Domenica 20 maggio 2012: alle ore 4,04 si è verificata una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9 sulla scala Richter, della durata di circa 20 secondi, con epicentro a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna. La scossa è stata preceduta da un’altra di 4.1 magnitudo.
Sette le vittime finora accertate, 50 feriti, circa 3000 sfollati: quattro operai nel Ferrarese, impegnati in turni di notte in fonderia; una donna tedesca di 37 anni, colpita da infarto nella frazione Sant’Alberto di San Pietro in Casale (Bologna), una donna di 86 per un ictus e un’anziana di 103 anni, a Sant’Agostino, per il crollo del soffitto della propria casa.
Il sisma è stato avvertito anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Poi, altre scosse: di 3.3 alle ore 5.35 e di 2.9 alle ore 5.44.
La zona più colpita del Modenese è stata l’area nord e sono in corso di svolgimento gli accertamenti sulla staticità degli edifici. A Medolla, una famiglia è rimasta bloccata in casa, per il cedimento di una scala interna. A Finale Emilia, una bambina di 5 anni, rimasta sotto le macerie a seguito del crollo di un palazzo, è stata salvata grazie ad una telefonata arrivata dagli USA al 113 di Roma. Sempre a Finale, è crollata una torre. A Sant’Agostino è andato giù un campanile. A San Felice sul Panaro è caduta la torre della rocca. A Mirandola, 35 pazienti dell’ospedale, tra i quali una donna incinta, sono stati evacuati. Accertati il crollo di una statua all’interno della chiesa di San Giovanni in Persiceto e crepe alla chiesa di Caselle di Crevalcore (evacuate 14 persone). Il Palazzo dei Veneziani di Finale Emilia ha parzialmente ceduto ma le tre famiglie di 11 persone che lo abitavano si sono salvate. Chiuso l’accesso al centro storico di Finale.
Sono già stati allestiti centri di prima accoglienza per i cittadini le cui case potrebbero non essere agibili a Camposanto e Medolla, ed entro sera saranno operativi centri anche a Finale, San Felice e Mirandola. Sono già stati evacuati l’ospedale e la casa protetta di Finale Emilia, e per via precauzionale è stato disposta anche l’evacuazione dell’ospedale di Mirandola.
La Protezione Civile, che coordina gli interventi, sta effettuando in queste ore le verifiche su ponti ed edifici pubblici. Per quanto riguarda le scuole, è già stata disposta la chiusura nella giornata di lunedì per quanto riguarda i Comuni di Finale, San Felice, Medolla, Camposanto e Mirandola; per quanto riguarda gli altri Comuni si attende la conclusione delle verifiche statiche.
Per la viabilità, è stato interrotto un tratto della strada provinciale che attraversa San Possidonio, con una deviazione, ed è stata disposta l’interruzione della linea ferroviaria Bologna-Verona a causa dell’inclinamento della torre piezometrica di San Felice, in corso di svuotamento.
E’ atteso l’arrivo del capo della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli, per un sopralluogo a Finale Emilia e nei Comuni maggiormente colpiti.
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI, IN TEMPO REALE, NELLO SPAZIO DEI COMMENTI:









ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
Dal Comitato No alle Cave di Piumazzo:
Il 25 maggio alcuni ragazzi del comitato hanno fatto un giro in alcune zone della bassa (S. Felice, Finale, Massa F.), per chiedere nei vari centri di accoglienza cosa potesse servire, come poterli aiutare… Da Finale, dove l’organizzazione si incentra tutta sul Coc, ci è stato detto che ci contatteranno tra una settimana, perché fino a ieri non avevano un magazzino per stoccare il materiale; in questi giorni sistemeranno il magazzino e la prossima settimana ci contatteranno per inviarci l’elenco della merce di cui necessita ogni centro di accoglienza su Finale (ne hanno 7 ed ognuno ha esigenze diverse).
A Massa FInalese stanno aspettando Finale, al momento vorrebbero fare una tendopoli tipo asilo/doposcuola, dove far sì che tutti i bambini giochino assieme e possano ritrovarsi, quelli più “fortunati” che ancora hanno una casa, e quelli che non hanno più nulla…
Per San Felice invece servono cose soprattutto per i bambini: pannoloni di tutte le misure, salviettine umidificate, giochi, libri, giochi di società, vestiario, traverse da lettino (anche per gli anziani). Per l’igiene generale e personale invece servono detergenti disinfettanti, stracci (tipo mocio), secchi, burazzi anche vecchi, alcool, spazzolini per i denti, dentifrici ,spazzoloni lavapavimenti etc…
Perciò, intanto il Comitato NO CAVE si è attivato per aiutare San Felice.
Serve tutto quello che abbiamo sopra elencato.
La raccolta è stata organizzata presso la sede del Comitato in Via Ugo Bassi a Piumazzo nei seguenti giorni e orari:
- venerdi 1 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
- sabato 2 giugno dalle ore 9,30 alle ore 12,30
- venedì 8 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
- sabato 9 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
In ogni caso,tutti i giorni è attivo il numero del Comitato 331-1235252 per informazioni e per concordare consegne al di fuori dei giorni e degli orari già indicati.
Queste le indicazioni nell’immediato della PROTEZIONE CIVILE:
1. NON USARE il cell se non per motivi importanti.
2. APRIRE LA RETE wi-fi per agevolare le comunicazioni (se possibile, togliere la password).
3. SOLO IN CASO DI NECESSITà chiamare il 059 200200 per assistenza Protezione Civile in zona Modena.
4. stanno dicendo ora di NON METTERSI IN MACCHINA sul canaletto per lasciare libere le vie di comunicazione.