Quando il peggio sembrava fosse passato, l’inferno è tornato a scatenarsi sull’Emilia: la scossa più intensa, di magnitudo 5,8 e dieci km profondità, è arrivata alle ore 9,03 del 29 maggio 2012, colpendo tutta la fascia da Modena città fino alla Bassa, con epicentro Medolla. E non si è trattato della stessa faglia tettonica di Mirandola, ma di una nuova che prova lo spostamento del sisma. Un sisma che è stato avvertito anche in Lombardia e Veneto. Dopo poco più di un’ora, dalle 10.25, una serie di tre grandi scosse (magnitudo 5.3, 5.1 e 4.0). E poi un’altra, alle 12.56, durata circa trenta secondi. A seguire, altre cinque scosse in mezz’ora: alle 13.10 una scossa medio-forte di 3.8 nel bolognese, epicentro Castello d’Argile; alle 13.19 altra scossa di magnitudo 3.0 a Mirandola, e ancora alle 13.35 scossa di 2.7 a Finale Emilia; alle 13.27 sempre a Mirandola scossa di 2.9 e infine alle 13.37 un’ultima scossa di 2.7 epicentro San Possidonio (dati forniti dall’Ingv).
Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: 15 accertate (a San Felice, Mirandola, Concordia, San Giacomo Rovereto di Novi, Finale, Cavezzo e a San Giacomo Roncole), 12 dispersi, 200 feriti, altri 6.000 sfollati che si aggiungono ai 7.000 della prima ondata sismica, 2.000 sono gli evacuati dal centro storico di Crevalcore.
Gravissimi i danni a Medolla, Cavezzo, San Felice, Mirandola, Rovereto, Cortile e Finale, ma anche nel Ferrarese e a Mantova. I punti più critici sono comunque Mirandola, Cavezzo, Finale, Novi e Crevalcore: numerosi i palazzi colpiti, le chiese, i capannoni industriali. Nuove tendopoli saranno allestite a partire da domani. Intasato il Canaletto, come la Panaria bassa e tutte le altre strade che portano alle zone colpite.
Evacuate tutte le scuole del nord. A Modena e nell’Unione Terre di Castelli, mercoledì 30 maggio tutte le scuole saranno chiuse. Per ordinanza dei sindaci, a Castelfranco Emilia tutte le scuole di ordine e grado resteranno chiuse fino a sabato 2 giugno. A San Cesario, saranno chiuse mercoledì 30 e giovedì 31 maggio 2012.
Per accertamenti è stata chiusa anche la chiesa di San Giacomo a Piumazzo: le cresime previste per domani, probabilmente si svolgeranno all’aperto.
Difficili lecomunicazioni telefoniche, soprattutto quelle con ponti radio per cellulari. E’ bene limitare il più possibile l’uso di cellulari per non intasare le poche linee disponibili. Tim lancia un appello per togliere la password alle reti wi fi domestiche per facilitare le comunicazioni
COME AIUTARE
Questi, i conti correnti attivati per effettuare versamenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto:
La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti – privati ed Enti pubblici – desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.
Per i privati:
- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;
- bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;
- versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.
Per quanto riguarda gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.
In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.
Provincia di Modena: presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, intestato a “Provincia di Modena – interventi di solidarietà”, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693. Indicare la causale “terremoto maggio 2012”. Per i versamenti dall’estero occorre far precedere il codice Iban dal codice Swift UNCRITMM.
Partito Democratico: presso UNIPOL BANCA, intestato a “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA -Partito Democratico Emilia-Romagna”, codice Iban: IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494. Indicare la causale ‘Emergenza terremoto’.
Movimento 5 Stelle: intestato a “Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna”, codice Iban IT 76 N 02008 02460 000102085251. Indicare la causale “Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna”. Per donazioni dall’Estero: Bic: UNCRITM1NT6.
Partito della Rifondazione Comunista – Comitato Regionale Emilia Romagna Via Menganti 8 – 40133 Bologna. Codice Iban: IT 06 L 02008 12932 000003118146. Indicare la causale “cassa di resistenza terremoto”.
- Chi volesse dare la propria disponibilità come volontario e mettersi a disposizione come forza lavoro è necessario che si metta in contatto con le associazioni che fanno parte dell’albo del volontariato, in alternativa può contattare l’ufficio provinciale che se ne occupa al numero 059200300.
- Punti di raccolta materiali (shampoo, doccia schiuma, dentifricio, pannolini, salviette per bambini, detergenti per la pulizia personale e delle tende, giochi per bambini, libri…) c/o Polisportiva Virtus: MERCOLEDI 30-05 dalle ore 15:00 alle ore 17:00
- Comitato No alle Cave di Piumazzo, presso la sede di Via Ugo Bassi, nei seguenti giorni e orari:
- venerdi 1 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
- sabato 2 giugno dalle ore 9,30 alle ore 12,30
- venedì 8 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
- sabato 9 giugno dalle ore 15,30 alle ore 19,00
tel. 331-1235252 per informazioni e per concordare consegne al di fuori dei giorni e degli orari già indicati. - Presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena Raccolta beni alimentari di prima necessità (pasta, pane, pelati, acqua) per le tendopoli della provincia di Modena.
Ultime istruzioni della PROTEZIONE CIVILE:
1. NON USARE i TELEFONI CELLULARI se non per motivi importanti.
2. APRIRE LA RETE wi fi per agevolare le comunicazioni, eliminando la password.
3. SOLO IN CASO DI NECESSITA’ chiamare il 059 200200 per assistenza Protezione Civile in zona Modena.
4. NON METTERSI IN MACCHINA sul canaletto per lasciare libere le vie di comunicazione
NUMERI DI EMERGENZA:
Ferrara: 0532771546 – Modena: 059200200 – Mirandola: 0535611039 – San Felice: 800210644 – Cento: 3332602730
Il Comune di Castelfranco Emilia ha attivato un indirizzo mail a cui inviare tutte le offerte di disponibilità di tempo, mezzi e strutture che i cittadini volessero rendere disponibili per le popolazioni colpite dall’evento sismico. Contatti: volontariatoterremoto@comune.castelfranco-emilia.mo.it; – Urp tel. 059/959216; – Segreteria Sindaco tel. 059/959230; – Polizia Municipale tel. 059/921220. Le segnalazioni verranno inoltrate dal Comune all’opportuna struttura operativa (non saranno accettate segnalazioni relative ad offerte di generi alimentari. Saranno invece apprezzate quelle relative a materiali/mezzi di ditte/aziende con specificato tipologia e quantità).
Su facebook: Gruppo Aiuto Terremoto 20-5-2012
https://www.facebook.com/groups/383149371732020/
Aggiornamenti e comunicati saranno pubblicati nello spazio dei commenti









ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
Riceviamo e pubblichiamo:
SISMA, A SASSUOLO IL 6 LUGLIO ALL’ASTA DI SOLIDARIETÀ
LE MAGLIE DEI CAMPIONI, ANCHE DEGLI AZZURRI DI CALCIO
C’è anche una maglia della Nazionale di calcio, autografata da tutti gli azzurri impegnati nel campionato europeo di Polonia e Ucraina tra le tante maglie che saranno messe all’asta il 6 luglio a Sassuolo (piazza Garibaldi ore 21) nel corso di un’iniziativa di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto promossa dall’associazione Concretamente Sassuolo in collaborazione con la Provincia di Modena. Tra le maglie all’asta spiccano anche quelle dei calciatori Javier Zanetti, Zlatan Ibrahimovic, Filippo Inzaghi, Christian Maggio e diversi altri atleti anche del Modena e del Sassuolo, poi diverse maglie della nazionale e di società di pallavolo maschile e la maglia di Stefano Baldini.
Il ricavato sarà destinato per la metà al conto corrente aperto dalla Provincia per interventi di solidarietà dopo il terremoto, l’altra metà sarà consegnata al Comune di Camposanto a sostegno del progetto “Adottiamo le scuole”.
Come sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale allo Sport, «si tratta di una delle numerose iniziative di solidarietà promosse in queste settimane da società e associazioni sportive modenesi. Parte del ricavato dell’asta si aggiungerà alle risorse messe a disposizione finora sul nostro conto corrente di solidarietà da tanti cittadini, enti e imprese».
«E’ il nostro piccolo contributo – sottolinea Gino Venturelli, presidente dell’associazione Concretamente Sassuolo – per sostenere la ripresa e la ricostruzione nella zone così duramente colpite dal terremoto. Mettiamo all’asta diverse maglie messe a disposizione da federazioni, società o direttamente dagli atleti, in parte anche autografate. Chi le acquista si porta a casa un cimelio prezioso e sostiene le zone colpite dal terremoto ».
Il conto corrente, attivo presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, è intestato a “Provincia di Modena – interventi di solidarietà”, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693.
Per i versamenti dall’estero occorre far precedere il codice Iban dal codice Swift UNCRITMM.
Con il numero verde 45500 messo a disposizione dalla Protezione civile, inoltre, è possibile donare 2 euro a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
Riceviamo e pubblichiamo:
MEDOLLA: CONFESERCENTI HA INCONTRATO LE IMPRESE COLPITE DAL SISMA
Salato il conto per la ristorazione: gli esercizi inagibili e fermi da un mese, rischiano la chiusura
L’Associazione: “C’è la necessità di individuare al più presto delle aree in cui consentire ai ristoratori di riprendere l’attività quanto prima”
Quello che, poco più di un mese fa, era un luogo conviviale, ora non lo è più. Le lesioni arrecate dal terremoto non ne consentono l’accesso e sull’attività incombe lo spettro della chiusura. La fotografia, uguale per centinaia di esercizi commerciali in tutta la Bassa modenese, a Medolla si presenta ancor più drammatica nei ristoranti del territorio comunale colpiti dal sisma. “C’è necessità di localizzare aree in cui è possibile fare ripartire quanto prima queste attività – sottolinea Confesercenti – Pena la chiusura e la conseguente perdita di posti di lavoro”.
L’incontro con gli imprenditori del commercio e dei servizi medollesi è stato per Confesercenti anche il momento per fare il punto sulla situazione del cuore del paese come pure sul resto del territorio. “La proposta avanzata dall’Amministrazione comunale di trasferire temporaneamente quelle imprese commerciali del centro storico, danneggiate e quindi inagibili, nell’area verde posta nelle immediate vicinanze del teatro e delle scuole, trova il nostro sostegno. Consentirebbe loro di non perdere centralità e di conseguenza risulterebbero facilmente fruibili e raggiungibili da parte dei cittadini. Rimane quindi fondamentale a questo punto velocizzare i tempi per consentire agli imprenditori di ripartire il prima possibile”.
Ma è un’altra situazione a risultare quanto meno tragica e a preoccupare Confesercenti: quella inerente al settore dei pubblici esercizi. Su buona parte dei ristoranti di Medolla il terremoto ha lasciato segni indelebili, al punto che oggi almeno 5 sono stati dichiarati del tutto inagibili. “Un colpo durissimo per il settore – evidenzia Confesercenti – al momento mancano strutture atte ad ospitarli e senza provvedimenti i locali, fermi già da un mese, rischiano la chiusura e gli addetti di perdere il lavoro. C’è dunque la necessità di intervenire urgentemente – dichiara l’Associazione imprenditoriale – E‘ nostro auspicio quindi che l’Amministrazione comunale, al fine di sostenere chi tra i ristoratori colpiti ha desiderio di ripartire celermente, provveda ad individuare aree, o terreni agricoli sul territorio comunale sufficientemente ampi per questo genere di attività. Cambiandone la destinazione d’uso, stipulando convenzioni con i proprietari dei terreni, così da affittarli o venderli a costi agevolati, facilitando il più possibile anche l’iter burocratico per favorire in tempi rapidi l’insediamento e la ripresa dell’attività dei ristoranti colpiti”.
Riceviamo dall’USL:
VENERDI’ 29 GIUGNO – VILLA FONDO TAGLIATA
Mirandola, un convegno per parlare di emergenza cardiologica durante i grandi eventi catastrofici naturali
“Mirandola con il cuore” non sarà solo un evento scientifico di alto livello, ma un consesso che darà modo di esprimere solidarietà a colleghi e cittadini colpiti dal terremoto. Il convegno, importante occasione per discutere la problematica, da poco vissuta nella zona, della gestione dell’emergenza cardiologica nei grandi eventi naturali catastrofici (come il terremoto), si terrà nel pomeriggio di venerdì 29 di giugno sotto un tendone allestito presso Villa Fondo Tagliata a Mirandola.
Ad organizzare l’evento, a cui parteciperanno diversi colleghi delle cardiologie Emiliano Romagnole, l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale, in collaborazione con il Pronto soccorso e la Protezione civile.
La classe medica mirandolese, provata dalla vicenda del sisma, ha sopportato innumerevoli disagi e stress ma è sempre stata pronta ad aiutare chi aveva e chi ha bisogno. Soprattutto in momenti di emergenza come questi. “La solidarietà dei colleghi è un bene prezioso. Cercheremo di ricambiare questo affetto comunicando la nostra esperienza e i percorsi organizzativi attuati” afferma il dottor Bruno Bompani, primario della Cardiologia di Mirandola ed organizzatore dell’incontro scientifico. “Vorremmo dimostrare a tutti, e soprattutto alla popolazione, che la vita continua e che pian piano riusciremo a riconquistare la normalità”.
All’iniziativa hanno dato la loro adesione le principali società scientifiche cardiologiche e il loro sostegno molte aziende del biomedicale, una delle punte di diamante della produzione industriale di Mirandola (che è il polo di produzione biomedicale più importante d’Europa). Grazie a queste aziende, che lavorano in sintonia con i medici, sono stati sviluppati moltissimi prodotti che hanno contribuito ad allungare la vita media degli italiani negli ultimi 40 anni. Apportando un benessere economico diffuso messo a rischio dagli effetti distruttivi del sisma.
Programma preliminare
Ore 16:00 Dr. Bruno Bompani: Introduzione
Ore 16.15 Ing. Enrico Dotti, vice sindaco comune di Mirandola
Ore 16.25 Dr. Andrea Donati, Direttore sanitario ospedale di Mirandola
Ore 16.35 Dr. Mario Meschieri; Direttore Distretto Mirandola
Ore 16.45 Dr. Mauro Marazzi, M.M.G.
Ore 16.55 Dr. Luca Gelati, Coordinatore P.S. Mirandola
Ore 17.05 Dr. Carlo Tassi, Direttore Dipartimento Emergenza / Urgenza
Ore 17.15 Prof. Giuseppe Boriani, Presidente Regionale AIAC Emilia Romagna
Ore 17.25 Prof.ssa Anna Vittoria Mattioli , SIC Regionale Emilia Romagna.
Ore 17.35 Dr. Elisabetta Varani, Presidente Regionale GISE Emilia Romagna
Ore 17.45 Dr. Stefano Urbinati, Presidente Regionale ANMCO Emilia Romagna
Ore 17.55 Dr. Stefano Cappelli, Direttore Cardiologia Carpi
Ore 18.05 Discussione
Ore 18.15 Dr. Bruno Bompani: conclusioni
Ore 18.30 Cocktail
Riceviamo dal Comune di Mirandola:
BENATTI: “SCUOLE, CASE, SERVIZI PUBBLICI, ECCO LE PRIORITA’”
Il Sindaco Maino Benatti, ad un mese circa dal terremoto che ha colpito Mirandola, fa il punto sulle attività e sui progetti futuri. «Superata la fase di emergenza – spiega Benatti – ora dobbiamo entrare in quella della transizione. Le priorità su cui stiamo lavorando sono tre: riuscire a far partire l’anno scolastico regolarmente; dare risposta a chi è rimasto senza tetto entro l’inverno; riprendere i servizi pubblici con regolarità entro l’inverno.
SCUOLE
Abbiamo tre scuole inagibili: “Galilei”, “Luosi-Liceo Pico” ed Elementari di via Circonvallazione. Per affrontare la situazione saranno realizzati due poli scolastici con container e prefabbricati: uno nell’area di via Giolitti/via Toti (con una parte delle Elementari, la Materna e una possibile sezione di Nido), l’altro nella zona tra la Bretella Est e l’attuale area sportiva (l’altra parte delle Elementari, Luosi-Liceo Pico e Galilei). In quest’ultima area saranno anche collocati un Teatro tenda, un laboratorio per materie scientifiche/biomedicale, due palestre e la biblioteca. Questi servizi potrebbero partire un po’ più avanti rispetto alle aule. Le altre scuole che sono agibili con prescrizioni, le apriremo tutte entro settembre, ovviamente dopo averle messe in sicurezza secondo le norme.
CASE
Per dare una sistemazione entro l’inverno a chi è rimasto senza tetto, l’ipotesi su cui si sta lavorando è complessa, dato l’alto numero di persone coinvolte. Queste sono le priorità:
a) ritorno nelle proprie case di tutti coloro che hanno l’abitazione agibile;
b) uso delle case sfitte e degli appartamenti non ancora messi sul mercato con accordi tra ente locale, proprietari e possibili affittuari;
c) identificazione di aree del Comune da mettere sul mercato per chi vuole costruirsi una nuova casa;
d) in aree indicate dall’Amministrazione comunale installazione di prefabbricati per chi ha la necessità di trovare una sistemazione, non avendo più una casa. Insieme alla Regione si sta concordando un bando di gara per tutte le strutture da acquisire (container o prefabbricati per case, scuole e servizi). I tempi dipendono quindi dalla gara che verrà realizzata.
Chi è interessato a queste soluzioni abitative può rivolgersi nelle prossime settimane agli Uffici comunali.
SERVIZI PUBBLICI
Per i servizi comunali l’Amministrazione vuole ritornare, nell’arco di qualche anno, in Centro storico. La soluzione temporanea che abbiamo individuato è quella di via Giolitti (area comunale già urbanizzata) per gli Uffici municipali in prefabbricati che possono durare vari anni. Entro settembre saremo lì, in modo da far partire l’anno scolastico regolarmente alla Scuola Media “Montanari”. Sempre per i servizi pubblici è in programma la costruzione di un nuovo Centro diurno nell’area del Cisa, che dovrebbe essere realizzato nell’ultimo trimestre del 2012. Il Cisa riprenderà l’attività a breve (entro il 1° settembre), dopo i necessari lavori di ripristino e messa in sicurezza. L’assistenza domiciliare non ha mai smesso. Gran parte dei reparti dell’Ospedale dovrebbero riaprire entro l’autunno.
Il Sindaco ringrazia tutti coloro che hanno mostrato vicinanza al Comune e al lavoro dei dipendenti in questo momento. «Per spiegare meglio quello che stiamo facendo e per rispondere direttamente alle domande dei cittadini abbiamo organizzato una di assemblee a Mirandola e frazioni, a partire dal 2 luglio».
Riceviamo e pubblichiamo:
TERREMOTO EMILIA. ON. BERTOLINI (PDL): ANCHE LA CHIESA CHIEDE LA NO TAX AREA
“L’economia delle aree colpite dal terremoto necessita di un sostegno straordinario, di misure concrete che aiutino migliaia di famiglie e di imprese in un momento di estrema difficoltà. L’istituzione di una ‘no tax area’ per le zone devastate dal sisma è una decisione non più rinviabile, un provvedimento che chiedo con forza da settimane, auspicato anche dalla Chiesa Cattolica attraverso l’Ufficio diocesano per la Pastorale del lavoro di Carpi. Il Presidente della Regione Emilia Romagna Errani chieda al Governo di far partire la procedura con la Commissione Europea. Fare rialzare le imprese in ginocchio con un sistema a fisco zero, per un periodo di cinque anni, significherebbe posare le vere fondamenta della ricostruzione. La Chiesa parla di scelta economica ed etica, parole che mi sento di condividere pienamente”.
Lo afferma il Vicepresidente dei Deputati del Popolo della Libertà, On. Isabella Bertolini.
Riceviamo dalla Provincia:
SISMA, UN AIUTO DAL CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI MODENA
DA SABATO 30 GIUGNO MOSTRA E VENDITA DI OPERE D’ARTE
Una mostra e vendita di opere d’arte donate dagli autori per raccogliere fondi da destinare interamente al recupero di un scuola o di un monumento danneggiati dal terremoto. È la proposta del Circolo degli artisti di Modena che sabato 30 giugno inaugura una mostra di cento opere, tra dipinti, sculture e opere di grafica, allestita nei locali di via Castel Maraldo 19/C. La mostra, intitolata “L’arte aiuta l’arte e la cultura”, sarà visitabile fino a domenica 15 luglio e ha il patrocinio della Provincia di Modena.
I proventi dell’acquisto delle opere in mostra saranno versati, direttamente dall’acquirente, sul conto corrente di solidarietà aperto dalla Provincia. Il conto corrente, attivo presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, è intestato a “Provincia di Modena – interventi di solidarietà”, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, causale “terremoto maggio 2012-CdA, l’arte aiuta l’arte e la cultura”.
Riceviamo e pubblichiamo:
SISMA, CONFESERCENTI SU RISCHIO PENETRAZIONE MAFIOSA
“Il business della ricostruzione rischia di attrarre la criminalità organizzata: tenere alta la guardia”
Giudizio positivo dell’Associazione sul protocollo regionale ‘anti-infiltrazione’. “Nel contrasto alle mafie però, occorre la collaborazione di tutti
E’ l’ombra della criminalità organizzata che si staglia ancora una volta sul nostro territorio. Una nuova operazione antimafia partita da lontano, ha portato in carcere l’ennesimo insospettabile. Un plauso va alle forze dell’ordine per l’eccellente lavoro svolto, la preoccupazione però rimane elevata. “Modena così come la provincia si confermano non più zone a rischio di infiltrazione, ma purtroppo di radicamento. C’è dunque la necessità di una risposta ferma e corale di contrasto effettivo alle organizzazioni criminali. A maggior ragione adesso in questa fase di post terremoto e quindi di ricostruzione, in cui il malaffare rischia di insinuarsi, data l’accresciuta appetibilità delle zone colpite dal sisma, tra le pieghe della legalità”.
La preoccupazione dell’Associazione imprenditoriale nasce dal fatto che già in passato alcune delle zone attualmente colpite dagli eventi sismici del maggio scorso, sono state oggetto di operazioni da parte degli organi preposti contro i clan malavitosi. “Oggi – fa sapere Confesercenti – sono stati compiuti passi in avanti nella lotta alle organizzazioni mafiose. L’ufficio della DIA a Bologna è operativo, il governo ha provveduto ad assegnare un prefetto per le zone terremotate; recentemente è stato sottoscritto un protocollo anti-infiltrazioni tra Regioni, enti, associazioni e sindacati (a cui sentiamo di esprimere il nostro giudizio positivo), per la legalità nella ricostruzione di quelle stesse zone. Il cui fine è quello di arginare possibili pericolose deviazioni del mercato. Non va dimenticato però che è evoluto anche il metodo dell’infiltrazione della criminalità che non esita a farsi scudo della legalità e di ogni mezzo pur di riciclare l’immensa liquidità di provenienza illecita di cui dispone e della quale si serve per sbaragliare la concorrenza. E gli appalti continuano ad essere uno dei loro canali privilegiati”.
“E sono le imprese sane della bassa modenese ad risultare oggi più esposte – continua Confesercenti – Se prima lo erano per la crisi e le difficoltà di accesso al credito, ora, la costrizione, a causa del terremoto ad uno stop forzato dell’attività lavorativa unitamente alla necessità di ripartire, potrebbe metterle nel mirino dei malavitosi, con conseguenze drammatiche sia per l’indotto economico che per il territorio. Invitiamo dunque gli organi preposti ad un’intensificazione dell’attività investigativa a tal senso, a maggior ragione in quegli ambiti economici in cui la criminalità è solita operare, oggi in modo molto più fino, grazie a prestanomi insospettabili, rispetto al passato: l’edilizia in primo luogo, il movimento terra e lo smaltimento delle macerie, ma pure in ambito finanziario nell’erogazione del credito. Nessun settore è al sicuro. Per questo anche gli imprenditori e i cittadini sono invitati a segnalare movimenti anomali ed attività sospette, che meritano di essere oggetto di indagine da parte degli organi investigativi”.
“Il business della ricostruzione se non attentamente monitorato rischia di rappresentare un ventre molle attraverso il quale le mafie in modo subdolo e silenzioso potrebbero aprirsi nuovi varchi per insediarsi nella provincia. L’intensificazione dell’attività di intelligence e l’abbandono di pratiche come il massimo ribasso nell’assegnazione degli appalti vanno adottate celermente. C’è la necessità però anche di un ruolo attivo e della collaborazione da parte di tutti, Associazioni, enti, mondo imprenditoriale, cittadini – conclude Confesercenti – nel contrasto al crimine organizzato. L’indotto economico e le imprese, sono un patrimonio territoriale da salvaguardare”.
Riceviamo e pubblichiamo:
SISMA, LA SITUAZIONE DELLE SCUOLE SUPERIORI \ 1
SABATTINI: “IMPEGNO PER L’AVVIO REGOLARE DELL’ANNO”
«Il nostro primo impegno è riaprire le scuole e garantire ai nostri studenti un anno scolastico il più possibile regolare. Probabilmente non saremo in grado di ripartire con tutti gli istituti superiori alla data canonica del 17 settembre, ma contiamo di essere pronti per la metà di ottobre e nel frattempo stiamo lavorando su un progetto didattico alternativo che impegni i ragazzi fino a quella data». Lo ha affermato il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini che mercoledì 27 giugno, insieme agli assessori all’Istruzione Elena Malaguti e alle Infrastrutture Egidio Pagani, ha incontrato i sindaci e i presidi degli istituti superiori dei Comuni di Mirandola, Finale, Carpi e Modena dove si trovano le scuole superiori, di competenza della Provincia, più colpite dal sisma.
Sabattini ha annunciato che, all’interno della nuova normativa della Protezione civile, la Regione sta approntando un bando europeo suddiviso in 70 gare per affrontare la fase transitoria in attesa dei ripristini e delle ricostruzioni. Tramite il bando saranno acquistate strutture provvisorie “leggere” per le scuole per le quali il ripristino e il miglioramento dal punto di vista antisismico si potranno concludere entro l’inizio dell’anno scolastico 2013/2014. Il costo previsto per questi moduli temporanei della durata di un anno è di 14 milioni di euro. Per sostituire, invece, gli edifici che dovranno essere ricostruiti e per i quali si prevedono interventi della durata dai due a tre anni saranno acquistati moduli provvisori che si avvicinano molto, a livello di comfort, alle strutture in muratura.
Competeranno invece alla Provincia, proprietaria degli edifici, gli interventi di ricostruzione e ripristino. A questo scopo l’ente ha ristrutturato le proprie politiche di bilancio, prevedendo di partire subito a Mirandola con il ripristino del Luosi, la demolizione del Galilei e i lavori per il primo lotto del nuovo edificio del Galilei nel quale sarà collocato inizialmente il liceo Pico, oggi in un edificio storico che richiede un intervento di ripristino estremamente complesso e tutto da valutare.
Il quadro complessivo degli interventi sugli edifici scolastici superiori, sui quali i tecnici della Provincia hanno compiuto finora 144 sopralluoghi, prevede un livello di ricostruzione integrale che interesserà appunto il Galilei, che dovrà essere abbattuto e riedificato. Il Luosi di Mirandola e il Calvi e il Morandi di Finale, nei quali le strutture primarie sono sane ma impianti e strutture secondarie gravemente compromessi, saranno invece oggetto di un ripristino importante. Per tutti e tre, e per il primo lotto del nuovo Galilei, si prevede la riapertura, salvo imprevisti, per l’anno scolastico 2013/2014.
Altri due livelli di intervento riguardano situazioni di inagibilità più o meno consistenti in altre scuole del territorio provinciale: in totale la Provincia prevede 22 interventi che saranno effettuati durante l’estate per consentire la riapertura in sicurezza all’inizio del prossimo anno scolastico (comunicato n. 485). «Abbiamo impostato gli interventi per evitare i doppi turni – ha sottolineato il presidente – ma non possiamo escludere di dovervi ricorrere per un periodo limitato di tempo, anche se stiamo lavorando perché ciò non accada».
Il costo complessivo previsto per gli interventi si aggira sui 60 milioni di euro. Parte di questi fondi arriva dalle donazioni private (comunicato n. 486).
Riceviamo e pubblichiamo:
SISMA, LA SITUAZIONE DELLE SCUOLE SUPERIORI \ 2
GALILEI DA RICOSTRUIRE, PARTONO SUBITO 22 CANTIERI
Tutti gli edifici che ospitano gli istituti superiori in tutto il territorio provinciale sono stati controllati dai tecnici del settore edilizia della Provincia di Modena a seguito del sisma.
La situazione più grave è, come è noto, quella di Mirandola e Finale Emilia dove sono completamente inagibili tutti gli istituti superiori: a Mirandola il Galilei è da abbattere e ricostruire, il Luosi è inagibile ma potrà essere recuperato per l’anno scolastico 2013/2014. Complessa e ancora in fase di valutazione la situazione del liceo Pico, gravemente danneggiato, la cui collocazione in edificio storico rende molto difficoltoso un eventuale ripristino. A Finale, Calvi e Morandi sono inagibili per danni alla totalità delle strutture secondarie ma potranno essere ripristinati per l’anno scolastico 2013/2014.
Migliore la situazione delle scuole negli altri Comuni, nei quali durante l’estate partiranno 22 cantieri per consentire la completa riapertura dele scuole tra settembre e ottobre.
A Carpi l’Ipsia Vallauri, l’Itc Meucci e l’It Da Vinci, che presentano inagibilità relativamente consistenti, potranno essere nuovamente accessibili entro il mese di ottobre. Agibile è invece il liceo Fanti che ha subito danni di lieve entità.
A Modena la situazione peggiore è quella dell’istituto d’arte Venturi con la sede di via dei Servi completamente inagibile a causa dell’aggravamento delle lesioni della facciata principale. Sarà invece possibile ripristinare per il prossimo anno scolastico la sede di via Belle Arti. La Provincia sta operando per trovare una collocazione adeguata alle aule e ai laboratori di via dei Servi in un edificio nelle vicinanze di Belle Arti, abbastanza ampio da rispondere a tutte le esigenze, in modo da consentire lo svolgimento dell’anno scolastico nel modo migliore possibile. Un consistente intervento, con un cantiere nell’estate e l’obiettivo di una riapertura totale entro ottobre, è previsto per il Barozzi che ha subito il danneggiamento dell’ala sul lato di via Monte Kosika. Saranno ripristinate entro ottobre anche le sei aule ora inagibili dell’istituto Guarini e la palazzina A dell’Iti Corni in largo Aldo Moro. È inagibile la palazzina C dell’Ipsia Corni, mentre sono agibili già da ora il Cattaneo, il Deledda (che richiede un intervento su tre aule, pronte a settembre), il polo di via Leonardo da Vinci, con danni non gravi che saranno recuperati per l’inizio dell’anno scolastico per l’Iti. Situazione analoga si presenta anche per il Fermi, il Muratori e il San Carlo; agibili già da ora invece i licei Tassoni e Wiligelmo.
Agibili ma bisognosi di piccoli interventi che saranno effettuati entro settembre, l’Ipsia Ferrari di Maranello, lo Spallanzani di Castelfranco e Vignola, il Morante, il Volta e il Formiggini di Sassuolo. Sono agibili l’Ipsia don Magnani e il Baggi di Sassuolo, il Paradisi e il liceo Allegretti di Vignola, il Polo Cavazzi Sorbelli di Pavullo.
Riceviamo e pubblichiamo:
MUSICA NELLA TENDOPOLI
DAL 29 GIUGNO AL 1 LUGLIO UN PICCOLO FESTIVAL NATO PER PORTARE SORRISI E MUSICA A MIRANDOLA
Roma, 26 giugno 2012 – Cantanti, musicisti e un poeta, provenienti da diverse parti del nostro Paese, si passeranno il testimone in una rassegna di concerti che avranno come scenario il campo sportivo della tendopoli di Mirandola, una delle città più colpite dal terremoto del 20 maggio.
L’evento sarà completamente gratuito, ed aperto anche agli esterni.
La tre giorni di musica partirà venerdì 29 giugno con la francese Awa Ly, accompagnata alla chitarra da Valerio Guaraldi, che dividerà la serata con la cantautrice Nathalie. Sabato 30 giugno un altro doppio concerto, con la romana Pilar ed il chitarrista Federico Ferrandina, e a seguire il cantautore napoletano Joe Barbieri.
Domenica 1 luglio, infine, toccherà alla cantante ligure Maria Giua, insieme al poeta Pier Mario Giovannone, chiudere Mirandolive, con un concerto che si svolgerà nel tardo pomeriggio, per permettere di proseguire la serata con la visione della finale degli Europei di Calcio.
L’iniziativa è stata suggerita dagli stessi artisti che, con il coordinamento di Giorgio Bulgarelli, mirandolese ed esperto di musica, hanno voluto esprimere in questo modo la loro solidarietà ai terremotati dell’Emilia. Gli artisti hanno espressamente chiesto di poter portare la loro musica nella tendopoli, per incontrare la popolazione mirandolese, chiedendo in cambio di poter condividere a loro volta la quotidianità della tendopoli, e di essere ospitati per la notte.
Il Comune di Mirandola ha accolto con gioia questa offerta, sottolineata dalla volontà dei tanti artisti coinvolti, che sentono: “la necessità di fare la nostra parte, con canzoni, musica, parole, che speriamo, nel loro piccolo, possano alimentare l’ energia buona che serve alla ricostruzione, tanto quanto il sudore e la pazienza”
E chissà che se durante queste tre serate non si senta anche qualche nota di ninna nanna, cantata per i bambini più difficili da addormentare…
Siamo su Facebook @Mirandolive – Join the conversation on Twitter #mirandolive
Per informazioni 349/2925801 – applepie – mariapia ebreo applepie.com@gmail.com @applepiea @mariapiaebreo
Riceviamo e pubblichiamo:
SCUOLE \ 3 – IL CONTO CORRENTE FINANZIA UNA PALESTRA
E LA PROVINCIA DI VARESE DONA SOLDI E PREFABBRICATI
«I danni provocati dal terremoto agli edifici scolastici sono ingenti e l’impegno economico necessario per superare questa emergenza molto elevato. Ma questa è la nostra priorità, che affronteremo rivoluzionando le politiche di bilancio dell’ente, potendo contare inoltre sulla generosità di tanti donatori». Ad affermarlo è il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, il quale annuncia che «i soldi raccolti attraverso il conto corrente di solidarietà attivato il 20 maggio scorso dalla Provincia saranno interamente utilizzati per un progetto di ristrutturazione di una struttura scolastica, la palestra dell’istituto Morandi di Finale Emilia, il cui costo è stimato intorno ai 400 mila euro».
Con oltre duemila donazioni di privati, aziende, associazioni culturali, gruppi sportivi e le cifre raccolte attraverso l’organizzazione di eventi benefici, il conto corrente della Provincia ha raggiunto finora i 340 mila euro, e a questa cifra si aggiungeranno nei prossimi giorni gli importi – già deliberati ma contabilmente non ancora compresi – che diversi amministratori pubblici hanno deciso di versare, devolvendo il 10 per cento della loro indennità mensile. Oltre alla Giunta della Provincia, diversi Comuni modenesi hanno già deliberato in tal senso.
«E’ una cifra importante, che testimonia la generosità dei modenesi e delle tante persone che da fuori provincia, regione e in alcuni casi anche dall’estero hanno voluto testimoniare in modo concreto la loro vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma– commenta Sabattini – Vogliamo utilizzare subito, e in modo trasparente, queste risorse per realizzare uno dei tanti interventi necessari per restituire ai ragazzi dell’area nord delle scuole di qualità».
Il conto corrente, attivo presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, è intestato a “Provincia di Modena – interventi di solidarietà”, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693. Per i versamenti dall’estero occorre far precedere il codice Iban dal codice Swift UNCRITMM.
«Il conto corrente resta naturalmente aperto – conclude Sabattini – per finanziare altri progetti di solidarietà sempre in ambito scolastico. Oltre ai donatori, ringraziamo gli organi di stampa che ci hanno sostenuto in questa operazione».
Sempre sul fronte donazioni, inoltre, è da segnalare l’intervento della Provincia di Varese, che in seguito a un sopralluogo svolto giovedì 28 giugno a Mirandola ha deciso di donare al Comune un prefabbricato ad uso scolastico e una struttura in legno da adibire ad ambulatorio medico. «Dopo aver visionato l’edificio che ospita l’istituto Calvi – commenta Sabattini – hanno assunto inoltre l’impegno di partecipare con un contributo di almeno 3-400 mila euro al progetto di ristrutturazione. Una testimonianza concreta di solidarietà e vicinanza, della quale siamo profondamente grati».
Riceviamo dalla Provincia:
SISMA, I DATI SULLE RICHIESTE DI CASSA INTEGRAZIONE
OLTRE 19 MILA LAVORATORI COINVOLTI IN 1.575 AZIENDE
Sono 1.575 le aziende modenesi che hanno presentato domanda di accesso agli ammortizzatori sociali a causa del fermo produttivo provocato dal sisma, per un totale di oltre 19 mila lavoratori coinvolti.
Le richieste di ammortizzatori sociali rientrano nell’accordo quadro che prevede un iter semplificato promosso dal tavolo provinciale coordinato dalla Provincia di Modena e dalla Regione che si è insediato all’inizio di giugno. A circa un mese dalla firma dell’accordo, come evidenzia Francesco Ori, assessore provinciale al Lavoro, «le richieste continuano a crescere, a dimostrazione del fatto che si tratta di una misura necessaria per sostenere i lavoratori e accompagnare le imprese a superare questo periodo di fermo obbligato».
In particolare le richieste riguardano in 331 casi imprese che hanno chiesto di accedere alla Cassa integrazione ordinaria (Cigo) per un totale di 12.886 lavoratori. Circa due terzi delle domande per accedere alla Cigo vengono da aziende situate nei Comuni dell’area nord, da Carpi e da Novi. Alle richieste provenienti da queste zone, che rientrano nel cosiddetto “cratere ristretto” del sisma, sarà dato corso automaticamente. Le altre aziende dovranno invece presentare una specifica documentazione che attesti il danno subito.
A usufruire della misura della Cassa integrazione ordinaria in deroga, accessibile alle piccole imprese, alle attività commerciali e di servizio, agli studi professionali, agli apprendisti, ai dipendenti di cooperative e ai lavoratori somministrati, sono 1.243 aziende per un totale di 6.400 dipendenti. Una terza tipologia di ammortizzatore sociale prevista dall’accordo quadro è infine la cassa integrazione straordinaria utilizzata dalle aziende commerciali con più di cinquanta dipendenti, richiesta finora da un’unica impresa.
Riceviamo e pubblichiamo:
“GEMELLAGGI E ADOZIONI PER I DANNI CREATI DAL SISMA”
LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MALAVASI
Tasmettiamo di seguito un intervento del presidente del Consiglio provinciale di Modena, Demos Malavasi, sul tema dei gemellaggi a supporto delle popolazioni colpite dal terremoto.
«In queste settimane si sono sviluppate in Italia e a livello internazionale numerosissime iniziative di solidarietà a favore delle nostre popolazioni terremotate, sia attraverso forme di collaborazione e di aiuto operativo sia attraverso donazioni. A tutti i volontari e tutti coloro che hanno versato piccoli e grandi contributi va il nostro sentito ringraziamento.
Ci si aspetta, adesso, che queste risorse vengano spese bene e in modo trasparente, e questo impegno come istituzioni ce lo assumiamo pienamente. E’ di esempio, a questo proposito, la scelta della Provincia di impiegare la cifra raccolta attraverso una sottoscrizione di solidarietà – finora circa 340 mila euro – per la ristrutturazione della palestra di una scuola gravemente lesionata dal terremoto. Ha deciso di farlo subito, senza perdere tempo, destinando quelle risorse al completo finanziamento di un progetto.
La scelta di abbinare un’iniziativa di solidarietà a un progetto specifico è, a nostro parere, garanzia di trasparenza e “tracciabilità”. Per fare un salto di qualità e rendere protagonisti tutti soggetti coinvolti è utile promuovere i gemellaggi e le adozioni di strutture colpite dal terremoto. Alcuni esempi importanti già ci sono, come il gemellaggio tra i Comuni di Mirandola e Torino. I gemellaggi tra enti locali sono la dimostrazione che le istituzioni più vicine ai cittadini sono in grado di sviluppare una solidarietà forte nei momenti difficili, senza guardare al colore politico di chi amministra ma avendo a cuore solo la risoluzione dei problemi delle comunità. Un esempio concreto è l’impegno della Provincia di Varese, amministrata dal centrodestra, a favore delle scuole superiori del nostro territorio.
Importante è anche l’adozione di una struttura colpita dal terremoto da parte di istituzioni, associazioni e cittadini di altre parti d’Italia e a livello internazionale. Penso alla adozione di scuole da parte di altre scuole; di centri di aggregazione per giovani e anziani da parte dell’associazionismo culturale; di palestre e strutture sportive da parte di associazioni e società sportive. Ma penso anche all’adozione del patrimonio storico, artistico civile e religioso da parte di associazioni culturali nazionali e internazionali. Sarà necessario un impegno straordinario e imponente per recuperare biblioteche, musei, rocche, palazzi e chiese che sono la nostra storia e la nostra identità ma anche fattore importante di crescita civile, culturale ed economica. Un ruolo importante lo possono avere istituzioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, come l’Unesco, il Fai e le tante associazioni culturali. Stringiamo gemellaggi, promuoviamo adozioni perché è solo promuovendo la solidarietà tra le persone, le istituzioni e le associazioni che sarà possibile un nuovo rinascimento economico, sociale e culturale per le nostre comunità».
Riceviamo e pubblichiamo:
Quando: Sabato 30 giugno 2012 alle ore 15.
Dove: Mirandola (MO), Piazza Costituente, davanti al Municipio. Poi in via circonvallazione 71, e infine in via di Mezzo 40, davanti alla fabbrica BBG (dove tre persone hanno perso la vita a causa del terremoto).
Cosa: Attivisti e terremotati si riuniranno in corteo con dei cartelloni a Mirandola, città devastata dal terremoto, per chiedere al Presidente del Consiglio Monti di consegnare i 91 milioni di euro promessi dai partiti alle aree terremotate per la ricostruzione.
Chi: I terremotati, Giulia Innocenzi attivista di Avaaz e Giovanni Favia consigliere regionale dell’Emilia-Romagna.
I terremotati chiedono a Monti i 91 milioni di euro promessi
**120.000 italiani chiedono al Presidente Monti di adottare un decreto urgente per consegnare i soldi promessi ai terremotati**
L’organizzazione mondiale di attivismo Avaaz consegnerà la petizione firmata da oltre 120.000 italiani [www.avaaz.org/it/italy_party_money_to_earthquake/] al Presidente Monti e al governo italiano domani per chiedere di adottare il decreto d’urgenza per dare ai terremotati i 91 milioni di euro di rimborso elettorale promessi per la ricostruzione.
I terremotati si riuniranno insieme agli attivisti a Mirandola in piazza Costituente davanti al Municipio da dove partirà il corteo, che finirà davanti alla BBG, l’industria dove uno dei proprietari, Enea Grilli, e due lavoratori, Eddi Borghi e Vincenzo Iacono, hanno perso la vita.
La petizione sarà consegnata dai terremotati, dal Consigliere regionale dell’Emilia-Romagna del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia e dall’attivista di Avaaz Giulia Innocenzi.
L’attivista di Avaaz, Giulia Innocenzi, dice: “I partiti hanno deliberatamente perso tempo in Parlamento e ora incasseranno i milioni di euro di rimborso elettorale previsti per il primo luglio, anziché darli come promesso ai terremotati. E’ vergognoso che la loro avidità e irresponsabilità superino persino il dovere di aiutare i cittadini di queste zone e gli sfollati. Se Monti non agirà subito, i partiti l’avranno vinta ancora una volta, e la fiducia dei cittadini nei confronti di chi ci rappresenta sarà morta e sepolta”. “Spero che dimostrino maggior senso di responsabilita’ che qui in regione, dove la nostra richiesta che poneva le medesime istanze, all’indomani del terremoto, fu tacciata come cinica e strumentale (www.youtube.com/watch?v=Sv1jnh8R1-U)” Chiosa Giovanni Favia.
Per maggiori informazioni e per interviste con Giulia Innocenzi o con Giovanni Favia contattare cortesemente Giulia Innocenzi al 366.6296078 o giulia@avaaz.org, Luca Nicotra al 340.3289238 o luca@avaaz.org, Aldine Furio (a Parigi) :aldine@avaaz.org, +33 686 929 330
Riceviamo e pubblichiamo:
IO NON TREMO – Domenica 1 luglio – FORMIGINE -
L’Associazione culturale MOOSEE col patrocinio del Comune di Formigine
e la collaborazione di Rock No War – Io Non Tremo – EmiliAMO – Proform
organizza un’intera giornata di raccolta fondi per le popolazioni terremotate:
- bancarelle di EmiliAMO dalla mattina http://www.emiliamo.it
- gnocco fritto e tigelle dalle ore 11
- cocomerata con le angurie della bassa dalle 16
- improvvisazione teatrale dalle 18 con gli 8mani
- truccabimbi e palloncini dalle 20
- musica a rotazione dalle 20 con Radionegrita – Big Bamboo – I figli dei fiori di pesco…
- maxi schermo sintonizzato sulla finale degli europei di calcio
In piazza saranno inoltre in vendita le t-shirt Io Non Tremo
TUTTO il ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate
NOI V-GIRL
diffonderemo i progetti del COORDINAMENTO AIUTI PER CAVEZZO in collaborazione con CDD , UDI , Ciclofficina, Ciclostile ed altre associazioni
che propongono – Corso di lingua italiana per donne straniere
– Corso per le donne migranti ad andare in bicicletta
- Ricerca di biciclette anche da sistemare da aggiustare e poi donarle
saremo presenti con manifesti volantini VDAY e altro per far conoscere il movimento V-day,
cosa ha fatto in questi anni, vicino alle donne di Haiti e lo sarà anche per le donne di Modena!!!
VENITE A DIVERTIRVI e STARE IN COMPAGNIA contribuendo a un’ottima causa!!!!!
https://www.facebook.com/AssociazioneMOOSEE?ref=ts#!/events/449371671747597/
condividete e diffondete l’evento, grazie
Riceviamo e pubblichiamo:
SISMA, 1.100 ATTIVITÀ COMMERCIALI E DI SERVIZIO FERME
SIROTTI MATTIOLI: “CONTRIBUTI PER I TRASFERIMENTI”
Sono circa 1.100 le attività commerciali e di servizio con locale inagibile o inaccessibile nei 18 comuni modenesi colpiti dal sisma. Si tratta nella maggior parte di attività delle zone rosse, del commercio e pubblici esercizi, ma anche artigiani di servizio, studi professionali, alberghi e attività legate al turismo. La ricognizione, svolta dall’assessorato alle Politiche per l’economia locale della Provincia di Modena, servirà alla Regione Emilia Romagna per stabilire in che misura sostenere gli imprenditori nei trasferimenti temporanei in aree, zone o strutture individuate dal proprio Comune.
Grazie infatti a 10 milioni di euro di risorse comunitarie che la Regione ha reperito dal programma operativo Fesr, sarà possibile per i Comuni colpiti dal sisma allestire aree dedicate al commercio e servizio ove ricreare una riaggregazione di attività a servizio dei cittadini dei centri storici. Gli imprenditori che vorranno trasferirsi nelle aree stabilite dai Comuni potranno farlo ottenendo un contributo per l’affitto o l’acquisto di strutture mobili (container o casette), per le spese di acquisto delle attrezzature e per spese organizzative. Potranno inoltre vedere in parte coperte le spese di affitto in immobili individuati dai Comuni all’interno di ambiti urbani stabiliti. L’ammontare del contributo è tuttora in corso di valutazione da parte degli uffici della Regione e sarà stabilito, insieme alle spese ammissibili, da un bando.
«Contiamo di rispondere con queste risorse – spiega l’assessore provinciale alle Politiche per l’economia locale Daniela Sirotti Mattioli – all’esigenza degli operatori di riaprire la propria attività in tempi brevi in un contesto che ricrea il più fedelmente possibile l’aggregazione delle aree urbane dei centri, tuttora inagibili, consentendo anche ai consumatori e cittadini di riappropriarsi di luoghi aggregati di acquisto e servizio. Con la Regione – spiega ancora l’assessore – stiamo valutando procedure e contenuti del bando con l’intento di semplificare al massimo le pratiche e assegnare in tempi molto rapidi a Comuni e imprenditori le risorse per partire». La Provincia gestirà quindi la ricezione e valutazione delle domande e la concessione dei contributi ai singoli commercianti con una procedura a sportello.
Riceviamo e pubblichiamo:
MPRESE CHE SI AIUTANO PER FARE RIPARTIRE IL COMMERCIO
‘Solidarietà sulla bancarella’: dagli ambulanti, una mano ai negozianti colpiti dal sisma
L’iniziativa promossa da ANVA-Confesercenti Modena è rivolta agli operatori in sede fissa impossibilitati ancora oggi a riprendere la normale attività di vendita
Commercio ambulante e commercio in sede fissa: chi si ferma all’apparenza e parla di rivalità con ogni probabilità è in errore. Da sempre sono complementari e rappresentano un motore di sviluppo, oltre che di integrazione e partecipazione, nella vita delle comunità e dei paesi. Sono legati tra loro da un filo unico ed invisibile, che si è spezzato però nella Bassa modenese, dopo quei terribili giorni di maggio che hanno lasciato dietro a sé macerie e desolazione. “E’ venuto a mancare un binomio fondamentale che era parte integrante di tutti i comuni del territorio, piccoli e grandi. Ora è giunto il momento di riattivarlo pena la depauperazione delle piccole imprese – fa sapere ANVA-Confesercenti Modena che ha messo a punto a tal proposito, ‘Solidarietà sulla bancarella’ un’iniziativa di sostegno al commercio – Vogliamo dare una mano ai nostri colleghi negozianti, offrendo la possibilità di vendere la loro merce sui nostri banchi in tutti i comuni modenesi, durante i giorni di mercato”.
L’iniziativa promossa da ANVA, muove dalla volontà di dare una mano in modo concreto alla ripartenza del commercio in sede fissa. “Conosciamo la situazione nei centri storici dei comuni del territorio modenese colpiti dal sisma. I locali che ospitavano molte attività commerciali, sono inagibili o agibili solo in parte, perché il più delle volte ubicati nelle zone (rosse) in cui per motivi di sicurezza l’accesso è vietato ai cittadini. Di conseguenza gli imprenditori che già erano costretti a fare i conti con la crisi ora si trovano nella situazione di non avere nessuna opportunità di vendita e quindi di riprendere il proprio lavoro”.
“Abbiamo pertanto cercato di trovare una soluzione che permettesse anche ai commercianti in sede fissa oggi ancora chiusi, in qualche modo di vendere i loro prodotti e quindi ripartire. Approfittando dei mercati: che sono ripresi nonostante difficoltà, disagi e trasferimenti forzati dalle piazze abituali”. Gli ambulanti che aderiranno all’iniziativa ‘Solidarietà sulla bancarella’ s’impegneranno, ad esporre (segnalandola appositamente) su parte del proprio banco per venderla (in conto vendita) la merce fornita loro dai vari commercianti impossibilitati a riprendere la normale attività di negozio. “L’iniziativa – conclude ANVA – è rivolta a tutti gli ambulanti e a tutti i commercianti che a vario titolo non possono ancora esercitare la propria attività nelle aree colpite dal terremoto. Con l’auspicio che anche questo piccolo tassello possa a contribuire a rinsaldare quel legame sinonimo di crescita e sviluppo per intere comunità”.
Riceviamo e pubblichiamo:
“PUOI SPEZZARE LA NOSTRA TERRA MA NON IL NOSTRO CORAGGIO”:
E’ LO SLOGAN DELLA MAGLIETTA PER LA RACCOLTA FONDI DESTINATI ALLE ASSOCIAZIONI COLPITE DAL SISMA
Grazie alla collaborazione tra Terzo Settore Modenese,
il grafico Alex Fioratti, Nike Italia, Slam Jam, 21Gear e TNT è nata una t-shirt
per finanziare i progetti del Terzo Settore colpito dal sisma
L’Emilia colpita dal terremoto si rialza e va avanti. Col cuore. Questo il significato dell’ormai famosa immagine che il grafico Alex Fioratti ha creato per sintetizzare l’orgoglio emiliano colpito dal terremoto.
Un’immagine che Alex ha voluto donare e che, grazie a Nike Italia –che ha donato magliette e stampa-, Slam Jam –sito on-line di abbigliamento che gestirà gratuitamente gli ordini delle t-shirt-, 21Gear digital agency che ha realizzato la tab F-commerce, TNT che consegnerà a costo zero la merce e al Terzo Settore Modenese, è diventata una maglietta. Il ricavato che deriverà dalla vendita (donazione minima 15 euro) sarà destinato alle oltre 150 associazioni di volontariato, di Protezione civile, di promozione sociale e altri soggetti del terzo settore operativi sui territori devastati dal terremoto per sostenere progetti da loro promossi relativi, in particolare, alla ricostruzione di un senso di comunità e aggregazione che il terremoto ha provato a mettere in crisi.
L’intera operazione è stata coordinata dal Centro di Servizio per il Volontariato di Modena.
La maglietta potrà essere acquistata a partire dal 3 luglio 2012 solo tramite la pagina Facebook “Il coraggio degli Emiliani” (http://www.facebook.com/IlCoraggioDegliEmiliani) ad offerta minima di 15 euro. L’importo donato è detraibile in dichiarazione dei redditi.
Riceviamo e pubblichiamo:
TERREMOTO EMILIA, ON. BERTOLINI (PDL): “100 EMENDAMENTI E TRE PROPOSTE DI GRANDE IMPATTO PER I TERRITORI COLPITI”
“Presentati oltre cento emendamenti al decreto terremoto e tre proposte di grande impatto: costituzione di una ‘no tax area’ per cinque anni, utilizzo delle risorse della cosiddetta legge mancia pari a 150 mln di Euro, creazione di una zona a burocrazia zero”.
Mette sul tavolo un vero e proprio ‘pacchetto’ di proposte l’On. Isabella Bertolini, Vicepresidente dei Deputati Pdl nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Modena insieme al Consigliere regionale Andrea Leoni e al Capogruppo Pdl in Provincia di Modena Dante Mazzi.
“Si parla di circa 5 miliardi di danni – inizia l’On. Bertolini – e il decreto ne prevede 2 miliardi e mezzo in tre anni. Quindi c’è ancora tanto da fare.
Partiamo dalla nostra prima proposta. già formulata nei primi giorni dopo il sisma: serve la no tax area. A parole sono tutti favorevoli, ma nei fatti non se ne fa nulla. È necessario l’assenso della Commissione Europea. La palla ora è in mano alla Regione e al Governatore Errani. A tal proposito il Consigliere regionale Andrea Leoni ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale a chiedere l’avvio della procedura. Faremo l0 stesso con una mozione in Provincia del Capogruppo Dante Mazzi. Ci sono poi risorse subito disponibili come quelle della cosiddetta legge mancia. Si parla di 150 milioni di euro.
Infine è necessaria la creazione di una ‘zona a burocrazia zero’ (prevista dalla legge di stabilità n. 183 del 12/11/2011) Si tratta di un’area – spiega la Parlamentare – in cui il peso della burocrazia viene annullato per un determinato periodo di tempo, così da incentivare la ripresa economica.
Tre proposte quindi di grande peso e spessore alle quali devono essere aggiunti gli oltre 100 emendamenti al decreto, formulati in accordo con le Associazioni ed il territorio.
Si va dalla richiesta di ridimensionamento al patto di stabilità allo spostamento degli obblighi tributari al 30 giugno 2013, dalla sospensione anche delle sanzioni sui tributi locali oltre che a quelli nazionali ad una migliore definizione delle regole per lo smaltimento dei materiali derivanti dal crollo degli immobili, fino alla semplificazione delle norme per la messa in sicurezza degli edifici.
Un grande lavoro di ascolto e confronto, che ha consentito di poter presentare modifiche e correzioni in diverse direzioni.
Voglio poi ricordare che – continua l’On. Bertolini – con un mio emendamento alla Camera dei Deputati avevo chiesto e ottenuto che i soldi destinati come rimborso ai partiti fossero devoluti alle zone terremotate. Ad oggi però siamo ancora in attesa del voto del Senato. Mi aspetto in tempi brevissimi buone notizie. Non dare quei soldi ai terremotati sarebbe una vergogna nazionale.
Infine chiediamo che sia creato un coordinamento di controllo e di informazione da parte delle Istituzioni. Visto che il terremoto non ha un colore politico e che vogliamo remare tutti dalla stessa parte, ossia nell’interesse delle popolazioni e dei territori colpiti, siamo stupiti che ad oggi il Presidente Errani (Commissario straordinario) non abbia ancora riunito i Parlamentari eletti nelle province colpite, anche in vista della votazione del decreto, per riuscire a ‘far pesare’ al massimo a Roma le richieste della nostra gente.
L’aiuto all’emergenza si realizza all’interno delle Istituzioni, ma anche con iniziative di solidarietà come la cena di stasera, organizzata dagli amici di Valori e Libertà nel PdL, a Pavullo, il cui ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate”.
Riceviamo dal comune di Mirandola e con piacere pubblichiamo:
PISCINE APERTE
Sono riaperte le Piscine estive di Mirandola, due vasche scoperte, oltre 2.500 metri cubi di acqua in un parco verde di 18.000 metri quadrati per il relax di cui c’è bisogno in queste giornate torride. Le Piscine sono aperte tutti i giorni fino al 2 settembre con questi orari: lunedì dalle 12 alle 20; dal martedì al venerdì dalle 10 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 9,30 alle 20.