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Bilancio 2010: solidarietà, sicurezza, energia

6/2/2010 presentazione bilancio a Piumazzo

Sabato 6 febbraio alle ore 9,30, previo annuncio pubblicato circa 10 ore prima sul sito web del Comune, al circolo Arci di Piumazzo si è tenuto il secondo dei cinque incontri previsti sul capoluogo e frazioni per presentare ai cittadini il Bilancio 2010 e il piano triennale degli investimenti 2010-2012, finalmente stilati. Presenti il sindaco Stefano Reggianini e gran parte della giunta.

Un bilancio non facile, questo del 2010 presentato con notevole ritardo rispetto ad altri Comuni della provincia, in quanto figlio di scelte “coraggiose”, “dolorose”, comunque maturate dovendo necessariamente tener conto dell’attuale contesto socio-economico. Ad incidere fortemente sulla formazione di questo bilancio sono stati gli effetti della contingente crisi economica e finanziaria, con il calo dei consumi, la cassa integrazione per molti lavoratori e la conseguente esplosione di richieste d’aiuto pervenute allo sportello sociale del Comune (4.544 nel 2009, contro le 1.570 del 2008 e le 1.400 del 2007). Altri fattori determinanti sono stati il forte incremento demografico degli ultimi anni (+ 21% in otto anni, pari ad un aumento di 5.500 abitanti), l’impossibilità di dare attuazione al federalismo fiscale, cioè di aumentare le aliquote di imposizione fiscale fino a quando non saranno definiti i nuovi parametri del patto di stabilità, vincolando di conseguenza le scelte di un comune virtuoso, com’è ritenuto quello di Castelfranco per non avere mai sforato il patto di stabilità. Sul bilancio ha inciso pesantemente la soppressione dell’Ici prima casa, decisa dal governo centrale, che ha erogato il 10% in meno sul 2008, cioè 195.000 euro, oltre a ulteriori tagli.

Con una manovra complessiva di 2.840.000 euro, Castelfranco ha scelto di dare priorità assoluta ai servizi alla persona (sociali ed educativi), mantenendo inalterata la qualità rispetto al 2009: confermate tutte le agevolazioni per gli utenti più deboli (sulla base di redditi certificati) e nessun aumento nonostante il tasso di inflazione dell’1%, tranne una rimodulazione dell’Isee sulle tariffe dell’asilo nido, che prevede l’eliminazione delle rette personalizzate e la creazione di 66 fasce.

L’amministrazione comunale si è anche impegnata nelle seguenti sfide:

1) Continuare la battaglia per riavere l’automedica a Castelfranco

2) Riorganizzazione della macchina comunale

3) Costruire le fondamenta per l’Unione dei sei Comuni

4) Rafforzare il rapporto tra capoluogo e frazioni

5) Informatizzare il più possibile tutti i rapporti tra cittadino/imprese ed ente locale

6) Costruire insieme alle forze sociali ed economiche i contenuti per la rivitalizzazione del centro storico

7) Incentivare e proporre accordi con privati per investimenti sul recupero di alcune zone urbane

8) Potenziare il trasporto ferroviario e l’intercambio gomma ferro

Il patto di stabilità

Il bilancio 2010 si fonda su tre colonne strategiche: solidarietà, sicurezza, energia.

Solidarietà. 562.000 euro è quanto il Comune di Castelfranco investirà nel 2010 per interventi a sostegno della crisi. Tutti i servizi sociali (in prevalenza gestiti tramite l’Istituzione ai servizi sociali ed educativi), nonostante un aumento di spesa di 150.000 euro rispetto al 2009, saranno mantenuti inalterati. In calo del 28,3% la dotazione del fondo sociale per la programmazione in corso, composto da fondi nazionali (che diminuiscono del 37% ed è anche stato completamente eliminato il fondo per la famiglia) e da fondi regionali (che aumentano del 12%, incrementati da un fondo straordinario anti-crisi nazionale, di cui 604.000 euro sono per Castelfranco), per un complessivo di 60 milioni di euro. Invariato il fondo regionale per la non autosufficienza (5 milioni di euro per tutto il distretto).

Le 8 sfide dell'amministrazione

Per contrastare la crisi è stata anche stipulata una speciale convenzione con Acer che prevede alloggi a canone superagevolato, mediante la creazione di un fondo di garanzia destinato ai proprietari che decideranno di mettere a disposizione i propri immobili ad un canone di affitto ancora più ridotto rispetto a quello imposto dai patti territoriali. E per sostenere gli investimenti delle imprese il Comune ha incrementato del 56% lo stanziamento verso Confidi, per contributi in conto interesse.

Sicurezza. In fatto di presidio del territorio, le azioni messe in campo dal Comune saranno la riorganizzazione del corpo della Polizia Municipale, l’ampliamento dell’orario del servizio e l’introduzione del turno serale, l’implementazione degli assistenti civici volontari allo scopo di demandare gli agenti municipali ad altri compiti di tutela, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sul capoluogo e sulle frazioni con un investimento di 80.000 euro. Sicurezza anche negli edifici scolastici, con interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione; e investimenti in opere di sicurezza stradale, come la segnaletica.

Energia. Già nel 2009 comparve, per la prima volta, uno stanziamento dell’8% a favore del risparmio energetico. Quest’anno l’auspicio diventa esigenza. “Vorremmo che questa parola caratterizzasse tutto il nostro mandato e non solo il bilancio 2010”, ha sottolineato l’assessore al Bilancio Luca Sabbatini. Previsti, infatti, diversi investimenti in energie rinnovabili e la rinegoziazione dei contratti dell’energia elettrica (con un risparmio presunto di circa 70.000 euro), unitamente all’intenzione di continuare col progetto avviato di sostituzione delle lampade attuali di illuminazione pubblica con altre a basso consumo (per una spesa di 100.000 euro). Sarà rivisto il piano energetico comunale, con l’individuazione di aree ed immobili di proprietà pubblica dove realizzare impianti fotovoltaici, attraverso investimenti pubblici e in accordo con soggetti privati, allo scopo di usufruire delle agevolazioni previste. Sono stati previsti “cappotti” per gli edifici scolastici, al fine di migliorare l’efficienza energetica e alleggerire le utenze a carico del Comune.

Le entrate tributarie, extratributarie e da trasferimenti calano di 810.000 euro rispetto al 2009 (- 4,3% ), per una contrazione di 200.000 euro dovuta ad un’entrata straordinaria nel 2009 su aree fabbricabili contenute nel Psc e sottoposte ad Ici; per il mancato trasferimento dallo Stato di 195.000 euro da Ici prima casa anno 2008; per la riduzione degli interessi attivi sui mutui; per il calo di 51.000 euro del dividendo di Hera; per la riduzione del 2,47% del contributo sullo sviluppo degli investimenti e per il taglio del 92,90% del contributo provinciale stanziato fino all’anno scorso per l’Istituto Spallanzani, ora in carico alla Provincia stessa.

Restano però invariate le aliquote Ici, Irpef e l’imposta sulla pubblicità

Luca Sabbatini, assessore al Bilancio

Di conseguenza si riducono le spese, anche con una revisione ai contratti delle utenze per una razionalizzazione dell’utilizzo delle strutture. E sarà rivista la funzionalità della macchina comunale: “Abbiamo ridotto le consulenze esterne, contenuto la spesa del personale eliminando quasi completamente le collaborazioni e ridotto i tempi determinati. – ha detto Sabbatini – Abbiamo diminuito, in modo doloroso, i contributi alle associazioni culturali e sportive (- 148.522 euro), pur ritenendole un’importante ricchezza del nostro territorio, e contenuto le spese per la cultura, allo scopo di mantenere inalterati i servizi alla persona che in questo momento di crisi diventano prioritari”.

Per far quadrare il bilancio di parte corrente, anche quest’anno il Comune farà ricorso agli oneri di urbanizzazione, previsti nella misura più bassa degli ultimi 10 anni (1.350.000 euro, rispetto ai 2.750.000 euro preventivati nel 2009, poi assestati a 1.500.000 euro), e in percentuale pari al 55% (750.000 euro): la legge ammette la loro destinazione in conto capitale e una quota non superiore al 50% più un ulteriore 25% in via prudenziale a copertura della spesa corrente. Nel 2009 il Comune aveva assegnato a questa parte il 54,80%.

Piano degli investimenti

Nel 2010 sono previsti interventi per oltre 5 milioni di euro (ripartiti tra Comune e Istituzione ai servizi scolastici ed educativi) e investimenti per 12 milioni di euro nel triennio 2010-2012.

Tra gli interventi più significativi: il primo stralcio dell’ampliamento al cimitero di Piumazzo per 100.000 euro (finanziati da… proventi da concessioni cimiteriali); manutenzione straordinaria di strade comunali e marciapiedi per 400.000 euro, la ristrutturazione del centro storico e completamento messa in sicurezza della Via Emilia e zone limitrofe per 430.000 euro, impianti di videosorveglianza per 80.000 euro, il primo stralcio dei lavori alle scuole rosse per 500.000 euro (finanziati soprattutto da oneri di urbanizzazione), la manutenzione straordinaria a impianti d’illuminazione pubblica per 100.000 euro.

La realizzazione degli investimenti si basa soprattutto sugli incassi da oneri di urbanizzazione (600.000 euro sul totale ipotizzato di 1.350.000 euro. 750.000 euro, lo ricordiamo, sono destinati a copertura della spesa corrente), da proventi per concessioni cimiteriali (300.000 euro) e da alienazioni aree Peep (300.000 euro).

la Giunta

Nel 2011 le opere compensative a carico dei cavatori finanziano la viabilità funzionale alla cava e alla frazione di Piumazzo per 1.800.000 euro, segue il secondo stralcio dei lavori alle scuole rosse, il restauro conservativo del cimitero di Piumazzo (100.000 euro) e il contributo di Castelfranco per l’ampliamento alle scuole medie Pacinotti di San Cesario (800.000 euro). Nel 2012 si prevede il secondo stralcio dei lavori di ristrutturazione del centro storico (sempre se partirà il primo nel 2010) e il secondo stralcio di ampliamento al cimitero di Piumazzo (ulteriori 100.000 euro).

A Piumazzo, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Vigarani ha spiegato che s’interverrà anche a migliorare l’illuminazione pubblica di Via Medaglie d’Oro, Via Indipendenza e nella zona dei giardinetti storici già a partire da quest’anno e che nel 2011 è previsto un intervento per il risparmio energetico all’asilo nido, la realizzazione della ciclabile su Via Noce e “tanti piccoli interventi che magari con poche migliaia di euro riescono a completare una maglia ciclopedonale carente”.

Per la prima volta, quest’anno, compare il bilancio dell’Istituzione ai servizi scolastici ed educativi, poiché a seguito di una variazione allo statuto dell’Istituzione, approvata dal consiglio comunale nel mese di novembre scorso, l’Istituzione potrà ora contrarre quei mutui inibiti al Comune per i vincoli del patto di stabilità.

Nel corso del dibattito, Enzo Rubbiani ha messo in discussione il valore delle Istituzioni (e del loro presidente): “In provincia di Modena non esistono altri Comuni con due istituzioni, a parte Maranello e un altro che però hanno una srl immobiliare, attraverso la quale poter superare il patto di stabilità… Non credo che le istituzioni siano la panacea di tutti i mali”. Ha chiarito Sabattini: “Le istituzioni ci consentono di fare tre milioni e mezzo di investimenti in più”.

Ancora dubbi sui 13 capisettore in pianta organica del Comune: “Sassuolo, Vignola, Modena hanno 6 settori, ma noi ne abbiamo 13 con relativi capisettore. – ha detto ancora Rubbiani – E poi abbiamo fatto un totale delle consulenze pagate nel 2008: 1.600.000 euro. Sassuolo, nello stesso periodo, ha speso 600.000 euro in consulenze… Come mai?”.

“Castelfranco ha una struttura organizzativa funzionale con 13 capisettore in linea che vanno differenziati rispetto ai dirigenti, in quanto hanno delle responsabilità in più. – ha spiegato Sabbatini – I capisettore sono dipendenti che in più percepiscono un’indennità di posizione di 12 mila euro, compresa in uno stipendio lordo annuo di 44.000 euro. Un dirigente di un qualunque altro Comune percepisce dai 75 agli 80.000 euro lordi annui. Noi non abbiamo dirigenti, i capisettore non percepiscono premi a progetto, né vengono loro riconosciuti pagamenti extra per le ore di straordinario. Esiste il problema di dover rivedere la nostra struttura organizzativa: un Comune delle nostre dimensioni non ha una struttura dirigenziale. Altri Comuni avranno anche meno aree, ma hanno dei dirigenti con, al di sotto, altre posizioni organizzative. Quello che manca a Castelfranco è la fascia che filtra tra il vertice (sindaco o direttore generale) e tutta la sfilza dei capisettore. Dobbiamo andare verso l’aggregazione, ma questo non significa diminuire le posizioni, altrimenti sarebbe una scelta solo economica e non organizzativa”.

I prossimi appuntamenti per la presentazione al pubblico del bilancio 2010 sono per questa sera, martedì 9 febbraio, alle ore 20,30, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Piazza della Liberazione 5, a Castelfranco, e mercoledì 10 febbraio, alle ore 20,30, nella palestra della scuola elementare di Via Tassoni a Cavazzona. (Alessandra Consolazione)

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7 commenti a Bilancio 2010: solidarietà, sicurezza, energia

  1. Bilancio 2010: solidarietà, sicurezza, energia il 9 febbraio 2010 at 15:21

    [...] approfondire consulta articolo originale: Bilancio 2010: solidarietà, sicurezza, energia Aggregato il   9 febbraio, 2010 nella categoria Comparazione, Guida alla Scelta, Prestiti [...]

  2. Nadia e Fabio il 9 febbraio 2010 at 18:32

    Grattacieli e favelas. Da una parte le cave e dall’altra la ristrutturazione del centro storico.

  3. Nadia e Fabio il 9 febbraio 2010 at 18:33

    Coraggioso sarebbe stato ristrutturare i centri storici delle Frazioni.

  4. FRANCO il 9 febbraio 2010 at 23:05

    Per quanto riguarda la “struttura organizzativa funzionale” mi pare il preludio al solito gioco, in questo caso il passaggio di alcuni capi settore a ruolo di dirigenti con relativo incremento dello stipendio. Non vedo vantaggi per la comunità e nemmeno per i dipendenti comunali (mi riferisco a quelli che vorrebbero una migliore organizzazione della macchina comunale). Sono pessimista ma spero, anzi mi auguro, che Sabbatini possa smentirmi. Sul fatto che “i capisettore non percepiscono premi a progetto” avrei qualcosa da ridire. Ne siete proprio certi?

  5. Mazzini il 10 febbraio 2010 at 09:48

    Mi permetto alcune piccole osservazioni sul bilancio preventivo e sulle “SFIDE” per il 2010:
    - auto medica: se questa é una sfida e non una certezza allora non ho capito proprio nulla o meglio la nostra Amministrazione su questo fronte ignora completamente le esigenze dei cittadini che hanno portato anche a a promuovere un referendum (faranno l’impossibile per non ammetterlo, ma non possono ignorare il volere e la necessità evidenziata. A proposito, sono stati previsti fondi per lo svolgimento dei referendum?;
    - riorganizzare la macchina comunale: se vuol dire creare la figura di un direttore generale (magari non un volto noto), ridurre il numero dei settori, eliminare qualche assessore inutile, sicuramente sarebbe positivo ed economico;
    - rapporto capoluogo frazioni: sicuramente é da rafforzare, ma manca completamente la volontà. Non si può “massacrare” ad esempio Piumazzo cercando di far credere che le opere di viabilità (1.800.000 Euro) siano a suo vantaggio quanto in realtà serviranno solo a favorire i cavatori con i quali esistono già accordi precisi. Se fosse loro interesse “ricucire” il rapporto con la frazione, ad esempio, avrebbero almeno pensato di costruire un plesso scolastico “TASSONI” ex novo evitando di finanziare l’ampliamento delle “PACINOTTI” di San Cesario con 800.000 Euro; avrebbero ampliato e ristrutturato il cimitero prima dell’esaurimento dei loculi.
    - informatizzazione: bella parola e buon intento, ma anche qui manca la volontà. Sul sito del Comune (Ente che dovrebbe essere caratterizzato da una gestione trasparente) di trasparente non c’é nulla e soprattutto per i cittadini: delibere irreperibili, determine completamente assenti, ecc.
    - rivitalizzare il centro storico: anche qui, nel capolugo, hanno sistemato il loro fido Maestri a capo di “Castelfranco Eventi”, per esempio, dimostrando di voler politicizzare anche l’associazione;non mi sembra si parli di rivitalizzare le frazioni.
    - trasporto urbano: faccio una piccola osservazione: dopo 30 anni é stata realizzata la piscina comunale (forse anche con spogliatoi non a norma) ma non è stato neppure previsto un servizio di trasporto che consenta agli abitanti delle frazioni di raggiungerla (San Giovanni mette a disposizione dei ragazzi un autobus gratuito).
    Non mi prolungo oltre e spero che nell’apposita commissione vengano “sviscerati” i dati esposti, magari anche con il puntiglio del Consigliere Santu…rci forte delle linee guida ricevute.

    Grazie per l’attenzione.
    Giuseppe Mazzini

  6. pilus il 10 febbraio 2010 at 15:32

    Beati monoculi in terra coecorum.

    Ho capito bene che per ampliare il cimitero di piumazzo, che non ha più posti in prima fila, nè in seconda e neppure per terra, l’amministrazione comunale fà la conta dei morti, cioè intende finanziare l’ampliamento attraverso la riscossione degli oneri cimiteriali?

    Tiè Caesar, morituri te salutant! (segue gesto con braccio e avambraccio che si incontrano)

    Cicero pro domo sua. FACTA NON VERBA!

    Mi sembra che la quadratura del bilancio si regga troppo sull’incasso di oneri di urbanizzazione, che sono stati istituiti per finanziare gli investimenti, come strade e infrastrutture varie. In bilancio invece sembra che vadano a finanziare le spese di gestione dell’Ente per oltre la metà: principalmente stipendi dei dipendenti e tutte le spese correnti per il mantenimento della macchina comunale. Siamo agli sgoccioli, o meglio in bolletta? E poi, chi si mette a costruire case in questi tempi di crisi, quando ce ne sono già tante invendute? Lo chiediamo agli aruspici?

    Cave canem.

    E il LOOK Piumazzo dovrebbe farselo con gli oneri estrattivi o le opere compensative finanziate dai cavatori? Bella MESSA IN PIEGA, anzi vorrei dire bella messa in c…!

    Tiè Caesar, fugamus escavatores! Cui prodest? (Qui Prodi non c’entra nulla)

    L’ampliamento della scuola media di San Cesario a occhio e croce costa 1.600.000 euro e nella divisione delle spese i due comuni si sono accordati per il 30% ognuno. Visto che di soldi in giro ce ne sono pochini, perchè l’Amministrazione vuole strafare e pagare addirittura il 50% della spesa prevista?

    Gratis et amore dei?

    Sportello per le imprese: in tre comuni si pagava meno, entra a far parte dell’accordo un comune in più (visto che siamo splendidi)e dividendo la spesa il costo per ognuno aumenta. Ma quando si va al ristorante e si divide il conto in quattro, anzichè in tre, non si spende meno?

    DIVIDE ET IMPERA

  7. pilus il 10 febbraio 2010 at 16:09

    ERRARE UMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM, ET TERTIA NON DATUR.

    IL DECALOGO, o meglio l’OTTALOGO:
    1)continaure la battaglia per riavere l’automedica a Castelfranco. Lapsus freudiano: ma la battaglia chi l’ha fatta sino ad ora, il Comune (non mi sembra) o la Lega e i Rifondaroli?
    2)riorganizzare la macchina comunale. Visto che il Governo ha soppresso gli incentivi auto, si va tutti in PANDA, anche i 13 capisettore che dirigenti non sono?
    3)costruire le fondamenta per l’Unione dei 6 Comuni. Ma l’Unione di Prodi non è andata in pensione? Sulle fondamenta andrà costruita anche una casa, dove andranno ad abitare in quanti? Altri dirigenti, altri capisettore? Verranno fatti anche i garages per la PANDA?
    4) rafforzare il rapporto tra capoluogo e frazioni. Ma che rapporto c’è tra capoluogo e frazioni, quello tra Paperone e Cenerentola?
    5)informatizzare il più possibile tutti i rapporti tra cittadino/imprese e comune: COMPUTER GRATIS per TUTTI!!!!!!!!!
    6)costruire insieme alle forze sociali ed economiche i contenuti per la rivitalizzazione del centro storico. Benissimo, i negozi tornano a vendere alla grande, grandi manifestazioni di piazza, di gastronomia e di euforia collettiva perchè la crisi è finalmente finita!
    7)incentivare e proporre accordi coi privati per investimenti sul recupero di alcune zone urbane. Partono i SALDI DI FINE STAGIONE!!
    8)potenziare il trasporto ferroviario e l’interscambio ferro-gomma. Terremoto in BORSA: il comune di castelfranco è diventato proprietario delle Ferrovie dello Stato e mette le traversine di ferro sulla Via Emilia. Mai più code e tutti in orario al lavoro ogni mattina!!!!!!!!

    MELIUS ABUNDARE, QUAM DEFICERE

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