“L’Ospedale di Castelfranco Emilia raccoglie un bacino d’utenza di circa 70mila persone e se ne deve tener conto nel nuovo PAL (Piano regolatore della salute modenese) che a breve sarà approvato, – interviene Giorgio Barbieri, capogruppo della Lega Nord a Castelfranco Emilia – per attuare un potenziamento delle strutture ospedaliere e garantire così un servizio di assistenza sanitaria continuativa.
Attualmente, presso l’Ospedale di Castelfranco Emilia non è operativa nemmeno un’auto medica, nonostante la distanza e il tempo (non indifferenti) necessari per raggiungere l’Ospedale di Baggiovara (MO) o il Policlinico di Modena”.
Analisi condivisa dal capogruppo della Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale “per sapere se intenda intervenire presso l’A.USL, affinché il servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia riprenda a funzionare 24 ore su 24, anche sottoforma di Punto di Primo Intervento, e se ritenga opportuno potenziare adeguatamente tutto l’Ospedale, portando le istanze dei cittadini in sede di discussione del PAL, che regolamenterà la sanità locale per i prossimi dieci anni”.
Interrogazione regionale di Mauro Manfredini:
PREMESSO CHE:
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a breve sarà approvato il PAL (Piano regolatore della salute modenese), che regolamenterà la sanità locale per i prossimi 10 anni e che prende spunto anche dal Piano sanitario e sociale della Regione Emilia-Romagna;
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il Comune di Castelfranco Emilia (MO) raccoglie un bacino d’utenza di circa 70.000 persone e dovrebbe garantire un servizio di assistenza sanitaria a carattere continuativo, potenziando le proprie strutture ospedaliere;
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attualmente, presso l’Ospedale di Castelfranco Emilia non è operativa nemmeno un’ auto medica, nonostante la distanza e il tempo (non indifferenti) necessari per raggiungere l’Ospedale di Baggiovara (MO) o il Policlinico di Modena;
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il servizio di Guardia Medica, la cui sede operativa peraltro non si trova all’interno della struttura ospedaliera (dove è invece presente l’ambulanza), non garantisce l’assistenza notturna e non può supplire ai servizi che potrebbe offrire l’Ospedale: esami, farmaci d’urgenza e possibilità di immediato trasferimento in una sede più attrezzata grazie alla disponibilità di idonei mezzi di trasporto.
CONSIDERATO CHE:
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in relazione al predetto bacino d’utenza, l’Ospedale “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia andrebbe potenziato per soddisfare le sempre maggiori richieste ed evitare fastidiosi spostamenti per i cittadini;
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per ottenere un servizio di pronto Soccorso anche nelle ore notturne sono stati recentemente proposti prima un referendum consultivo poi una delibera di iniziativa popolare, iniziative che testimoniano quanto il problema del potenziamento dell’Ospedale sia sentito dalla comunità di Castelfranco Emilia;
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i documenti di programmazione dell’attività amministrativa sono soliti richiamarsi ai principi dell’efficacia (grado di soddisfazione della domanda dei cittadini), dell’efficienza (prontezza di esecuzione e perfezione dei servizi) e dell’economicità (massima efficacia con costi minimi).
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE:
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se quanto sopra esposto corrisponda al vero;
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se intenda intervenire presso l’ASL, affinché il servizio di pronto Soccorso dell’Ospedale di Castelfranco Emilia riprenda a funzionare 24 ore su 24, anche sotto forma di Punto di Primo Intervento;
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se ritenga opportuno che l’Ospedale “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia venga potenziato adeguatamente, portando in sede di discussione del PAL le seguenti richieste: eliminazione di occupazioni improprie degli ambienti; incremento di almeno 30 unità del reparto di Medicina; riequilibrio dell’organico, attraverso l’assunzione di 2 medici internisti e di alcuni infermieri; reperibilità notturna in caso di aumento dei posti letto per l’area di chirurgia ed ortopedia; garanzia di continuità operativa e di organico per la terapia del dolore; assunzione di un medico radiologo e di un tecnico per la diagnostica delle immagini; riconoscimento di 4 letti per la terapia medica sub intensiva, con relativo adeguamento del personale infermieristico; possibile ampliamento del servizio di Day hospital; disponibilità di un medico sostitutivo, in caso di assenza dell’attuale responsabile, per la Riabilitazione fisiatrica; assegnazione di un’ambulanza per emergenza e di un’ auto medica presso l’ospedale stesso; reperibilità di un tecnico radiologo e di un’anestesista per le ore notturne; potenziamento del sistema POCT (strumentazione per esami-analisi di laboratorio urgenti in pronto soccorso).
Bologna, 17/06/2010
Capogruppo Regionale Lega Nord Padania
Mauro Manfredini









ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
La presentazione del PAL ai cittadini del distretto di Castelfranco, prevista per lunedì 5 luglio ore 21 all’Arci Stalla di Via A. Costa, è stata RINVIATA A DATA DA DESTINARSI.
La presentazione del PAL ai cittadini del distretto di Castelfranco è stata fissata a martedì 13 luglio, ore 21, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Piazza della Liberazione 5.
A me sembra di sognare !
E’ mai possibile che la Lega non abbia ancora letto il PAL?
E’ mai possibile che la Lega non stia capendo cosa succederà veramente a Castelfranco?
E’ mai possibile che nessuno abbia ancora capito bene dove arriveremo?
E’ ora di smettere di “cavalcare” gli argomenti e invece cominciare a ragionare seriamente a ciò che Dirigenti in scadenza, politici locali che sono solo in grado di dire “YES YOU CAN” e quindi “YES WE CAN”, gente come questa, faranno – lo vedrete il 13 luglio- a riempirsi la bocca di salute e non di sanità (dimenticando che sono due cose diverse), che parleranno solo di “rete” dimenticando di dire che la loro rete è piena di buchi, quindi evidentemente non parlano di rete informatica ma di rete da pesca, quella coi buchi appunto.
Risultato finale, tanto per dirne una, chiusura TOTALE del pronto soccorso, altro che apertura 24 ore. Ospedale trasformato, anche come definizione in “casa della salute ecc.
Sollecito quindi i vari Mazzini, i vari Professori e tutti i blogghers a cominciare a prendere in considerazione queste cosucce e magari a intervenire il 13 per cercare di sconfessare gli IMBONITORI (1) che verranno a raccontarci montagne di frottole (mi aspetto che qualcuno cerchi pure di dimostrarci che Cristo è morto di freddo). C’è solo un problema: quello che decideranno costoro inciderà sulle nostre vite per i prossimi 10 anni.
Il mio vuole solo essere un disperato appello.
(1) Questa per esempio è una caratteristica in cui i nostri dirigenti e i nostri politici non sono secondi a nessuno !
saluti nene
Mi spiace contraddire Nene, ma nel famoso consiglio del 9 Giugno, Barbieri (che qualcuno o forse lui stesso si definì veggente), annunciò che il Pronto Soccorso sarebbe stato chiuso anche di giorno.
Un ospedale senza PS non può più essere considerato tale, ma non per la presenza dei medici di famiglia che già vi lavorano, anche se solo due giorni a settimana.
Ogni iniziativa, compresa quella di Manfredini, forse non porterà a nulla, ma comunque è un tentativo, un ostacolo che almeno “darà un pò di fastidio”.
Ad ogni modo ascolteremo e se possibile farlo contesteremo durante la presentazione del 13.
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Mazzini
Sa qual’è il problema di Barbieri (Le sto parlando di cose che dico regolarmente a lui aggiungendo spesso un bonario “testone”) è che ne spara troppe, soprattutto quando fà riferimento al governo nazionale: il risultato è che non si capisce bene quando è da tenere in seria considerazione e durante le escursioni a Roma invita a nozze i vari Casagrande o Ghermandi che riescono spesso a deviare i discorsi locali in sterili battibecchi sul nazionale deviando quindi l’attenzione dalla discussione in corso. Sono vecchie tecniche di scuole politiche a cui Barbieri non dovrebbe dare il fianco: i Casagrande e i Ghermandi non si meritano proprio questi seppur insignificanti vantaggi.
Ribadisco , i prossimi giorni saranno importantissimi per la difesa della struttura della nostra sanità , a partire dai Medici di Base . Ricordo a tutti che le “discutibili decisioni” amministrative vengono prese quasi sempre a cavallo delle ferie estive o invernali. Se consideriamo che per Castelfranco c’è l’aggravante chè è sempre il momento buono capite la mia preoccupazione
saluti nene
Non posso che essere d’accordo con Nene. Anzi, aggiungo che, purtroppo per Barbieri, un altro suo “errore” é il suo “compagno” di partito che non lo sostiene in nulla e per nulla.
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Mazzini
Ci stavo pensando da ore… a quello che hai scritto nene, mentre è arrivato il commento di Mazzini che ha detto una cosa bellissima…
“se possibile farlo contesteremo…”
ma non è possibile continuare a farsi prendere in giro così… non ho più 20 anni da un pezzo e sono ARCIstufo di sentirli…
perché non manifestiamo rimanendo fuori dalla biblioteca per tutta la serata… con un gazebo o qualche manifesto ed invitare chi passa, ad entrare ed ascoltare le solite c… (uno che dice che è una decisine politica e l’altro che è tecnica…sperando che si guardino fra loro cercando di mettersi d’accordo sul cosa dire) così da lasciare posti liberi all’interno e fare sentire a chi li condivide, quello che si prevede da anni…
Portiamolo noi un microfono ed invitiamo tutti i passanti (magari con le casse anche in via emilia) ad entrare in biblio per sentire come i nostri comandanti ci sanno “abbellire” il non più nostro ospedale…(abbattendo anche gli alberi,vincolati dalla Soprintendenza… senza il nulla-osta della Soprintendenza, lì si può?) e come ce la sanno raccontare bene facendoci correre dietro alla carota appesa al nostro cappello.
Smettiamola di sognare che ci ridiano il pronto soccorso e svegliamoci per fare qualcosa.
Io ci sarò, infarto permettendo, e porterò, listata a lutto…l’originale, MIA, bandiera rossa del PCI raccolta in una “turca” della vecchia camera del lavoro di Castelfranco…
Chissà cosa direbbero quei lavoratori ed operai nel togliergli il pronto soccorso ed il loro ospedale…e si vedrà se quelli d’oggi hanno proprio così tanti altri interessi…
Barbieri… aiuto… aiutaci, cerca di organizzarci in questa protesta…e per la bandiera se ti causa prurito o allergia, la rimetto dove l’ho trovata…o forse è meglio regalarla a Francesco che saprà certamente fargli onore…sperando anche nella sua presenza e che non dovrebbe mancare e tacere…
p.s.
Ciao Mauro…
continuo ad abbracciarti con tutta la mia stima ed affetto, come alla serata della presentazione della Bernini a San Damaso… dove mi sono rivisto per giorni e vantato coi colleghi ed i miei figli, nei tuoi spot elettorali prima delle elezioni…
Andiamo avanti Mauro, siamo in tanti…
e ti abbraccio di nuovo…