civile nei confronti del suo dipendente (costo dell’incarico circa 6 mila euro sempre dei cittadini).
Il Sindaco di Carpi non sembra aver assunto la stessa decisione.
Due Sindaci e due misure???
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Mazzini
Grazie alla Redazione.
Per un mone