Hanno avuto un anno di tempo per allenarsi “a dovere” e scendere di nuovo in campo per contendersi il 2° trofeo dell’Amicizia nella quadrangolare disputata tra Forze dell’Ordine e Amministrazione Comunale di venerdì 15 giugno 2012: un torneo amichevole e benefico fortemente voluto dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Castelfranco Emilia Barbara Padovan e dal Presidente del Consiglio Comunale Rosario Boccia.
Quattro formazioni in campo, per questa seconda edizione, una in più rispetto all’anno scorso (leggi http://www.lacarbonarablog.it/?p=15369): la neofita squadra della Polizia di Stato, per l’esattezza il Sindacato Autonomo di Polizia (acronimo S.A.P.), ha schierato il capitano Andrea Carniato, Andrea Bruno, Angelo Destino, Giuseppe Schiavone detto “El gordo”, Giovanni D’Auria, Emilio Bernardini, Nicola Castracani in porta, Davide Galasso, Giuseppe Nosari, Roberto Moro e Gaston Villafane detto “Gaucho”.
Per i carabinieri di Castelfranco in attesa di tenenza c’erano: il capitano Giuseppe Sborzacchi, Paolo Menaguale, Carmine Fabiano, Raimondo Cuccuru, Simone Bianchi, Edgar Pica, Matteo D’Aluisio, Fabio Pubbioni, Ivo Bova detto “Raoul Bova”, Giuseppe Di Nardo detto “Pino”, Carlo Passacantilli, Antonio Quintiero detto “the Voice”, Diego Casarini e il C.T. Gaetano Bellicose.
Per la Polizia Penitenziaria del Forte Urbano: Domenico Marventano, Mario Senese, Alessandro Solimeo, Pasquale Cuozzo detto “Pashquà”, Loris Stanco, Carnevale, Giovanni, Francesco, Alessandro Meloro, Luca “il geometra”, Mario Cannoletta, Giovanni Schiavone, Giorgio Pellicciari, Gian Franco Petrungaro, Mario Puggioni, il C.T. Luigi Chieppa e la mascotte Francesco Petrungaro.
E i vincitori dell’anno scorso: la squadra dell’Amministrazione Comunale che però, quest’anno, si è presentata un po’ sguarnita, con 9 giocatori all’appello e molti assenti istituzionali ingiustificati (tutti infortunati per il terremoto di Castelfranco, a quanto mi dicono). In rappresentanza del Consiglio Comunale c’erano solo Giovanni Gidari (capogruppo del PDL) e Rosario Boccia (Presidente del Consiglio e direttore tecnico della squadra). E poi: Boccia jr (al secolo Alessandro, con un passato da sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, perché buon sangue non mente, in ogni campo…), il mitico portierone Fausto Rosi, che anche quest’anno ha attentamente “vigilato” un po’ su tutte le porte e sempre con i fedelissimi guanti da ciclista (perché portano fortuna…), il neo responsabile del settore Urbanistica Gianluigi Masetti, Ciro Granato, Lorenzo Carito, Emilian Stafa, Marco Gibertoni e Francesco Neri.
Arbitro: l’inflessibile Arrigo Amadio, detto “Giuseppe”, sempre da San Cesario con furore.
A tifare e a “portare fortuna” indistintamente a tutti: lei, l’assessore Barbara Padovan, “perché facciamo parte della stessa grande famiglia”, che qui giocava in casa, a Sant’Anna, località di San Cesario, nel campo della polisportiva Arci.
Due partite in due tempi di 20 minuti l’uno e finale di mezz’ora: saltano le semifinali perché l’ora è tarda e lo stomaco reclama, considerando che a bordo campo si sta svolgendo la Sagra della Tagliatella Tradizionale di Sant’Anna (ricavato della Festa ai terremotati della Bassa)…
Prima partita: Carabinieri vs. Sindacato Autonomo di Polizia. Inizio un po’ moscio, a dire il vero, vuoi perché ghiaccio da rompere non ce n’è, visto il caldo torrido, vuoi perché il profumo del ragù spesso e volentieri invade il campo. Poi, due colpi bassi, anzi… uno basso e uno alto: strappo inguinale per Diego Casarini, che finisce in panchina, e un testa a testa tra il carabiniere Pino Di Nardo e l’agente Giuseppe Schiavone. L’Arma dimostra di avere la testa più dura. Il gioco si ferma: Schiavone resta a terra con un trauma commotivo provocato senza motivo (leggasi: “incidentalmente”). Interviene il 118, “El gordo” intuisce che non potrà mangiare né le tagliatelle, né la grigliata, nonché finire la partita: peccato, la squadra della Polizia di Stato perde la sua punta di diamante, quel n° 9 su cui aveva scommesso per la vittoria. Infatti il match si concluderà con un 2 a 1 per i Carabinieri: per la Polizia segna Andrea Bruno; per i Carabinieri, doppietta di Matteo D’Aluisio, un “signor bomber” che rifiuta gli onori.
A seguire: Amministrazione Comunale vs. Polizia Penitenziaria, seconda partita di calcio, anzi di calcetto, dal momento che si gioca in 9 contro 9, poi 8, poi 7 (il Comune continua a perdere giocatori…). Risultato: 2 a 1 per la Polizia Penitenziaria, che da un anno aspettava questa rivincita. Goal di Masetti per il Comune, che tiene fede all’ottimizzazione delle risorse umane nel palazzo municipale; per la polizia penitenziaria segnano Luca “il geometra” e Alessandro “il farmacista”.
Giunge l’ora della finalissima: ufficialmente le squadre dovrebbero essere quella dei Carabinieri (vincitrice al primo turno) e quella della Polizia Penitenziaria (vincitrice al secondo turno), ma in realtà l’incontro sul prato verde si svolgerà tra Carabinieri contro “resto del mondo”. A difendere la porta della Polizia Penitenziaria c’è infatti il portierone Rosi e anche in campo si notano molti “infiltrati”. Il primo tempo procede senza virtuosismi, finché, negli ultimi minuti di gioco, Alessandro “il farmacista” torna a colpire in rete, consegnando la vittoria alla Polizia Penitenziaria “allargata” al Comune, vincitrice di questo 2° torneo dell’Amicizia con il valore aggiunto di essere “pro terremotati”.
Esultano tutti, tranne i Carabinieri. E qualcuno commenta: “a forza di stare con i ladri, le guardie carcerarie hanno imparato a rubare la partita ai carabinieri…”.
E finalmente… tutti a tavola in allegria. Boccia si “lamenta” delle boccette di birra (troppo piccole), in molti rimpiangono il gnocco di Manzolino e tutti si domandano: ma la torta chi l’ha fatta? L’Italia dei Valori chiede di aprire un’inchiesta, le manette sono pronte a scattare, ma non prima di assistere alle esibizioni di rito del Vice Brigadiere Quintiero, al karaoke, e della Padovan in versione ballerina, concludendo con “O’ surdato ‘nnammurato” in coro. A placare gli stomaci arriva un atteso bis di grigliata e ci si dimentica della caccia al pasticcere misterioso…
Alessandra Consolazione
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