Ieri mattina il Comitato “Liberi di Scegliere” ha depositato in Comune le tre “proposte di deliberazione” su ospedale, cave e luoghi di culto, ognuna corredata dalle firme di oltre 700 cittadini castelfranchesi (763 adesioni alla prima proposta, 729 alla seconda e 723 alla terza).
“Immaginiamo che chi abbia firmato l’abbia fatto indipendentemente dalle simpatie politiche, ritenendo valida l’iniziativa del nostro Comitato, al punto da sostenerla con la propria adesione. – dicono il presidente Modesto Amicucci e i vicepresidenti Marco Vignali e Andrea Ognibene – Gli argomenti che si sono portati all’attenzione della nostra Amministrazione, infatti, non sono tematiche monocolore o di schieramento, ma problematiche la cui soluzione è di interesse pubblico ed in quanto tali vanno trattate ed affrontate da chi è stato preposto a farlo dalla volontà popolare. Abbiamo anche informato la Prefettura di Modena affinché vigili sul rispetto dei termini relativi alla trattazione della stessa proposta (30 giorni). Questo, nella considerazione che è già partita la definizione del PAL che regolamenterà la sanità provinciale per i prossimi 10 anni, che sempre a breve saranno conclusi gli accordi pubblico-privati (Comune-cavatori) ed ancora che il Comune ha già adottato provvedimenti che hanno consentito ad immobili nati con una destinazione d’uso di divenire “tecnicamente” luoghi di culto e non vorremmo “arrivare tardi”.
Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno sottoscritto le nostre proposte, – continua il direttivo del Comitato referendario – ai consiglieri comunali di PDL e Lega Nord che, ribadendo il loro sostegno al Comitato “Liberi di Scegliere”, si sono prestati ad assistere alle operazioni di raccolta adesioni autenticando le firme dei sottoscrittori, così come prescritto dalla Legge. Vogliamo sottolineare che, nonostante la loro richiesta di adesione, non abbiamo ritenuto di raccogliere anche le loro firme proprio per lasciare all’iniziativa il carattere di “popolarità” che abbiamo voluto conferirle.
Sarà nostra cura ed a nostre spese, visto che siamo forse l’unico Comitato che non raccoglie fondi, informare i cittadini della data che sarà fissata per la trattazione delle proposte in Consiglio Comunale per il cui svolgimento, attesa la previsione di una grande affluenza, sin da ora proponiamo una sede diversa dalla Sala Consiliare che potrebbe essere, ad esempio, il Teatro Dadà. – proseguono Amicucci, Vignali e Ognibene – Infine, alcune considerazioni sui volantini a firma “PD Castelfranco Emilia” distribuiti in questi giorni e recanti quale titolo “Liberi di Sapere”, forse nell’intento di attrarre i cittadini che mentre nei nostri “banchetti” si accalcavano, nei loro neppure si fermavano. A parte questo, “interessanti” sono i contenuti del volantino che appaiono alquanto diffamatori e falsi ed in particolare: il “Comitato Liberi di Scegliere”, come ben esposto e come hanno capito bene i cittadini, ha raccolto firme per presentare proposte di deliberazione in Consiglio Comunale e non per il referendum.
Apprendiamo dal “PD di Castelfranco Emilia” che i quesiti referendari da noi proposti ed in ordine ai quali è stato proposto ricorso al Comitato del Garanti, non sono stati ammessi in quanto “formulati in modo da carpire consensi e riferiti a materie non di esclusiva competenza comunale”: atteso che nessun provvedimento ci è stato ancora notificato a seguito di detto ricorso, o i Garanti per errore lo hanno notificato al PD di Castelfranco Emilia o dovremmo pensare peggio…. Noi, comunque, restiamo ancora in attesa di comunicazione ufficiale.
Il Comitato “Liberi di Scegliere” non è il paravento della Lega e del PDL, – precisa il direttivo del Comitato – ma se così fosse, come sostenuto dal PD di Castelfranco Emilia, quest’ultimo dovrebbe essere “preoccupato” in quanto, considerato il numero dei sottoscrittori della nostra iniziativa e le loro generalità, vorrebbe significare che avrebbero perso molti consensi.
Se anche il PD di Castelfranco Emilia sostiene le proposte di potenziamento del servizio sanitario comunale e distrettuale con una sua raccolta di firme che il Comune avanzerà durante la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, vuol dire in primis che il nostro quesito referendario iniziale può essere ammesso in quanto si conferma che è di competenza comunale e che la nostra proposta di delibera successiva “sicuramente” troverà anche il loro consenso.
In materia di “cave”, il PD di Castelfranco Emilia conferma che se il Comune vuole può ridimensionare le escavazioni e quindi che anche questo quesito referendario può essere ammesso.
In merito ai luoghi di culto, è vero che sono disciplinati dalla Costituzione e da leggi nazionali, ma il nostro quesito referendario e la nostra proposta di deliberazione, senza discriminazioni, è tesa ad ottenere che i nuovi insediamenti di luoghi di culto, ivi comprese le associazioni ad esse collegate, ottengano il preventivo inserimento negli strumenti urbanistici comunali.
Non sembra che il “PD di Castelfranco” abbia una buona considerazione del Comitato “Liberi di Scegliere” e dei cittadini: sembra quasi che il Comitato “Liberi di Scegliere” sia una masnada di truffaldini pronta a raggirare i cittadini che sempre il PD di Castelfranco valuta non in grado di ben comprendere ciò che il Comitato “Liberi di Scegliere” propone. Nel ribadire il nostro ringraziamento a chi ha aderito, – concludono – auspichiamo che in Consiglio Comunale le nostre proposte di delibera vengano discusse senza preconcetti e nell’intento di soddisfare il preminente interesse pubblico”. (Alessandra Consolazione)
Alleghiamo le tre proposte di deliberazione, rispettivamente illustrate da Modesto Amicucci, Marco Vignali e Andrea Ognibene:
1) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE SULL’OSPEDALE
Premesso che: il sindaco è l’Autorità Sanitaria Locale ed in quanto tale può emanare provvedimenti anche sottoforma di ordinanze cogenti ed urgenti ai sensi dell’art. 13, comma 2 della legge n. 833/1978 la cui attualità è confermata dalla disposizione di cui al comma 4 dell’ art. 50 del T.U.E.L. n. 267/2000.
Considerato che: Il Comune di Castelfranco Emilia – Capo Distretto – , rappresentato dal Sindaco, aderisce alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, un organismo competente in materia di programmazione sanitaria, di indirizzo e di verifica dei risultati.
A breve sarà approvato il prossimo PAL che regolamenterà la sanità locale per i prossimi 10 anni.
Castelfranco Emilia – Capo Distretto – raccoglie un bacino di circa 70.000 utenti, è il quarto Comune della Provincia ed in quanto tale dovrebbe garantire un servizio di assistenza sanitaria a carattere continuativo e puntare sul potenziamento delle strutture esistenti sul territorio.
Non è operativa neppure un’auto medica e neppure va dimenticata la distanza da percorrere per raggiungere “Baggiovara” ed il tempo che si impiega per giungervi.
Il servizio di guardia Medica, peraltro non svolto all’interno della struttura ospedaliera (ove è anche presente l’ambulanza), sicuramente non garantisce assistenza notturna, senza considerare la “sicurezza” che può dare il Nosocomio: esami possibili, disponibilità di farmaci d’urgenza e possibilità, in caso di bisogno, di immediato trasferimento nella sede migliore grazie alla disponibilità di idonei mezzi di trasporto.
Nell’apposita Commissione Consiliare tenutasi presso il Comune di Castelfranco, il Direttore Generale Caroli ed altri dirigenti dell’Azienda Sanitaria, sottolineavano ripetutamente che le scelte in campo sanitario “sono politiche”.
Si aggiunga, infine, che in relazione al predetto bacino d’utenza, l’ospedale Regina Margherita andrebbe addirittura potenziato per soddisfare le sempre maggiori richieste ed evitare spostamenti “siderali” per i cittadini al fine di sottoporsi a visite ed esami che potrebbero fare tranquillamente in “Città”.
Al fine di ottenere il funzionamento del servizio di Pronto Soccorso anche nelle ore notturne e potenziare i servizi offerti dal nosocomio cittadino è stato anche proposto un “Referendum consultivo” essendo il problema concreto e fortemente sentito dalla collettività;
Richiamando i principi dell’EFFICACIA: grado di soddisfazione della domanda dei cittadini rispetto agli obiettivi determinati nei documenti di programmazione; dell’EFFICIENZA: grado della prontezza di esecuzione e perfezione dei servizi, rapportato al risultato ottenuto ed alle risorse impiegate; e dell’ ECONOMICITA’: realizza l’efficacia e l’efficienza minimizzando i costi e realizzando il massimo risultato con il coerente utilizzo delle risorse disponibili
Tutto ciò premesso si propone che: Il Consiglio Comunale stabilisce che il Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale e quale rappresentante del Comune e dei suoi cittadini nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Modena si adoperi con ogni mezzo e presso le dovute sedi affinché il servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castelfranco Emilia torni a funzionare 24 ore su 24 anche sotto forma di Punto di Primo Intervento e che lo stesso Ospedale venga tenuto in vita e potenziato.
2) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE SULLE CAVE
Premesso che l’Amministrazione Comunale ha approvato il programma delle attività estrattive di ghiaia nel Comune di Castelfranco Emilia con delibera del Consiglio Comunale n. 46 del 10.03.2009; il consumo di ghiaia non è da incentivare ma al contrario da monitorare e regolamentare con estrema attenzione in quanto bene finito ed in quanto componente essenziale degli equilibri idrogeologici del territorio; sempre più si dovranno privilegiare il recupero e le ristrutturazioni degli edifici esistenti; la tendenza in atto nel mercato immobiliare volge verso la costruzioni di alloggi di dimensioni minori rispetto al passato, tendenza confermata dalle recenti previsioni urbanistiche e dagli atti conseguenti delle amministrazioni pubbliche; sempre più dovrà essere promosso ed incentivato l’utilizzo di materiali alternativi alla ghiaia ed alla sabbia, con particolare riferimento agli inerti provenienti da attività di recupero; per le motivazioni sopra esposte sono sempre da privilegiare, in via cautelare, le previsioni che portano a favorire fabbisogni di ghiaia e di sabbia più ridotti, anche in considerazione che eventuali aggiustamenti potranno comunque essere valutati a seguito della verifica quinquennale di cui all’articolo 5 delle Norme tecniche d’Attuazione.
Considerato che: con riferimento al PAE, l’Amministrazione Comunale ha competenza ad adottare Delibere che per produrre il loro effetto e raggiungere il loro scopo non abbisognano di ulteriore approvazione di altre autorità.
- Ai sensi dell’art. 11 e seguenti della Legge Regionale 17/91 (Disciplina delle attività estrattive), l’esercizio dell’attività estrattiva è consentito con provvedimento autorizzativo del Sindaco.
- Il Piano delle Attività Estrattive è inserito negli strumenti urbanistici comunali di esclusiva competenza del Comune di Castelfranco Emilia.
Considerato altresì che nel corso dell’ultima Commissione N. 4 – POLITICHE DEL TERRITORIO E DEGLI INTERVENTI TECNICI – tenutasi il 16.03.2010 sono emersi dati contrastanti in merito alla profondità massima di escavazione autorizzabile che, una volta definiti, porteranno con molta probabilità a modificare o la profondità di scavo o le dimensioni delle aree di cava;
- A breve verranno stipulati gli accordi tra Comune e “cavatori”;
- Al fine di limitare l’estrazione di ghiaia e la deturpazione del territorio in maniera irreversibile è stato anche proposto un “Referendum consultivo” essendo il problema concreto e fortemente sentito dalla collettività;
- Richiamando i principi dell’EFFICACIA: grado di soddisfazione della domanda dei cittadini rispetto agli obiettivi determinati nei documenti di programmazione; dell’EFFICIENZA: grado della prontezza di esecuzione e perfezione dei servizi, rapportato al risultato ottenuto ed alle risorse impiegate; e dell’ ECONOMICITA’: realizza l’efficacia e l’efficienza minimizzando i costi e realizzando il massimo risultato con il coerente utilizzo delle risorse disponibili
Tutto ciò premesso si propone che: il Consiglio Comunale stabilisce che, ai sensi degli artt. 11 e seguenti della L.R. 17/91 (Disciplina delle attività estrattive), i quantitativi congelati per due anni con delibera di Giunta comunale n. 123 del 29/9/2008 (1.000.000 mc di ghiaia) vengano definitivamente cancellati dal PAE e che al contempo il Sindaco di Castelfranco Emilia sottoscriverà provvedimenti autorizzativi limitatamente all’effettivo fabbisogno locale annualmente determinato e nel rispetto dei limiti di profondità massima ammissibile sulla base delle rilevazioni periodicamente effettuate nello stesso arco temporale.
3) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE SUI LUOGHI DI CULTO
Premesso che il tema “Moschea”, lungi dal voler essere atto discriminatorio, richiede senza dubbio tutte le attenzioni e valutazioni opportune tese alla salvaguardia e tutela degli aspetti che interessano sicurezza e ordine pubblico.
Considerato che: non risulta istituito un albo ufficiale degli imam e, per quanto è dato di conoscere, nella provincia di Modena ne risulta presente uno solo e non a Castelfranco Emilia.
La carenza di forze di polizia nel nostro Comune ed il limitato numero di controlli eseguiti anche dalla locale Polizia Municipale, anch’essa sotto organico, richiedono almeno di valutare, in caso di richieste avanzate a tal fine, che venga garantita la sicurezza del centro urbano.
La realizzazione di simili luoghi di culto, nei quali peraltro non vi è libero accesso, verrebbe a determinare un notevole afflusso di avventori che potrebbero agire in assenza di ogni controllo anche in ragione della lingua ivi parlata.
Considerato altresì che: sempre più spesso, per nascondere la pratica di riti religiosi gruppi di praticanti si costituiscono in associazioni ed in quanto tali istituiscono la propria sede omettendo gli adempimenti prescritti per legge per i luoghi di culto;
Tutto ciò premesso si propone che: il Consiglio Comunale stabilisce che qualsiasi nuova richiesta di insediamento di attività di culto, ivi comprese moschee e centri culturali islamici complementari ad esse, venga attivata previo apposito ed obbligatorio inserimento nel piano operativo comunale.














ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
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