Che il calcio saponato torni a Ca’ Ranuzza, fatto dai giovani per i giovani

29 giugno 2012
di

Slide down week 2011 a Ca’ Ranuzza

Spettabile Redazione,

Vi scrivo per diversi “problemi”. Intanto volevo unirmi al gruppo di ragazzi che si sta battendo per far sì che il calcio saponato torni a Ca’ Ranuzza, dove si è sempre fatto, dal 2009 fino alla scorsa estate, nel nostro grande parco. Ma, non si sa perché, quest’anno è stato “traslocato” in centro, a Piazza Garibaldi… ed è stato un vero flop, tant’è che quelle sere che sono andata con la mia famiglia ho visto pochissima gente e in più non c’era posto per muoversi!

Non capisco come mai il Comune agevoli un’altra associazione e non un’attività fatta da giovani di Castelfranco per i giovani di Castelfranco (e oltre)… Pagare le tensostrutture per allestire la festa al parco mi sembra davvero troppo!!!

Nei cigli della strada non tagliano più l’erba (almeno in via Loda è così), la festa dell’agricoltura è saltata… Invece di andare avanti, andiamo indietro!!!!

Secondo problema: io lavoro alla Venturina 2….. Ma vogliamo fare delle rotonde?? Anche ieri l’ennesimo incidente….. Basta!!!

Ultima cosa: un anno fa ho chiesto al Comune se si farà la pista ciclabile nel tratto di via Loda che collega via De Gasperi al parco di Ca’ Ranuzza: chi, come me, abita in quel tratto e dall’altra parte della strada, è costretto a tenere il fiato sospeso ogni volta che deve fare quei 100 metri!!!! E dire che lo spazio c’è già…. basterebbe livellare il terreno e un po’ di brecciolina!!!

Ecco, mi sono sfogata… Ma servirà?!?

Chiara

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24 risposte a Che il calcio saponato torni a Ca’ Ranuzza, fatto dai giovani per i giovani

  1. Bastiano
    30 giugno 2012 at 12:51

    concordo Chiara, inoltre proprio prima del simply c’è già lo spazio per una rotonda, bisognerebbe poi prolungare la ciclabile fino alla fine del venturina, anche per questo lo spazio c’è. Ci sono tante altre cose che si potrebebro fare con una modica spesa ma purtroppo il ns. comune è immobile e non spende più 1 euro forse ha investito tutto nel campo fotovoltaico oppure deve dare i contributi (e qui mi beco del razzista ma purtroppo è la verità) per pagare affito, luce gas e cibo asili e sanità agli extracomunitari

    • extra, cioè non umano
      30 giugno 2012 at 13:22

      più che xenofobo direi umanamente limitato

      • Bastiano
        30 giugno 2012 at 21:01

        visto che non è umano torni a vivere sulla luna. Ua cosa è l’ideologia un’altra è la realtà

        • L
          1 luglio 2012 at 13:02

          dai bastiano, fai a modo sù

    • Diego Lunati
      30 giugno 2012 at 15:09

      Via Loda è invivibile a causa del traffico e dell’inquinamento. In più è una delle Vie più soggette ad incidenti gravi di tutto il territorio comunale. Quando maturò l’interesse per la tangenziale e l’eventuale chiusura della Via Emilia, per dimostrare l’iprorogabilità di quelle decisioni, vennero installate due cabine di rilevamento dell’inquinamento da traffico, una delle quali immediatamente a ridosso del semaforo di fronte alle scuole rosse (Il risultato non poteva che essere di un certo tipo). La progettazione delle artistiche cabine fu addirittura affidata ad un giovane architetto progressista castelfranchese ora molto noto. E’ facile dimostrare quel che si vuole se gli assunti tecnici e di partenza non sono oggettivi. Per questo i pareri dei tecnici costano molto ma valgono poco. A parziale giustificazione dei tecnici dirò che spesso vengono dispensati loro solo dati a senso unico, cosa che fornisce loro buon alibi per addivenire alle conclusioni gradite al committente fingendo di non vedere che ci sono aspetti non considerati, ma per i quali nessuno potrà mai dimostrare la malafede per averli conosciuti e non presi in considerazione. Le ralazioni dei 5 tecnici sugli attraversamenti Tav nella nostra Provincia furono un esempio illuminante in tal senso.
      Immaginate quale sarebbe la conclusione di rilevamenti che venissero eventualmente fatti in via Loda, in prossimità del semaforo e della Coop! Si rivelerebbe improrogabile la chiusura di quella via, invece ci si guarda bene dal porre il problema, anzi, si consente a quel centro commerciale di espandersi. In nome di che cosa dovremmo accettare la nocività ora? Ci sono polveri sottili e CO2 buoni e polveri sottili e CO2 cattivi (amici o nemici)? Forse il campo è ben difeso da interessi incrociati sistema/papato.
      Un altra stranezza è che ora si parli tanto di Cà ranuzza. Che sarà mai? Perchè tanta mobilitazione? Non sto parlando dei cittadini che giustamente sottolineano l’abbandono a se stesse delle zone limitrofe. ma di chi sta cercando di imporne il valore quale bene pubblico senza avere le idee chiare di cosa farne, come a volere dare un orticello ed un contentino a qualcuno.

  2. Aspide
    2 luglio 2012 at 19:32

    Era ora che il calcio saponato (noto sport olimpico) traslocasse da Ca’ Ranuzza non se ne poteva più, urla, schiamazzi e rumori fino a tarda notte in una delle zone residenziali più popolate di Castelfranco. non mi meraviglio che qualcuno si sia lamentato…

  3. Aspide
    2 luglio 2012 at 19:42

    Carissima Chiara, giovine per i giovani, la tua semplicità è davvero fanciullesca….
    Ca’ Ranuzza, nel piano comunale è individuata come punto di raccolta per gli eventi eccezionali (alluvioni… terremoti… ecc…) e casualmente quest’anno ne è capitato uno…
    Ora a parte le facili ironie in momenti dove tutti tagliano e tutti chiedono più soldi ai cittadini che dovrebbe pagare le tensostrutture? Pantalone? Eppoi per lo sport OLIMPICO del calcio saponato? Suvvia un po’ di decoro.
    Piuttosto battiamoci per lo scempio dell’allargamento della COOP fatto nell’unico punto trafficato di Castelfranco… ci vogliono dei geni a pensare di farlo proprio lì… non conveniva spostare il tutto verso la tangenziale…

    • FB
      2 luglio 2012 at 20:50

      Aspide carissima, c’è solo una cosa che tu non sai, anche tu mi sembri un’ingenua velenosa, come la nota ragazzina Ariel di questo blog: La Coop non è nata per caso nel punto più trafficato di Castelfranco, molto più semplicemente è stato precedentemente trafficato e valorizzato commercialmente il punto dove la Coop sarebbe stata costruita. A Castelfranco non sarebbe stato plausibile un centro commerciale di vicinato che avesse assorbito gli utenti del centro (non è grande come Modena), molti clienti vi si recavano, infatti, a piedi: la Coop di Castelfranco non poteva essere troppo lontana dal centro, molta gente avrebbe continuato a frequentare i negozi storici.
      Negli anni ’80 la vecchia DC si oppose fortemente al progetto di tangenziale a Sud come prospettato dal PCI: l’unica tangenziale cittadina posta a Sud tra Rimini e Piacenza, come a dire che era razionale che una complanare, un’alternativa alla trafficata Via Emilia, dovesse essere una serpentina ed intersecare due volte la via Emilia con le storture che vediamo. Quegli stessi personaggi della DC che sbraitavano tanto, cambiarono immediatamente parere quando si chiamarono “popolari”, quando impararono a sguazzare nello stesso sistema. Tant’è che il passato Sindaco DC, dopo averla tanto contestata, inaugurò la tangenziale a Sud compiendo il viaggio inaugurale su auto d’epoca. Ho il notiziario comunale che reca quella foto in copertina con la faccia radiosa, nonché prova di tutti i dibattiti che ne scaturirono, peccato che nei commenti non si possano pubblicare foto. Sarebbe un bel documento, degno dei cinegiornali Luce e specialmente significativo sugli opportunismi vecchi e “nuovi”. Lo strano è che pare che via Loda abbia una particolare vocazione a divenire importante in tutti i casi di polpettone.

      • Aspide
        3 luglio 2012 at 10:32

        Mi sembri ancorata al passato, guarda avanti, ora la tangenziale è a sud, dagli anni ottanta sono passati 30 anni… e anche chi abita in centro per comprare l’acqua alla coop ci va in macchina, Castelfranco è diventato il 5° comune della provincia (dopo Modena, Carpi, Sassuolo e Formigine) l’unico senza un centro commerciale… anche la martoriata Mirandola ci ha sorpassati, il PCI (PD) e la DC (margherita) stanno insieme da un pezzo ed hanno ereditato la miopia di chi non sa guardare oltre l’interesse immediato di coop-estense!

        • L
          4 luglio 2012 at 08:26

          cos è, una gara a chi ha centri commerciali più grandi?
          visto che ne so qualcosa ti spiego: non contano solo le dimensioni di un comune per decidere se fare o meno un ipermercato; mirandola ce l’ha perchè nell’area della bassa è l’unico, castelfranco di fatto ha i portali che non sono lontani (non mi risulta che formigine ce l’abbia, forse mi sbaglio). Aggiungo che vista la situazione economica, non credo verranno aperti nuovi ipermercati nei prossimi anni, al massimo verranno ristrutturati o allargati i supermercati esistenti.
          ah…io, come molti altri, quando devo comprare poche cose, in coop ci vado a piedi o in bici

          Inoltre, sul calcio saponato: è un peccato che non si sia fatto quest’anno nulla a cà ranuzza (guai a disturbare i vecchietti che si addormentano davanti alla tv alle 20, e alle 21 sono già in piedi per andare in bagno…), ma purtroppo non c’è stata nemmeno la festa dell’agricoltura e quindi i soli ragazzi non potevano permettersi di pagare le strutture necessarie per la festa. Si è deciso quindi di utilizzare quelle in piazza già esistenti e utilizzate anche da altre feste.
          saluti

          • Chiara
            4 luglio 2012 at 10:58

            Finalmente qualcuno che ha capito il senso del messaggio!!! E’ un peccato che quest’anno non si facciano eventi a ca ranuzza, è un parco da vivere e non solo da guardare in balcone. Speriamo che il comune aiuti i ragazzi a finanziare con le strutture idonee queste feste compreso il calcio saponato,è bello vedere ragazzi interessati a qualcosa!

          • Marco
            4 luglio 2012 at 16:54

            Si vede che non vivete a Ca’ Ranuzza… gli spettacoli (Agricoltura, calcetto saponato e Luna Parco) iniziano i primi di giugno e finiscono alla fine di luglio…. tra l’altro i primi due eventi durano complessivamente tre settimane (inizio alle 19 e fine all’una di notte) non ci sono solo i vecchietti…. ma anche i lavoratori “comuni” che alle 6 del mattino devono alzarsi… Io credo che il parco si possa vivere in maniera più civile e rispettosa… oppure potete alzare la mano e proporvi per ospitare sotto casa vostra i 2 eventi…. (oppure visto che a Castelfranco i parchi non mancano anche se l’erba è alta si potrebbe turnare: una volta alla Stalla, una volta via Castiglione, una volta Ca’ Ranuzza, una volta nuovo insediamento vicino alla piscina e via dicendo….)

          • Aspide
            4 luglio 2012 at 21:43

            Non si tratta di avere il centro commerciale più grande, ma quello più funzionale, vi faccio semplicemente notare che una cittadina di oltre 30 mila abitanti non ha un centro commerciale con possibili sviluppi appetibile dai grandi gruppi (casualmente quelli che aprono negozi ed assumono personale), mi sembra logico sfruttare la tangenziale per creare sviluppo. L’alternativa è quella che vivremo, un centro commerciale che non è un centro commerciale con negozi all’interno che chiudono e la gente di Castelfranco che fa la fila sulla via emilia per andare ai portali (TUTTO PER NON DISTURBARE I BACINI DI UTENZA DI COOP….). Buona fila a tutti

    • Chiara
      4 luglio 2012 at 11:01

      Sono felice della mia fanciullezza…….. ho due bimbi fantastici e sarebbero stati contenti di vivere il calcio saponato nel parco vicino casa invece di dover andare in piazza nel cemento! I ragazzi ringraziano il comune che gli ha dato comunque la possibilità di fare l’evento usando la tensostruttura già montata,però questo non vuol dire che non si possano finanziare eventi per i giovani!!!!
      Io di decoro ne ho cara Aspide e nessuno pensa che le tensostrutture non debbano essere pagate…..solo tu potevi pensarci visto che sembri alquanto cinica.

      • FG
        4 luglio 2012 at 12:10

        Ma non sembra un caso? Dopo tanto nulla, nulla e nulla… proprio oggi, proprio stamattina, appena 8 ore prima dell’evento… è arrivato questo!
        Debbono esserci dei begli orecchi in giro! Non so quanta gente ci sarà vistoa la devisione improvvisata e gli avvisi tardivi, ma si potrà comunque dire: “noi abbiamo fatto!” Incollo il testo inviato dal portale newletter del comune agli iscritti:

        BALLADUR D’ESTE’
        Mercoledì 4 luglio
        Ca’ Ranuzza, ore 21.30
        ” Violini di Santa Vittoria”
        Ingresso gratuito

        Il complesso reggiano i Violini di Santa Vittoria, dalle sonorità uniche ed inusuali, incarna il movimento musicale che diede origine al genere del ballo liscio. Il quintetto d’archi, composto da tre violoni, una viola ed un contrabbasso eseguirà un repertorio di musica ballabile originale ed inedita utilizzando partiture databili intorno agli anni Trenta, Cinquanta del XX secolo.
        Vi aspettiamo!

      • Marco
        4 luglio 2012 at 17:08

        Anch’io ho una bambina a cui piace andare a vedere il calcetto saponato ma poi alle 23 sarebbe anche il caso che riuscisse ad addormentarsi e non che fosse obbligata a rimanere sveglia per la confusione fino all’una di notte per 2/3 settimane consecutive (agricoltura + saponato) e due notti la settimana fino ad agosto per Lunaparco.
        IL VERO PROBLEMA E’ CHE NON CI SONO MAI LE MEZZE MISURE E GLI EVENTI CHE SI ORGANIZZANO, POI NON SI RIESCONO A CONTROLLARE FINO IN FONDO

  4. FB
    4 luglio 2012 at 13:45

    Veramente ridicolo! Ora mi è arrivato questo, sempre a proposito del Sig. “varie ed eventuali”.
    Sempre a Cà Ranuzza, sempre senza preavviso… questo c’è domani sera, non si poteva fare tutto stasera, evidentemente!
    Cà Ranuzza pare diventare improvvisamente un centro culturale importantissimo e vivacissimo! Chissà come ci gongolano almeno in due! Però, è etico che che si spendano soldi per due iniziative programmate in questo modo, probabilmente solo per propagande e senza tempo per avvisare la gente?
    Beh, pubblico l’avviso che ho ricevuto e lo diffondo perché penso che occorra essere un po’ meglio e senza rivalse, per quell’interesse comune che non dimostrano di curare coloro che dovrebbero e che danno proprio l’impressione di pensare le cose per uso e consumo della della propria propaganda e del gruppo di appartenenza e non dell’interesse comune. Oggi, 4 Luglio, si sono diffuse iniziative che si tengono il 4 e il 5 luglio, vi appare normale?

    Promosso oltre che da Libera, dalla Bolognese Cinemovel Foundation, il festival farà tappa (l’unica in Emilia) a Castelfranco per il secondo anno, ancora al Parco di Cà Ranuzza: un luogo che non ha nulla a che vedere con mafia o confische ma che per il suo valore simbolico aggregativo (centro giovani, sala prove, centro anziani, Wi-Fi area, ecc) richiama per contrasto ad una situazione che purtroppo ci è molto più vicina di quello che si pensi.
    La carovana cinematografica della legalità anche quest’anno proporrà titoli ai margini della grande distribuzione incentrati sui temi delle mafie e dei diritti umani: a Cà Ranuzza giovedì 5 luglio 2012 alle 21.00 vi sarà la proiezione di “Io sono Lì” una produzione franco italiana 2011 con la regia di Andrea Segre con Giuseppe Battiston e la bellissima Zhao Tao vincitrice per questo film del David di Donatello come migliore attrice protagonista.

    “Nel luglio dell’anno passato hanno assistito alla proiezione castelfranchese 350 spettatori e da quel giorno è iniziata una collaborazione con Cinemovel a oggi ininterrotta: si è infatti avviato il progetto “Schermi in Classe – Percorsi di Legalità” , realizzato per la prima volta in Emilia Romagna presso le scuole secondarie di primo grado di Castelfranco Emilia, il cui obiettivo è sostenere la didattica tradizionale e promuovere una cultura della legalità con collegamenti skype con registi e autori, utilizzo di materiali audiovisivi selezionati dalla rete, formazione audiovisiva sul tema della legalità e creazione di networks per la condivisione di materiali. Si punta ad accrescere negli studenti una coscienza critica sul tema, approfondendo la conoscenza dei principali strumenti di comunicazione quotidianamente utilizzati. Le classi interessate sono state le II e III classi degli istituti Marconi e Guinizzelli (didattica, proiezioni, lezioni frontali, intercomunicazione informatica) . Il percorso rientra tra quei progetti – quasi 70 in tutto – mirati alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose, che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di sostenere con la legge regionale 3/2011. In occasione della proiezione di giovedì 5 luglio 2012 verranno presentati i lavori degli studenti alla cittadinanza e a tutta la regione Emilia Romagna: la nostra soddisfazione è aver portato ancora Castelfranco al centro per la lotta alle mafie” .
    Carlo Alberto Bertelli, Assessore alla cultura.

  5. michele
    4 luglio 2012 at 14:28

    michele
    vorrei rocordare che per il centro giovani Kavò, presente all’interno di ca’ ranuzza sono stati stanziati 100.000 euro per strumenti musicali e quant’altro, non mi dite che ca’ ranuzza non è considerata, solo che
    viene considerata con gli stessi vecchi schemi e logiche di sempre.

  6. 9 luglio 2012 at 11:33

    Parlo come organizzatore del calcetto saponato. Ho letto a spizzichi e bocconi qualche commento e mi sembra che qualcuno abbia centrato il problema: i costi delle strutture. Ora, io capisco i problemi di tutti, lavoratori e non, ma l’anno scorso la musica e il resto venivano rigorosamente spenti alle 23:30 (permesso comunale fino alle 24:00). Però scusate, cosa è rimasto a Castelfranco? Mi sembra che stia nettamente vincendo la compagine capitanata dai lavoratori che non vogliono schiamazzi notturni, tant’è che non è rimasto quasi nessun locale in centro. Vogliamo definitivamente trasformare Castelfranco in una città dormitorio? Secondo me ci stiamo riuscendo e con ottimi risultati anche! Se l’anno prossimo ne avremo la possibilità state certi che torneremo al parco.

    Paolo

    • 9 luglio 2012 at 18:49

      Nel tuo commento c’è la sintesi di tutto…. i lavoratori non vogliono SCHIAMAZZI NOTTURNI… non il calcio saponato che può essere fatto in maniera più appropriata (meno musica e commenti ad alto volume) basta iniziare prima e quindi finire prima, tenete presente che se si spengono i microfoni alle 23.30 ci vuole sempre almeno un’ora perchè tutto si quieti… (purtroppo i lavoratori alle 6 si devono alzare… mentre i gli altri, beati loro, possono anche alzarsi alle 11 e oltre)

      P.s. salverete la movida di Castelfranco con il calcio saponato FATENE UN PRESIDIO FISSO… sotto la tutela dell’ONU…

  7. Bastiano
    9 luglio 2012 at 12:57

    la realtà è che in centro è + o – un mese che tutte le sere si fa musica fino a mezzanotte ed in questo fine settimana compreso ieri sera fino a mezzanotte e mezza. Anche il calcio saponato purtoppo fa casino quindi credo che se tornasse a Ca’ Ranuzza sarebbe un evento in meno che allevierebbe il centro . Inoltre inviterei il comune o le altre assoziazioni ad organizzare eventi che non richiedano sempre musica a tutto volume.

    • 9 luglio 2012 at 19:03

      Bravo Bastiano, anche tu hai centrato uno dei problemi… il CALCIO SAPONATO FA CASINO… anche se non viene fatto a Ca’ Ranuzza. Quanto ti capisco, un mese a questi ritmi è davvero troppo… ma sembra che per divertirsi bisogna fare per forza “casino”

      Consentitemi ora una battuta: il calcio saponato è così bello che tutti lo vogliono… da un’altra parte!

  8. FG
    9 luglio 2012 at 22:27

    Ognuno è ovviamente libero di praticare e seguire lo sport che crede, nel rispetto degli altri e delle regole. Una volta garantito il rispetto delle regole credo che, analogamente ai diritti di chi gioca al calcetto, esista il diritto per ognuno di fare valutazioni.
    Ha ragione Aspide quando usa sarcasmo paragonando la Movida al calcetto su telo saponato. Credo che Movida (e quanto di divertente, evasivo, strambo, effimero potesse portare), caratterizzarebbe molto di più la vita di un paese. Ci vorrebbe altro che il telo saponato per movimentare un paese dormitorio satellite del pendolarismo verso Modena e Bologna. Se non movida (che molti temono perchè pensano a fenomeni giovanili deteriori), occorrerebbero almeno iniziative per giovani, serate d’evasione e divertimento anche solo per il gusto di potere uscire, stare in piazza, vivere le strade.
    Se mi chiedessero che si fa di bello d’estate al mio paese… sinceraemente avrei un poco di ritegno a dire: “Si gioca a calcetto sul telo saponato”. Potrei fermarmi a citare la tombola che già basterebbe!
    Non è il calcetto che manca a Castelfranco. D’estate non si dorme spesso fino alle 24 o all’una di notte, anche chi come me si alza alle 6. Se i lavoratori si lamentano evidentemente non apprezzano il calcetto altrimenti non lo reputerebbero, in coro, quel gran fastidio che dicono sia, se lo godrebbero (visto che non credo si paghi per assistervi).
    Non è nemmeno del tutto vero che a Castelfranco non si tenti di fare nulla. Forse si fa in modo improvvisato e seguendo schemi stantii, consueti, con poca fantasia ed ossequiando alcune organizzazioni che si occupano di promozione culturale presso gli enti locali. A volte anche la cultura e il tempo libero vengono gestiti in modo “confessionale”. Il vero problema è che Castelfranco non ha anima, non ha corpo, appunto perchè è ormai un sobborgo dormitorio, risultato delle politiche urbanistiche sin qui attuate con occhio di riguardo ai bilanci ed all’incremento demografico più che alla vivibilità ed alla storia. E’ un po’ come chiedersi cosa si possa fare per rivitalizzare Borgo Panigale… che si può fare? Nulla! Borgo Panigale dovrebbe cambiare anima, fino al allora… tutti a Bologna.

  9. Bastiano
    10 luglio 2012 at 09:40

    vado a memoria, si inizia con la festa dei popoli (che tra l’altro interessa una parte molto minoritaria della popolazione) e vai con la musica, poi la festa del pd ed ancora musica, si prosegue con alcune altre manifestazioni sempre con la musica a “buco”, si arriva con il calcetto in una piazza e musica nell’altra, poi la notte bianca con musica in tutti i bar (ovviamente a tutto volume) ben oltre la mezzanotte (in questo caso ovviamente i commercianti non si lamentano della via Emilia chiusa), poi ancora il festival blues anche qui con musica (peraltro di buon livello) fino quasi all’ 1 di notte, mi pare che la musica piaccia molto alla ns. amministrazione, forse è il modo più semplice di organizzare qualcosa? Credo però che quasi 2 mesi di sola musica alla fine siano esagerati, soprattutto sempre e solo in centro.

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