“Terremoto” a Castelfranco: aiuti o privilegi ?

22 giugno 2012
di

Gidari e Rinaldi

“Il sisma che di recente ha colpito alcuni paesi della provincia di Modena ha causato effetti che i cittadini dei paesi realmente martoriati conoscono assai bene. – esordisce Giovanni Gidari, capogruppo del PDL a Castelfranco Emilia – Le situazioni di Cavezzo, Mirandola, Finale Emilia, ecc… sono a tutti note, ma in tutto ciò esiste un caso che fatico a comprendere e per il quale cercherò nell’adempiere al mio mandato di fare chiarezza, parlo appunto del mio paese, Castelfranco Emilia, colpita molto marginalmente dal recente sisma, che l’ha di fatto graziato.

Chiederò attraverso una specifica interrogazione come mai e in base a quale criterio di oggettività sia stata inserita anche la nostra Città nell’elenco dei 18 Comuni terremotati della provincia di Modena, quando tale inserimento va a sottrarre risorse ai paesi colpiti più pesantemente. E’ anche un’altra la domanda  che mi pongo e alla quale al momento non so dare risposta: come mai Castelfranco sì e Modena no? Credo sia opportuna una risposta in sede istituzionale.

Non vorrei mai che Castelfranco Emilia godesse di aiuti economici e fiscali, che se non adeguatamente motivati, diverrebbero non più aiuti ma di fatto veri e propri privilegi politici.

Chiedo direttamente al sindaco, anche attraverso il mezzo stampa, tanto devo ai cittadini per amore di chiarezza e trasparenza, come mai il patrimonio privato di media-recente costruzione non è stato danneggiato dal sisma, mentre il patrimonio pubblico scolastico pare essere stato particolarmente colpito? Con quale criterio costruttivo si è agito in questi anni sul fronte pubblico? Quali sono stati i controlli eseguiti sul pubblico dal 2003 ad oggi? E’ stato usato lo stesso criterio con i privati rispetto alle costruzioni pubbliche? Domande che formalizzerò anche in sede consigliare.”

 Incalza Bruno Rinaldi, consigliere provinciale del PDL a Modena: “Domande, quelle del consigliere Gidari, più che legittime e per le quali anche io sono particolarmente curioso, attendo infatti le risposte. Da sottolineare che il sisma ha portato all’ospedale di Castelfranco pazienti sfollati dagli ospedali della Bassa Modenese.

L’ospedale Castelfranchese, patrimonio dei Castelfranchesi e fortemente ridimensionato dal recente PAL provinciale, è stato in questo caso molto utile, la sinistra rifletta… beh ci aspettiamo nei prossimi mesi che in sede politica si parli della revisione del PAL, in consiglio Provinciale insieme al collega Luca Ghelfi abbiamo già presentato un odg che va in tale direzione.”

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10 risposte a “Terremoto” a Castelfranco: aiuti o privilegi ?

  1. Meris Ori
    23 giugno 2012 at 23:56

    Finalmente l’opposizione si fa sentire: grazie, qualcuno inizia a porre fine ad un silenzio incredibile su quest’assurda vicenda.
    Io non voglio vergognarmi di essere cittadina di Castelfranco, io non sono terremotata e non ho bisogno di alcuna agevolazione.
    Credo che il ns. Comune possa benissimo risolvere il problema di 11 famiglie sfollate, senza ricorrere ad agevolazioni di alcun tipo da parte dello Stato, le poche risorse che ci sono vanno date a chi ha veramente subito le conseguenzr disastrose del sisma.

  2. lorenzo
    24 giugno 2012 at 11:55

    per la prima volta il pdl si oppone a un privilegio? incredibile!!! c’è una prima volta per tutto!!!!!

  3. mary
    24 giugno 2012 at 13:42

    Non si può essere sempre contro a prescindere, forse qualcuno non ha capito bene.

  4. 25 giugno 2012 at 15:19

    Riceviamo e pubblichiamo:

    CASTELFRANCO – “METTERE LE SCUOLE IN SICUREZZA È NECESSARIO”

    Il sindaco risponde alle polemiche di due consiglieri Pdl. “Siamo i primi a chiedere che gli aiuti siano commisurati ai bisogni. Necessario rivedere il PAL”

    “Secondo i consiglieri del Pdl Gidari e Rinaldi il nostro comune non dovrebbe ricevere dal Governo i fondi per sistemare, ad esempio, le due scuole inagibili. È un modo molto triste di fare politica: pur di attaccare gli avversari sono disposti a danneggiare i cittadini, anche in un’occasione così drammatica come il terremoto. Tutto ciò, purtroppo si commenta da sé”. Così il sindaco di Castelfranco Stefano Reggianini risponde all’ultima presa di posizione del capogruppo Giovanni Gidari e del consigliere provinciale Bruno Rinaldi del Pdl.
    “È evidente a tutti – spiega il sindaco – che il terremoto ha devastato alcune zone e colpito molto meno duramente altre. Castelfranco per fortuna rientra tra quest’ultime. Anche qui, però, non sono mancati i danni: abbiamo, ad esempio, due scuole inagibili e altre due che necessitano di lavori di sistemazione. Interventi che devono essere fatti per permettere ai nostri bambini di tornare a scuola in sicurezza. Noi siamo stati tra i primi a impegnarci per chi è stato colpito più duramente e saremo in prima fila affinché gli aiuti siano commisurati ai bisogni”.
    I due esponenti del Pdl parlavano in chiusura anche del Regina Margherita. “Se fosse vero, come ripetono loro, che il nostro ospedale era stato ridimensionato, non avrebbe saputo rispondere così bene all’emergenza – spiega il sindaco – sono personalmente andato in corsia e al Distretto per ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori che in queste settimane ha dato una straordinaria prova di sé, accogliendo pazienti sfollati e garantendo servizi prima erogati nella Bassa modenese”.
    “A differenza del centrodestra – conclude Reggianini – noi non speculiamo sul sisma e sul fatto che sono venuti a mancare due ospedali importanti nel nord della nostra provincia. Il fatto che oggi il sistema abbia a disposizione 700 posti letto in meno non può però essere trascurato e richiede una revisione immediata del Piano attuativo locale (Pal) soprattutto per quel che concerne la rete ospedaliera. Per questo siederemo al tavolo della programmazione sanitaria con l’intento ancora una volta di valorizzare il territorio, in relazione ai bisogni sanitari della nostra collettività comunale, distrettuale e provinciale”.

  5. Bruno Rinaldi
    25 giugno 2012 at 17:03

    Egregio Sindaco, le pare giusto che Castelfranco goda delle eventuali agevolazioni fiscali ( Tasse, ticket sanitario ecc….) che giustamente avranno ad esempio Mirandola o Finale per non dire Cavezzo? Perchè non ha detto nulla in merito al fatto che Modena città non è contemplata …? Nonostante anche Modena abbia avuto danni…, beh non c’è da parte nostra nessuna speculazione, mi meraviglia che lei lo affermi cosi serenamente, ma è questione di stile, lo capisco bene.
    Su questo le garantisco che l’opposizione Castelfranchese farà sentire la propria voce, d’altronde credo che Errani possa essere criticato, non penso di peccare di lesa maestà.

  6. lino Andreozzi
    25 giugno 2012 at 21:58

    *** un particolare che sfugge ai consiglieri del pdl: quale sinistra al governo di Castelfranco? Qualcuno si dovrebbe sentire offeso, visto il vigore con il quale la caposenatrice Finocchiaro ripete in ogni contesto che loro (pd) sono “riformisti”. Dunque per giunta, oggi, uniti al centrodestra nel sostegno a Monti. Un pò di chiarezza non guasterebbe ogni tanto.

    • FG
      25 giugno 2012 at 23:28

      Gent. Sig Andreozzi, ho molto rispetto per le sue posizioni, il suo rigore, la sua integrità che desumo da quello che scrive. Mi ricorda Bruno Graziosi, un caro amico che quando, nei primi anni ’80, portava “Liberzione” all’Arci gli davano del traditore e gettavano quel giornale nel cesso. Bruno ha, poi, dovuto tollerare che il suo stesso partito sostenesse Prodi.
      Mi chiedo quanto possa uno come Lei sentirsi ancora un “minimo” affine al PD tanto dal parlarne a volte quasi con rammarico.
      Sarà perchè mi sento un poco in crisi, ma mi chiedo anche cosa si potrebbe concretamente fare ora per non essere riformisti nel senso deteriore del termine e conservare nello stesso tempo un poco di anima e di realismo politico. Ieri ero a San Giovanni in Persicto, sotto i portici del Municipio c’era una bacheca gestita da un movimento comunista, mi pareva di leggere i proclami de “La nuova Unità” degli anni ’70. Mi sono sentito inesorabilmente tanto distante anche da quelli. E’ l’età? E’ il riflusso? Credo di no, mi pareva di averlo superato, ma non si sa mai.
      Vedo tanti apparire quasi estremisti, comunisti, decisi, convinti, ma che rinunciano a tutto in nome di una mancanza di progettualità (o di coglioni, direbbe qualcuno), in nome del meno male possibile e fnno volentieri cricca con chiunque possa fare una squadretta con loro.
      Questa è la peggiore dittaura possibile perchè, pur votando (che non è da se stesso una prova e la summa della democrazia), c’è sempre qualche lacchè che raccoglie da una parte e riporta in saccoccia quello che l’imperatore perde quando si sposta dall’altra. E non parlo di carrierismo, odio ragionare in questi termini qualunquistici che escludono, a priori, ogni idealità, ogni sincerità. Parlo di mancanza di integrità e capacità di vedere e di vedersi, di comperndere verso cosa porti il nostro operare.
      Insomma: Chi c’è a “sinistra” (visto! Virgoletto la parola) che non sosterrebbe Monti? Vendola, il nuovo alleato, non ha parlamentari, ma se li avesse dove starebbe? Lo si vede dalle amministrative. L’IdV… vabbè è un po’ indispettita perchè il PD potrebbe cornificarla con Vendola, ma alla fine ritorna sempre, si fa corteggiare: due concubine fanno sempre comodo! Gli ex socialisti dove stanno? Dove sono i comunisti italiani? A Castelfranco mi pare ricordarne uno, fu quello che fece il più feroce intervento contro il comitato “no alle cave” in consiglio al Dadà! Contava come il due di coppe , ma si fece sentire, ora ha Cà Ranuzza, un po’ distrutta, a dire la verità. I verdi? I radicali? E rifondazione di Castelfranco? Non si sente molto.
      Insomma, l’analisi è facile, ma la progettualità a sinistra (senza lacchè) deve essere molo difficile se non ne sento mai concretamente parlare. Per questo, quando Lei mi parla di chiarezza, non capisco bene.

  7. lino Andreozzi
    28 giugno 2012 at 01:11

    *** non mi sentirei di riprendere quanto elaborato dal sig. FG, per il fatto che non si sa mai chi si nasconde dietro iniziali e/o perché lo fa. Sta di fatto che un abbaglio nelle sue parole si evince nel momento in cui afferma che io sia…. “affine” al pd e di esso sentirei quasi una mancanza …. Beh! la storia di ognuno di noi la facciamo con fatti ed atti e la mia “affinità” col pd e la sua mancanza … si concretizzarono nello stesso momento in cui si concretizzò la “Bolognina” per mano di Occhetto! E qui termino per non addentrarmi in un bailamme di ghirigori messi lì solo per un “pour parler”. Informo però che, e di questo ringrazio FG per aver dato il là per farlo, il PRC a Castelfranco subisce la stessa sorte di chi non esiste, o dice poco, per il semplice fatto di venir “nascosto” da un’informazione “orientata” per cui sembra che Rifondazione dica poco. Un dato per tutti: nella sede locale del PRC si è dato aiuto ad alunni che avevano bisogno di una persona che li sostenesse nello svolgimento dei compiti che dalla scuola venivano loro assegnati… questi sono fatti e sforzo di presenza sul territorio… E’ chiarezza, tutto poi dipende da che tipo di chiarezza uno vuole gli sia fornita… “ad personam”? Le cose si vanno anche a cercare, alla fine!

    • FB
      28 giugno 2012 at 15:33

      Il vizio del verbalismo non abbandona la “sinistra”, non userò latino o francese, se non citandola, mi piace troppo l’italiano e credo che basti; non additerò, chi usando egli stesso lingue straniere, mi abbia etichettato con parole: “Elaborato, ghirigori, bailamme”… e non mescoli il latino all’italiano scrivendo “ad personam”, Lei che spara latino ed è docente.

      Non pensavo che un aderente ad un partito politico si potesse chiedere da chi provengano le domande per valutare l’opportunità o meno di rispondere. Mi pare un poco sfuggente. Non ci si lamenta forse delle risposte che non arrivano dai politici? Ora capisco perché anche il PD ed Amministrazione rispondano poco, deve trattarsi di DNA. Le non risposte sono non risposte, comunque.
      Il tipo di chiarezza che chiedevo è semplice, il comprenderlo o meno dipende da che tipo di chiarezza si preferisce sia richiesta. Per essere oltremodo chiaro dirò che è facile stare in disparte quando si è superflui, quando comunque i numeri consentono che siano solo altri ad assumersi taluni ruoli, quando per questo li si critichi e poi si faccia uguale a loro quando quei numeri non sono più così certi e sia richiesta la propria disponibilità a salire su quella stessa nave.
      Non sempre ci si è ricordati della Bolognina: gli accordi Prc ed Ulivo proprio a Bologna per Cofferati risalgono al 2004, stessa cosa per Milano lo stesso anno, il sostegno di Prc al 2° governo Prodi è del 2006; i fatti della Bolognina risalgono al 1989, mi pare. E’ “informazione orientata” anche questa? Sta scritto negli atti del Parlamento e nella storia della Repubblica. Come scrive Lei, basta vedere dove si vanno a cercare le cose per trovarle e pare proprio che nella storia italiana queste cose ci siano.
      Potrei rispondere che l’“affinità” di Prc col PD si concretizzò nello stesso momento in cui si definì il sostegno a Prodi, con buona pace di quel che successe sette anni prima. Non lo dico tanto la sua personale coerenza che non mi riguarda, ma per quella del Suo partito che mi pare che Lei proponga sempre e spesso in modo protervo. A chi si presenta in questo modo e non a titolo personale è lecito porre domande. In tempo d’internet ed in uno Stato con diversi milioni di elettori mi pare auto castrante che un partito si ponga il problema del “chi sia a chiedere”. C’è sempre, nella “sinistra” quel vecchio “terrore”, quell’atavica convinzione, che un nemico maligno stia sempre lì a tessere le sue trame e si nasconda in ogni dove. Chi non ha nulla da nascondere non teme dare risposte, anzi: in una società aperta è proprio colui che più di altri consente, come un libro aperto, che si valutino la sua coerenza, le sue affermazioni, il suo comportamento ad avere più chanches. Chi rifiuta l’esame non lo supera (ma più spesso sa che non potrebbe superarlo).
      Sono abbastanza vecchio da conoscere lo stantio frasario: senso di responsabilità, alleanza strategica, non possiamo permettere che… I perché di questo atteggiamento giustificazionista che cerca di fare passare l’incoerenza per dialettica, sono chiari, consentire l’esistenza di governi che non hanno nulla di diverso dai peggiori, basta che non ci stiano gli altri. Penso che Lei abbia letto Gramsci, saprà senz’altro che la dialettica non è quella che si insegnava qualche decennio dopo alle Frattocchie: le istruzioni da dare ai quadri per renderli in grado di convincere gli iscritti che il partito ha sempre ragione, non servivano a creare dibattito, servivano a giustificare, inibivano il riconoscimento dei propri errori.

      In presenza di buoni risultati si potrebbe anche addivenire a considerare proponibili anche taluni accordi ma visto che buoni risultati non ci sono mai (mai) stati…
      Nascondersi che non esiste una progettualità, il parlare di un’alternativa che non è concreta, non aiuta sicuramente a crearla. Si polemizza aspramente ed in modo propagandistico col PD, ma si è pronti ad assecondarlo alla bisogna. Per essere ancora più chiari, se apparisse probabile che senza l’appoggio di Prc a Castelfranco si andasse al ballottaggio per l’elezione del Sindaco alle prossime amministrative, che fareste? Non voglio una risposta “ab personam”, io l’ho già, me l’hanno data le “non risposte”. Non creda che se lo chieda solo FG, in tanti si sono rotti le scatole, infatti qualcuno se ne deve essere accorto se si sta già cercando di combinare liste, di cambiare nome e mascherarsi tentando di salvare sia il risultato delle urne, sia quel po’ di faccia che è restata. Però, se non altro per ritegno, potreste tenere toni meno velleitari e più calzanti. Credo che quando si attacca pesantemente e con veemenza, come se fossero dei mostri, gli amministratori ed il PD come ho letto in questo blog e non solo lì, bisognerebbe avere la dignità e la capacità di percorrere una strada autonoma. Forse Vendola Vi eviterà il problema di essere incoerenti rendendovi superflui. Mi viene un dubbio… e se andaste con loro? Cave, status di terremotati, scuole, cementificazione, ospedale… che contano le cose? Che conta se si rischia di stare con chi ha prodotto lo sfacelo? Non è forse più importante fare quadrato? Se non già ora, non si preoccupi che qualcuno lavorerà in tal senso… per quel quadrato, o forse un bel pentagono a Castelfranco.

      Chiami pure “ghirigori” o col bel francesismo “pour parler” le mie domande.
      E’ senz’altro ammirevole, ma stando in politica, non basta sostenere alcuni bambini a fare i compiti e specialmente non è utile riportarlo prosaicamente. Questo sì che mi sembra solo un “pour parler” propagandistico, come se lo si potesse fare di prassi, in tutta Italia, come se fosse una soluzione dei problemi. Come se si potesse appoggiare un partito solo per questo.
      Sinceramente mi aspetto qualcosa di più, qualche progetto in più, su tutti i campi, progetti che, magari, non rendano indispensabile la buona volontà di alcuni singoli e volontari per fare funzionare la scuola e tutto il resto.
      Se teme che i miei discorsi portino danno a future aggregazioni a “sinistra”, si tranquillizzi, non sono importante e non potrò impedirlo. E’ la “classe dirigente” ad essere forte, potreste fare come già fa lei: accusare di fare antipolica tutti coloro che dicono qualcosa di diverso e sgradito. Piccolo, piccolo lotterò per slegare i lati di tutti i poligoni inutili e dannosi.
      Non ci si preoccupa di sottolineare gli errori dei nemici, ma quelli degli amici, i nemici li si lascia tranquillamente sbagliare. Comprendo che questo non appaia molto diffuso in politica e che mediamente si cerchino solo critiche di comodo o le si suggeriscano. E? sempre per questo non ha senso chiedersi da chi vengano le domande ma valutarle dalla loro pertinenza, senza arroganza.

      Poi, magari sono io a sbagliare, ma questa è altra roba.

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