Cosa c’è sotto al presepe meccanico di Piumazzo? Scopriamolo nel video in esclusiva

21 dicembre 2012
di
Fausto Negrini e il Presepe Meccanico di Piumazzo

Fausto Negrini e il Presepe Meccanico di Piumazzo

Domenica 13 dicembre, alle ore 15, corpo bandistico in testa, il grande Presepe Meccanico di Piumazzo torna a mostrarsi al pubblico, rinnovando una tradizione ultracinquantennale nell’oratorio seicentesco di Via IV Novembre n° 2. E, come ogni anno, tornano anche le mostre di presepi, burattini, giochi, arte, usanze, tradizioni e il mercatino allestiti nelle prospicienti sale parrocchiali. Dal 20 dicembre al 6 gennaio, sarà possibile visitare il Presepe e le mostre nei seguenti orari: nei giorni festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14,30 alle 19,30; nei giorni feriali dalle ore 15 alle 18,30. Il Presepe resterà aperto anche domenica 10 e domenica 17 gennaio.

parte destra del Presepe

parte destra del Presepe

Ma per gli amici della Carbonara le porte del piccolo oratorio si sono aperte ieri, per un’anteprima esclusiva raccontata dal suo “creatore” Fausto Negrini, il quale ci ha perfino accompagnati in un’emozionante e privilegiata avventura dietro le quinte del presepe, o meglio “sotto”, rivelando per la prima volta in assoluto tutti i segreti della sua minuziosa opera, prontamente catturati in video.

Il pescatore di anguille

Il pescatore di anguille

Il grande presepe meccanico di Piumazzo trae origine dalla prima metà del ‘900, con un primo allestimento nel transetto destro composto di statuine azionate a mano dal pittore Gustavo Mari e dal falegname Cleto Gandolfi, finché nel dopoguerra, nella soffitta della sacrestia, vennero rinvenuti alcuni bozzetti di scenografie dipinte da Antonio Celestino Simonini ed esposte sull’altare della Madonna assieme a personaggi in carta, gesso e legno. Partendo da quel presepe (più statico rispetto all’attuale), circa 30 anni fa, lo stesso fu pian piano arricchito e ridisegnato sulle testimonianze del paesaggio locale (modenese e bolognese dell’800 e 900) dal “Gruppo del Presepe di Piumazzo” formato dai fratelli Giovanni e Daniele Santunione e da Massimo Ballestri, quest’ultimo operatore e scenografo del teatro comunale di Bologna. E fondamentale fu l’apporto dell’ing. Ernesto Bottazzi che lo alimentò con un sofisticato programma computerizzato in grado di conferire all’opera i primi significativi meccanismi per l’animazione.

parte centrale del Presepe

parte centrale del Presepe

Negli anni ’80 il presepe fu trasportato nell’oratorio seicentesco di fianco alla Chiesa di San Giacomo, dove ha ancora sede stabile. E fu in quel periodo che Fausto Negrini subentrò a Massimo Ballestri, il quale si trasferì a Bari. Negrini, da circa 30 anni, dedica tutto il suo tempo libero alla cura, manutenzione e arricchimento costante del presepe. Ogni anno, da febbraio a dicembre, si chiude in questo oratorio, spesso e volentieri anche di notte, smonta alcuni pezzi, elabora nuove idee, controlla tutti i movimenti, ne inventa di nuovi (rifacendosi addirittura a Leonardo da Vinci), accarezza e custodisce quella che è ormai diventata la sua “creatura”.

Fausto Negrini

Fausto Negrini

Il presepe animato di Piumazzo occupa 40 mq di superficie, contiene oltre 100 movimenti ed effetti speciali minuziosamente inseriti nelle grandiose e curatissime scenografie rese affascinanti dagli ingegnosi meccanismi computerizzati. Colpisce l’impostazione dello scorrere del tempo su un ciclo di sette minuti che annovera tutte le sfumature del giorno, del tramonto, della notte (che dura circa 3 minuti), fino al canto del gallo che annuncia l’alba. E allora suonano le campane di una chiesetta montana tra i calanchi e il paesaggio s’illumina nuovamente a giorno, i personaggi si animano nel fervore delle rispettive attività facendo rivivere quegli antichi mestieri fino al crepuscolo, in attesa dell’arrivo della notte, quando nel cielo si accendono le stelle e passa la cometa. Al centro c’è la Natività, circondata dalle colline, i sentieri, i vicoli e la rocca con il castello. Tra i materiali (di riciclo) usati nelle costruzioni predominano il legno, la scagliola, il polistirolo, il gesso, la terracotta e il sughero, plasmati dalle abili mani e dall’ingegno di Fausto Negrini, il quale precisa che “in questo presepe non c’è carta…”. I personaggi sono più di cento e quasi tutti si rivolgono al pubblico, come a voler coinvolgere lo spettatore…. E’ un presepe “vivo”, unico in tutta la provincia, che desta la meraviglia di adulti e bambini: sono migliaia i visitatori che ogni anno accorrono a Piumazzo per partecipare a quest’evento, anche scolaresche e anche da fuori regione.

Natività

Natività

La novità principale della 56° edizione del Presepe di Piumazzo è senza dubbio la Natività, rappresentata dalla Madonna coricata su un giaciglio di paglia con in braccio il suo bambino che le tende la mano: cala la notte e la mamma per eccellenza lentamente avvicina le labbra alla manina di Gesù fino a baciarla dolcemente, mentre Giuseppe illumina la scena portando avanti la sua lanterna. C’è la porcilaia con la scrofa che allatta quattro maialini e ci sono il giocatore di dadi, il pescivendolo con le guizzanti anguille (realizzate con residui di guanti da cucina), il maniscalco, la sfoglina che prepara i tortellini, la rezdora che fa il formaggio, il nonno che si dondola sulla sedia, le “curiose” dietro le persiane, l’aggiunta di tanta acqua, soprattutto con la novità di un grande lago centrale, il pescatore con la rete, il dormiglione, le galline che beccano nell’aia (fatte di piume vere e che ogni anno aumentano di numero), il mulino, il camino nella parte “ricca” del paesaggio con uno stemma che riporta le iniziali di Santunione e Negrini, il fienile, l’arabo con il cammello… E c’è un altro segno che omaggia e testimonia (quest’anno ancora di più) la “presenza” di Giovanni Santunione: un libro in miniatura posto vicino alla Sacra Famiglia di questo presepe che per il primo anno non ha potuto sottoporsi al rito dell’esame del professore scomparso 10 mesi fa.

Diorama di Piumazzo sotto la neve

Diorama di Piumazzo sotto la neve

All’ingresso dell’oratorio, prima della sala del grande presepe animato, c’è anche un grande diorama di Piumazzo sotto la neve agli inizi del 900, che raffigura il “Capodanno di una volta”. Sulla strada avanza la “puiana” trainata dai buoi, scoppiano i fuochi d’artificio, a mezzanotte si brucia il “vecchione”, si lavora la carne del maiale appena ucciso, suonano le campane e si annuncia il nuovo anno. Tutto con l’alternarsi della luce del giorno alla magia della neve che scende di notte su un paesaggio incantato, con un ciclo animato di circa un quarto d’ora, dove domina il fedele modellino in legno della Chiesa di San Giacomo, costruito da Massimo Ballestri assieme al fratello Luigi. (Alessandra Consolazione)

Orari di apertura al pubblico per la stagione 2012-2013:

dal 23 dicembre fino al 6 gennaio tutti i giorni: festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 19:30; feriali dalle 15 alle 18. Apertura anche il 13 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 19:30.

Guarda i VIDEO e la GALLERIA FOTOGRAFICA

PRESEPE DI PIUMAZZO 2009-2010

Movimenti ed effetti speciali: guida orientativa

NATIVITA

1) La Madonna bacia la mano al bambinello
2) La mano del bambinello segue quella della Madonna
3) San Giuseppe con la lanterna illumina la scena
4) Il bue rumina
5) L’asino muove la testa e mangia
6) Re magio si inginocchia e offre cofanetto con oro
7) Re magio con incenso china il capo
8 ) Re magio inginocchiato offre ampolla con mirra

A DESTRA E DIETRO LA NATIVITA’

9) Sul ponte passano personaggi
10) Pescatore sul fiume aziona il bilancione
11) Fiume dopo cinque invasi sfocia nel lago
12) Sul monte all’alba suona il campanaro
13) Uomo in cantina aziona il torchio
14) Un pastore suona l’organetto
15) Vasaio modella creta con il tornio a piede
16) Il fabbro batte il ferro
17) L’aiutante pone il ferro sull’incudine
18) Il maniscalco ferra il cavallo
19) Sulla terrazza una donna batte un tappeto
20) L’arrotino affila un coltello
21) Il cagnolino dell’arrotino scodinzola
22) Di notte nella casa la polentaia è al lavoro

BORGO PARTE DESTRA

23) Sulla strada la fioraia sprona l’asino
24) All’interno della casa la sarta cuce
25) Di notte le curiose si affacciano alla finestra
26) In basso una donna impasta il pane
27) Il fornaio cuoce il pane
28) Nell’osteria l’oste versa da bere
29) Un uomo beve
30) Sul balcone una donna culla un bambino
31) Sotto il portico il bottaio è al lavoro
32) Il falegname pialla
33) Una donna all’arcolaio dipana la lana
34) Al centro della piazza fontana a tre invasi
35) Venditrice di verdura lava le carote
36) La vecchietta vende le caldarroste
37) Giovane gioca a dadi
38) Un uomo segue il gioco
39) Nel paiolo bolle il minestrone
40) Ragazzo stralunato con conigli
41) Di giorno rumori di mestieri
42) Di notte nella grotta della natività appare un angelo

DAVANTI ALLA NATIVITA’

43) Il dormiglione respira
44) L’asino del dormiglione alza il capo
45) Due pecore brucano
46) Donna si alza e apre le braccia (meraviglia)
47) Una donna si inginocchia e offre doni
48) Un pastore mangia il pane
49) Dal fuoco del bivacco esce fumo
50) Il venditore di pesce e anguille
51) Le anguille e i pesci si muovono

A SINISTRA E DIETRO LA NATIVITA’

52) Un elefante muove il capo
53) Un cavallo cerca il fieno
54) Un giovane porge foraggio al cavallo
55) Nel gregge le pecore brucano
56) Scende l’acqua e gira la ruota del mulino
57) La lavandaia è intenta al lavoro
58) Il seggiolaio ripara sedie
59) Un pastore suona la zampogna
60) Il pastorello seduto suona la chitarra
61) Sulla strada un uomo suona la viola
62) Un vecchio si dondola davanti alla stufa
63) Nella casa una donna prepara formaggio
64) Nella casa in basso la sfoglina è al lavoro
65) In alto sulla montagna cascata d’acqua

CASTELLO PARTE SINISTRA

66) All’alba nel pollaio il gallo canta
67) Nel porcile la scrofa allatta quattro maialini
68) Le galline mangiano
69) Un taglialegna sega un tronco
70) Un taglialegna al lavoro con l’ascia
71) Davanti alla stalla una donna munge
72) Il covone si alza e scompare nel fienile
73) L’oca del bambino si muove
74) Il cammello gira la testa e apre la bocca
75) Si alza il sipario e partono i burattini
76) Nel castello donna con la scopa
77) Nell’aia una donna lancia mangime alle galline

CIELO

78) Appare il sole
79) Brillano le stelle
80) Appare la luna
81) La cometa si muove rimpicciolendo
82) All’alba le nuvole si muovono

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4 risposte a Cosa c’è sotto al presepe meccanico di Piumazzo? Scopriamolo nel video in esclusiva

  1. Gabriele Mezzini
    14 dicembre 2009 at 14:19

    Ogni anno lo vado a vedere e ogni anno mi emoziona sempre più!
    Adoro i presepi e questo è uno dei più belli che abbia visto
    Complimenti agli autori!

  2. albusierd
    14 dicembre 2009 at 15:56

    mi associo a Mezzini,complimenti soprattutto a F. Negrini.ciao al busierd

  3. Cesare
    15 dicembre 2009 at 00:02

    Che Fausto sia un fenomeno a Piumazzo lo sanno tutti, ma non ha finito e ci sbalordirà ancora. …..vedrete.
    Cesare

  4. 24 dicembre 2012 at 16:57

    Orari di apertura al pubblico per la stagione 2012-2013:

    dal 23 dicembre fino al 6 gennaio tutti i giorni: festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 19:30; feriali dalle 15 alle 18. Apertura anche il 13 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 19:30.

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