Le “3 C” del Comitato No alle Cave: Contrastare, Controllare, ma soprattutto… Comunicare!

23 settembre 2010
di

da sx: Enzo Rubbiani, Valerio Massimo Manfredi, Silvia Santunione

Con l’iniziativa “La natura s’illumina” di Piumazzo, venerdì 17 settembre si è conclusa la “staffetta” delle tre serate indette dai Comitati “No Cave” di Piumazzo, Savignano, San Cesario e Bazzano sorti negli ultimi due anni in quei territori lambiti dal fiume Panaro, travolti dal nuovo Piano delle Attività Estrattive provinciale e destinati a divenire una “grande area sterile e polverosa” di 340 ettari da cui saranno estratti 12 milioni di mc di ghiaia nei prossimi dieci anni.

Piumazzo 17/9/2010

E si è conclusa in maniera scenografica e comunicativa: con 10 tedofori, un megascreen 16×8 metri, un grappolo di palloncini che sovrastava la chiesa di San Giacomo fino a 15 metri d’altezza (come la profondità dei nuovi scavi), verso un cielo sgombro di nuvole e arricchito di tante stelle posticce sotto le quali cenare in compagnia, in attesa di ascoltare i messaggi comunicativi dello scrittore piumazzese Valerio Massimo Manfredi, del presidente del Comitato piumazzese “No alle Cave” Enzo Rubbiani, del capogruppo della lista civica “Frazioni e Castelfranco” Silvia Santunione, fino al concerto dei “Bamboccianti dalle note sporche” e al rapido passaggio di una “stella caduta”.


Piumazzo 17/9/2010

Forse la piazza non era riempita al centimetro come due anni fa, quando per la prima volta Valerio Massimo Manfredi parlò pubblicamente ai suoi compaesani “dell’insulto inflitto a questa terra intrisa delle fatiche dei nostri padri”, ma l’attenzione è apparsa ancora alta e la fiamma “della ragione” ravvivata soprattutto dall’entusiasmo degli uomini-ombra dei Comitati, “volontari animati da onestà di intenti”, come li ha definiti Manfredi.

Piumazzo 17/9/2010

Peccato che non ci fosse nemmeno un giornalista, a parte la sottoscritta, per documentare realmente il “clima” che si respirava in questa serata molto comunicativa… Assenza alla quale ha però magicamente provveduto la Fata Turchina che, forse sfruttando il collegamento satellitare installato per la corsa dei tedofori, oppure utilizzando quel filo di stelle steso in Piazza della Repubblica, è riuscita comunque a comunicare in tempo reale (anzi, addirittura in anticipo!) la “notizia bomba” della serata ad un unico giornalista di un unico giornale. All’alba di sabato 18 settembre, infatti, l’annuncio presentato da Silvia Santunione (appena poche ore prima) come “una iniziativa che abbiamo tenuto tra virgolette segreta fino ad ora perché volevamo presentarvela in modo ufficiale…” era già in edicola, stampato su un unico giornale, a dimostrazione che le fate esistono o che la comunicazione, per il comitato piumazzese “No alle Cave” e lista civica annessa/connessa, viaggia su un unico canale preferenziale.

Piumazzo 17/9/2010

E pensare che quella sera ho anche “consigliato” a Silvia Santunione di fare un comunicato per i giornalisti assenti, esternando il mio rammarico per l’“inspiegabile” mancanza… La sua risposta è stata: “forse lo faremo…”. Col senno di poi mi sono detta: Beh.. forse anch’io avrei potuto starmene comodamente a casa e, al mattino dopo, apprendere la “notizia bomba” della serata in piazza dei No Cave copia-e-incollandola nel blog, senza affannarmi tanto, in diretta, tipo “polipo”, alle prese con macchina fotografica, block notes, registratore e videocamera per documentare l’evento! Avrei potuto, ma non è questo il tipo di comunicazione che mi appartiene e appartiene al nostro/vostro “blog giornale” (così definito proprio dallo stesso Enzo Rubbiani). E poi non avrei potuto riempirmi i polmoni di quel meraviglioso clima di “onestà di intenti” che realmente spinge i tanti giovani di questi Comitati – e anche i meno giovani – ad impegnarsi fisicamente e ideologicamente “dietro le quinte” per sostenere una causa. Come i 10 tedofori, 7 piumazzesi e 3 sancesaresi: Andrea Fossacreta, Giovanni Fancinelli, Leonardo Greco, Luigi Boldrini, Marco Adani, Marco Pizzirani, Lucia Coccagna, Vanes Venturelli, Giacomo Castiglioni, Francesco Rubini che, in poco più di mezz’ora, dalle 21,25 alle 22, hanno percorso 5 km di corsa, tenendo alta la torcia “della ragione”, attraversando Via dei Mille, Via Ciro Menotti, Via Ghiarata, Via Salvetto, Via Muzza Corona e Via Oberdan, lungo il ciglio delle cave, per illuminare “lo scempio”.

Piumazzo 17/9/2010

E, mentre su uno schermo era possibile seguire la corsa dei tedofori, in un altro gigantesco telone agricolo di 16 metri, allestito in piazza e di buon’ora da altri volontari attivisti, si potevano osservare le immagini della devastazione compiuta dalle mostruose ruspe sulla “nostra terra lacerata da un’attività che non porta alcun vantaggio degno di apprezzamento se non a poche persone…”, nel contempo ascoltando le parole del prof. Manfredi su “questa causa da tutti condivisa, ancora forte, consapevole” e sul lavoro del comitato/lista: “Abbiamo una serie di comunicazioni costanti, continue, il Comitato non demorde, non si arrende, non si stanca…”.

Piumazzo 17/9/2010

Enzo Rubbiani ha invece messo in luce la parte economica del territorio: “chi ci perde e chi ci guadagna? – ha detto – Facciamo un po’ di conti (numeri presi dal bilancio della Granulati Donini, non ci inventiamo niente…): da 29.000 mc di ghiaia loro prevedono di ricavare un fatturato di 440.000 euro e un utile di 271.000 euro, il 61%. Di questi soldi, il Comune prende 17.758 euro. Sui 3.500.000 mc totali, il ricavato è di 52.500.000 euro: 101 mila miliardi e mezzo di vecchie lire. Cosa può fare il Comitato?  - si è domandato Rubbiani e sempre Rubbiani si è risposto – Restano le “tre C”: Contrastare, Controllare, Comunicare”.

Piumazzo 17/9/2010

Ed ecco che ritorna la parola comunicazione… Con la “notizia bomba” che Silvia Santunione ha lanciato a fine serata: una raccolta di firme (senza il simbolo della lista civica e nemmeno del Comitato) con cui i cittadini chiedono al Comune di Castelfranco Emilia di sapere cosa realmente c’è sotto il suolo della ex Cava San Giacomo (la cava storica, vecchia di 40 anni, per anni riconosciuta discarica di tipo A, ora in fase di ripristino a “meleto”)…  In sostanza: se tali controlli sono stati fatti, vogliamo vedere i risultati, altrimenti che vengano eseguiti carotaggi con sistema GPS ad almeno 20 metri di profondità. In poche ore, venerdì 17, sono state raccolte circa 80 firme (senza certificazione), ma la petizione continuerà anche nei prossimi giorni e nei prossimi due week end in appositi banchetti sotto al Torrazzo, nonché on line sul sito del Comitato. Vi aggiorneremo con nuove comunicazioni (come sempre, guadagnate sul campo…). (Alessandra Consolazione)

Riportiamo di seguito il testo dell’istanza:

istanza dei cittadini

ISTANZA DEI CITTADINI AI SENSI DELL’ART. 16 DELLO STATUTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA

  • Con delibera di Giunta comunale n. 80 del 20/4/2010 è stata approvata una variante non sostanziale al progetto di coltivazione e sistemazione della cava “Rondine” del Polo 12 “California”.
  • Relativamente all’area “San Giacomo” di cava Rondine il progetto prevede un recupero naturalistico con bosco, prato, percorsi pedonali, panchine e la realizzazione di un bosco-frutteto caratterizzato dall’impianto di alcune varietà antiche e autoctone di melo (“meleto”), accompagnate da altre rosacee da frutto e fiore.
  • Negli intenti dell’Amministrazione l’area così recuperata dovrà poi avere, oltre ad una funzione didattica, una “funzione pubblica” (così espressamente, pubblicamente e ufficialmente dichiarato nel Consiglio Comunale del 6 maggio 2010) e sarà destinata ad una successiva fruizione ed uso pubblico.
  • I lavori di recupero dell’area “San Giacomo” sono già in corso e devono essere terminati entro il 31/12/2010.
  • L’area di cava Rondine “San Giacomo” è stata destinata in passato a discarica di tipo A e comunque è fatto notorio l’effettivo utilizzo di tale area come discarica.
  • Risulta altresì che nell’area di cava “San Giacomo” sia stata raggiunta una profondità di scavo attorno ai 20 metri circa (anziché i 10 metri autorizzati dall’allora vigente pianificazione), come peraltro espressamente riconosciuto da un funzionario della Provincia di Modena (dott. Barelli) nella Commissione Consiliare n. 4 tenutasi in data 2/11/2009.
  • Tale circostanza trova documentale conferma nella relazione tecnico illustrativa facente parte del progetto presentato dalla ditta cavatrice proprietaria dell’area (Granulati Donnini) per ottenere nell’anno 2005 l’autorizzazione agli scavi. In tale relazione si legge che nella cava “San Giacomo” si erano raggiunte grandi profondità di 16/18 metri.
  • Considerando che nella zona dell’area di cava “San Giacomo” le falde hanno raggiunto livelli inferiori ai 14 metri dal piano di campagna, eventuali materiali indesiderati da anni potrebbero anche avere raggiunto le falde.
  • Poiché l’area di tale cava “San Giacomo” così recuperata dovrà avere una funzione pubblica con pubblica uso e fruizione è interesse collettivo e diffuso conoscere se in tale area di cava sono stati effettuati i necessari e puntuali controlli per verificare se trattasi di area bonificata e senza rischi di inquinamento o altri pericoli per quanto possa eventualmente essere stato sotterrato nel sottosuolo e comunque in relazione all’avvenuto utilizzo della stessa come discarica.
  • i sensi dell’art. 16, comma 1, dello  Statuto del Comune di Castelfranco Emilia (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 86 del 23/5/2000 e successive modificazioni) cittadini singoli o associati possono presentare al comune proposte, istanze, anche rivolte a promuovere assemblee pubbliche, domande di informazione, a tutela di interessi pubblici o di interessi diffusi o collettivi.
  • I cittadini di seguito firmatari, utilizzando lo strumento di cui al sopraindicato articolo dello Statuto Comunale, sono pertanto a rivolgere al Comune di Castelfranco Emilia (MO) la seguente istanza:

si chiede se il Comune di Castelfranco Emilia abbia effettuato i doverosi, accurati e capillari controlli nel sottosuolo di cava “San Giacomo”, in corso di recupero, attraverso carotaggi quantomeno fino alla  profondità di scavo (20 metri) che risulta essere stata raggiunta nella cava suddetta.

In caso di risposta positiva, si chiede di conoscere gli esiti di tali controlli , anche attraverso l’esibizione della relativa documentazione attestante i controlli stessi.

In caso di risposta negativa, si chiede che il Comune di Castelfranco Emilia provveda urgentemente a effettuare un controllo capillare e diffuso nell’area di  cava “San Giacomo” attraverso carotaggi con sistema GPS che raggiungano quantomeno una profondità di 20 metri al fine di verificare, a tutela dell’interesse collettivo della cittadinanza che potrà usufruire di tale area,, la situazione nel sottosuolo della stessa.

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35 risposte a Le “3 C” del Comitato No alle Cave: Contrastare, Controllare, ma soprattutto… Comunicare!

  1. collina antonella
    19 settembre 2010 at 10:12

    Complimenti a tutti gli organizzatori,agli oratori,ai partecipanti.
    Serata riuscitissima ,raccontata magicamente dalla nostra “UNICA” e sempre presente giornalista senza la quale non riusciremmo a rivederci per sottolineare quanto sia importante che sempre più abitanti del territorio siano coinvolti in questa protesta che non avrà fine ,fino a che le amministrazioni comunali le province e la regione Emilia Romagna non faranno un grosso passo indietro.
    A quel punto non avremo più motivo di esistere.
    Grazie a tutti
    Antonella

    • 00
      19 settembre 2010 at 16:57

      Bravo Gesù

  2. Mago Zurlino
    19 settembre 2010 at 12:04

    Amica Fata… i “buoni” e i “Cattivi” (quarta C) non esistono – ahimè – solo nelle favole! Laude ai ragazzi della quinta, sesta e settima C (Collaborare Col Cuore)

    abracadabra a tutti
    dal turchino Mago Zurlino

    • 00
      19 settembre 2010 at 17:22

      Fate supponenti e maghi ignoranti. Chiarezza, Coerenza e Costrutto. Il resto è Cinemascope e vuota ricerca del fascino del mistero. Dire per non dire, azzeccarci per fantasia o per credenza … come Nostradamus. Qualche lettore di telenovele ci cascherà (pochi), il vuoto è assoluto. Ta, ta, ta, ta taratatà (carosello) … Quelli di settima C hanno ripetuto 4 volte. Troppe C danno origine a tanti acronini che iniziano con C, e anche con T. Saluti.

      • 00
        19 settembre 2010 at 18:23

        E non stuzzicate le fate. Si sta tanto bene così, senza banalità e senza accrediti ai soliti discorsi stantii portati in clima favolistico. Favole … appunto. Ma perchè sono di nuovo saltate fuori le fate? Chi le evoca? E la bacchetta magica che ha sortito?

  3. Maury
    19 settembre 2010 at 12:33

    Splendida, coinvolgente, bellissima iniziativa quella di venerdi sera 17 settembre…Soprattutto spero che il video relativo ai “famosi” scavi, sia servito a fare capire come stanno le cose attualmente a chi ancora non aveva prestato attenzione a questo enorme e importante problema.
    Interessanti gli interventi di Rubbiani, Manfredi e Santunione.
    Indispensabile e puntuale, come sempre, la presenza di Alessandra Consolazione che, con la sua professionalità e simpatia, ha girato, scattato e rincorso tutte le news possibili per estrarne un ben fornito e completo reportage per questo innovato e utilissimo blog.
    Grazie a tutti coloro che, coinvolti in varie mansioni, hanno supportato quella serata con gioia e trasporto…Grazie a chi ha aderito alla raccolta firme del comitato “no cave”…Grazie ancora alla nostra Carbonara.

    • 00
      19 settembre 2010 at 20:02

      Una semplice domanda: cosa sarebbe cambiato se la lista nata dal comitato no cave non fosse esistita? Ci sono state iniziative concrete? Di quelle che contano, non plateali e propagandistiche raccolte di firme o multivisioni ma esposti, denunce, ecc? Solo chiacchiere, nella speranza di … L’azione politica non è fatta di nostalgie e ideologie, mi spiace per chi “crede” ed è in buona fede. Una crescentine non fa comunque condivisione, la piazza era piena di gente che degustava i coktails di freccia e a vedere lo spettacolo del comitato c’erano sì e no 20 persone. Se la lista non fosse esistita sarebbe tutto esattamente come è o forse meglio, attendo confutazioni dimostrate. Vogliamo parlare della diminuzione dei metri cubi scavabili? L’altro argomento è sull’ospedale, ma tutti sanno che trasversalmente tutti i ministri si sono dichiarati per un ridimensionamento degli ospedali come quelli di Castelfranco. Dobbiamo chiederci una semplice cosa: si salva più gente se l’ospedale di Castelfranco c’è o se l’ospedale di Castelfranco non c’è. A me, parlando con diversi medici, risulta che sia meglio che non ci sia, poi la nostalgia, la polemica e retorica sono altre cose. E’ naturale che chi ha pochi argomenti cavalchi le battaglie più populistiche e facili. Con Campedelli alla testa, personaggio tra l’altro già noto. Personalmente ho chiesto di venire portato direttamente a Baggiovara in caso di problemi … poi, ciascuno, al di fuori degli interessi politici, disporrà come vuole per la propria salute o come può.

  4. nene
    20 settembre 2010 at 13:35

    Caro 00
    non so come mai hai deciso per questo strano soprannome
    ma forse ti si addice per le cose incosistenti e banali che dici.
    Mi spiego: la tua malafede non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione, ma questo è un blog ed è giusto che ognuno possa sparare le sue cavolate.
    Freccia esiste dalle 22.30/23.00 in poi e mi risulta che prima ci fossero qualche centinaia di persone in più di quelle che tu sostieni.
    Non ti conosco e quindi non riesco ancora a capire se sei un provocatore o un povero di intelletto. Avendo tu fatto tre interventi posso già dare una prima valutazione che mi porta a pensare alla seconda versione. Siccome però sono un ottimista (sulle persone) cerco di risponderti sforzandomi di pensare che tu appartenga alla prima categoria a cui comunque rispondo raramente.
    Ti faccio una banale domanda: consideri che l’argomento cave si possa definire con le parole da te usate? Te ne ricordo qualcuna: “dire per non dire, azzeccarci per fantasia o per credenza…. come Nostradamus” ecc. . Ma sei normale? guarda che le Cave hanno una loro caratteristica precisa: sono lì, sono valutabili anche a distanza di 40 anni, gli unici che ancora non l’hanno capito sono i nostri amministratori….. e te! Leggo per l’ennesima volta delle motivazioni tipiche di chi è alla canna del gas. E’ apparso un cartello nelle vetrine del PD di Piumazzo (ho fatto un breve ma intenso blitz per leggerlo, sai che poi prendo dello Spione) c’è scritto per l’ennesema volta il fatto che il Comitato non faccia mai proposte…. . Devo veramente mettere chi scrive queste cose (mi dicono che ancora oggi nel circolo non si muova foglia che Vigarani non voglia) a tuo livello in quanto uno che si trova dei buchi da gestire, che sostenga lo sprofondamento a -15mt, che sostenga il triplicare dei buchi stessi e dica ad un Comitato: voi contestate e non proponete; mi viene veramente difficile non sentirmi offeso nella mia intelligenza! E’ come che ad una persona a cui hanno già tagliato una mano venga detto: d’accordo sei senza una mano, presto ti verrà tagliato il braccio, più avanti ti taglieremo pure una gamba…..però tu potresti anche essere più propositivo !!!!
    Sulla questione Ospedale mi verrebbe da dire: ti auguro di averne bisogno così tocchi con mano come ho fatto io!, ma parliamone in modo più ascettico: ci sono persone (poche),fra cui il Campedelli,che stanno elaborando proposte per cercare di tenere fruibile un servizio fondamentale per questa comunità che ha semplicemente fatto l’errore di aver demandato – questo da diversi anni- le loro sorti a delle persone assolutamente inette, prive di una qualsiasi capacità a portare avanti il mandato che i Cittadini si aspettavano e che avrebbero dovuto pretendere.
    Speriamo che riescano in qualcosa in quanto questa amminisrazione non sembra pure lei all’altezza….con gente come te và comunque bene tutto. Auguri.

    saluti nene

    • 00
      20 settembre 2010 at 14:25

      Io invece spero che lei non si ammali, forse qui sta la differenza tra me e lei. E se dovesse avere bisogno improvviso dell’ospedale le auguro, per la sua vita, che la portino a Modena. Poi ovunque possono fare errori, nessun ne è esnte. A proposito di Nostradamus, invenzioni e profezie: la sanità migliore non è automaticamente quella che vanta più ospedali o più dipendenti, ma quella che guarisce più gente – basta che lei volga gli occhi al nostro meridione per accorgersene.
      Orgoglioso di essere definito un doppio zero da lei … ma le auguro comunque di stare bene.

  5. Silvio Bellico
    20 settembre 2010 at 13:35

    Quando il dito indica la luna, gli imbecilli guardano il dito.

    Albert Einstein disse: «Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.»

    Carissimo 00, a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.»

    Ogni riferimento a persone, visto l’anonimato… è puramente casuale…

  6. Silvio Bellico
    20 settembre 2010 at 14:06

    Riporto altre due frasi di Einstein.
    La prima ad onor di Rubbiani e tutti i ragazzi e ragazze che hanno lavorato ed ideato quella serata…
    La seconda per la nostra fantastica e stupenda carbonara…

    Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo,
    lo cambiano davvero.

    I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti.
    L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.

    C’erano tanti giovani, il nostro futuro… ed a loro mi rivolgo con una frase storica di un grandissimo di Castelfranco…

    “muro o non muro , due passi avanti”… sempre…

    Grazie a tutti…non mollate…

    • 00
      20 settembre 2010 at 14:32

      Cos’altro hai letto di Einstein?

  7. 00
    20 settembre 2010 at 14:16

    A proposito di anonimato eh, io almeno non ho scomodato né il presidente del consiglio, né un patriota.

  8. Bastiano
    20 settembre 2010 at 14:39

    Sono d’accordo 00 farebbe meglio a stare zitto e gli auguro verametne (nn sono ironico) di non avere mai bisogno urgente dell’ospedale xchè Baggiovara è molto lontano soprattutto di giorno e allora forse rimpiangerebbe Castelfranco. Ho parlato anch’io con un dottore che scientemente sostiene che a Baggiovara si viene curati meglio per le cose di alta specializzazione ed in linea di massiama posso essere concorde. Il grosso problema è arrivare a Baggiovara vivi. Quindi in caso per esempio d’infarto dove i primi 5/6 minuti sono fondamentali credo che avere un pronto soccorso operativo H.24 ed un’auto medica sarebbe fondamentale per salvare un paziente e poi nel caso fosse necessario, trasportarlo a Baggiovara per operarlo oppure ricoverarlo in loco per la riabilitazione. A questo secondo me deve servire l’ospedale di Castelfranco ed in particolare il P.S. cioè a dare il primo ed importantissimo soccorso e ad ospitare i casi meno gravi.

    • 00
      20 settembre 2010 at 15:32

      Col 118: Castelfranco – Baggiovara, impiegati 19 minuti … e se serve un chirurgo vascolare o un neurochirurgo che si fa a Castelfranco? Quanto tempo prezioso si perderebbe? Arrivare vivi poi morire un’ora dopo perchè non c’è lo specialista o l’attrezzatura non serve a nulla.
      Per ovvi motivi di economia e di numeri non si possono tenere a disposizione chirurghi ed attrezzature specialistiche in un ospedale come Castelfranco in attesa dei rari interventi. Poi ci lamenteremmo dei costi della sanità.
      Ha detto bene senza accorgersene dicendo “i casi meno gravi”. Il problema è rappresentato da quelli gravi, purtroppo il livello di gravità lo si scopre spesso dopo le indagini. Per i casi meno gravi andrebbe bene anche impiegare alcune ore. Grazie che almeno qualcuno non augura il male agli altri come invece hanno fatto taluni. Spero che ciò mi allunghi la vita. Stia bene anche lei, nn ironico pure io. Poi non mi ha dato del pazzo ed ha lealmente ammesso la maggore pertinenza e specializzazione di Baggiovara nei casi critici. E’ importante parlare con tecnici e medici … specialmente quelli che non sono in politica e non indossano divise…

      • Silvio Bellico
        20 settembre 2010 at 16:17

        Guarda 00 io faccio tutti i giorni Castelfranco-Comune di Modena al Cialdini alle sei e trenta del mattino e spesso la strada è deserta (in agosto era come essere nel sahara) ed in via Emilia e tangenziale faccio mediamente i 100 e molto più all’ora. Sono esattamente 19 km e penso che tu ti sia un pò confuso coi numeri e tutti questi zero… perchè io non sono mai sceso sotto i 20 minuti per fare tale percorso. Se poi dovessi andare a Baggiovara… auguri.
        O per Baggiovara c’è già la superstrada o viabilità promessa dai nostri politici…???
        Ma sei per caso uno dei nostri politici…???
        Ma sì, hai ragione, ho già visto le vostre cannonate in risposta alle sparate della lega…
        Scusami…ma non potrebbe essere altrimenti….
        Ho solo perso tempo….
        Buon viaggio 00.

        • 00
          20 settembre 2010 at 16:46

          Google maps (http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl): 20Km in 31 minuti. Via Emilia, tangenziale sud, ippodromo. (A SIRENE SPENTE)

          TOTALE: 20 KM
          TEMPO PERCORRENZA: 19′
          VELOCITA’ MEDIA 63,154 Km/H
          ASSOLUTAMENTE CREDIBILE A SIRENE ACCESE
          Mi spiace, hai beccato una vecchia prof. di fisica e matematica.
          Vai piano, tu che non hai le sirene da accendere!

          • Bastiano
            20 settembre 2010 at 21:59

            Caro 00 anche secondo me la tua percorrenza è molto ottimistica anche perchè spesso ci sono incidenti o lavori ecc.. quindi nn mi sembra opportuno legare la vita al fatto che la strada sia sempre libera. Sbaglierò ma secondo me ci sono ben più di 20 km da Castel a Baggiovara quindi + di 19 min.Seconda cosa quanto impiega l’auto medica per venire da Mo o Baggiovara? Se facciamo anche solo 19+19 e siamo ottimisti tu capisci che è un po’ troppo.

  9. Silvio Bellico
    20 settembre 2010 at 14:44

    Con uno coi paraocchi come te, che vede 20 persone dove ce ne erano oltre 300 (le ho contate personalmente aspettandomi la battuta di una certa sirenetta…)…viste anche in foto o nel video…
    è sempre meglio l’anonimato… e per l’amatissimo Presidente… ti consiglio ancora di più di toglierti il solito prosciutto rosso dagl’occhi… il mio avatar (sooccmel…senti che parola difficile…avatar…mi si avvita la lingua…) starebbe per Silvio Pellico… un vero carbonaro…a cui ho cambiato la P per non offenderlo con le cretinate che dico…pur sempre in ottima compagnia…ma per quelli come te, questo carbonaro, immagino possa far pensare solo ad un mangiatore di spaghetti…o all’onnipresente, nei vostri incubi, Presidente…

    ciao 00
    occupato o libero???

    • 00
      20 settembre 2010 at 15:52

      Ma dai! Citi Einstein e poi ti si avvita la lingua con l’avatar! Ma la sirenetta non ti era così simpatica? Che è successo? Conti le persone e prefiguri prove già immaginando di avere contraddittori e di dovere dimostrare qualcosa? Ma dai! Disteso, disteso! Sei proprio litigioso e bellicoso! Ma sei simpatico, non avrai il prosciutto sugli occhi ma a volere vedere troppo lontano a volte si vede anche ciò che non c’è e va a finire che la mente costruisce ciò che vorrebbe vedere, tipo i complotti verso le persone amate. Hai fatto bene a mettere la B, ci vuole rispetto per i patrioti.

  10. Nadia e Fabio
    20 settembre 2010 at 19:02

    Noi invece speriamo che Piumazzo “se la cava”……ma sarà dura. E’ arrivato a festeggiare le 800 candeline quasi senza dimostrare gli anni che porta, nella sua bellezza, con la pelle liscia ed una sola ruga scavata nella sua terra. Come un caco che il giorno prima è acerbo ed il giorno dopo già passato così sarà Piumazzo, nel volgere di pochi anni le rughe, scavate nella terra che è la sua pelle, devasteranno il suo viso. Piumazzo è il “castello” più antico del Comune ed i Vecchi una volta erano rispettati.

  11. Silvio Bellico
    20 settembre 2010 at 20:44

    carissimo doppio zero,
    ma sei proprio suonato con le tue sirene o anche senza…
    Ma sei il cannoniere del PD??? Ecco chi scrive quei manifesti…firmati alla fine con le due oo… pesavo che fosse farina doppio oo invece è la solita farina del PD. Ma voi piduini con due zeri quand’è che smetterete di essere sempre così in alto da parlare in goggoolese, in arabo, in baggiovarese e smetterla di prendere per il “naso” la gente ???
    Provate a scendere dal pero e mettervi in auto ai 63 km orari e fare 21 km in 19 minuti…via tangenziale sud-ippodromo a sirene spente…sperando vi resti il cervello acceso.
    Questo significa che tu non sei mai andato a baggiovara… a voi basta sparare col cannone e chi coio coio…
    Quindi ti do un consiglio, che non c’entra nulla col nostro presidente, se ti verrà qualcosina in futuro…non chiamare il 118 che costa e devi risparmiare… avviati col piedibus, all’occorenza trasformato in 118, basta che te lo scrivi sulla fronte e in dieci minuti arrivi senza problemi…nella vita gli asini sono spesso in testa…e con questo faccio un appello al nostro sempre più amato presidente…
    Caro Silvio…dormi tranquillo…se questi sono l’opposizione, che vedono così lontano e fanno i conti in goggoolese… goggoliamoci tranquilli, i miei bis, bis, bis nipoti saluteranno il bis bis bis berlusca per sempre presidente…
    Grazie Silvio di esistere, per fortuna che ci sei e non ci lasci in mano a simili inelligentoni….
    e mi raccomando, cannoniere del PD doppio 0, sul piedibus118 non mollare mai il cordone… potresti finire col tuo super satellitare con le pile scariche… a villa igea e da li non ti farebbero più uscire…

    • 00
      21 settembre 2010 at 07:40

      Ma com’è che non ne becchi una? Tu piuttosto sembri uno sparatore della lega. Non sono PD ma se dovessi fare raffronti, tra gente come te Gidari, certo che qualche dubbio mi verrebbe. Comunque 19 minuti sono reali (li ho fatti). Il padre di un mio amico ne ha impiegati 18, ma mi sono stancato di èparlare di questo, chi legge giudicherà o chiederà a Polizia e 118.
      Fortuna che le decisioni non le prendi tu e nemmeno i presidenti di tua simpatia. Su Silvio ti do ragione: vince per la stessa ragione per la quale a Castelfranco c’è chi perde: vincono i migliori. Cosa vedranno i nostri nipoti non lo sappiamo ne io ne te, anche se pretendi fare profezie dando del presuntuoso ad altri. Dat un boj ind’loli fret! E’ abbastanza popolare così?

  12. Ariel
    20 settembre 2010 at 21:36

    Solo una precisazione: il Comitato No alle Cave NON E’ LA VOCE DI UNA COMUNITA’ UNITA come è stato detto. Il Comitato No alle Cave, semmai, ha diviso una comunità che era unita e sta dividendo anche se stesso. E questa voce appare sempre più fioca: alle favole non crede più nessuno.
    Su quanta gente ci fosse posso dire la mia: ero da Freccia ma una puntatina in piazza l’ho fatta e ho visto più gente mangiare gnocco e tigelle che gente attenta alle parole dei tre oratori. Gente di quattro comitati, con amici e parenti….. ma gente di Piumazzo, quella voce senza rospi in gola,non ce n’era. I piumazzesi presenti potevano essere si e no il 2% di tutta piumazzo ed erano quelli del Comitato No alle Cave… Voce assai flebile direi, a proposito di COMUNICAZIONE (e mutismo sulla stampa, tranne quel tempismo su “un unico giornale”, come è stato scritto).
    Il Comitato è scomunicato?

    • 00
      21 settembre 2010 at 07:49

      La voce ariosa e melodiosa della sirenetta, finalmente! Ma forse, vista l’età, la sirenetta non sa che se c’è una cosa in cui il comitato è maestro sono le pubbliche relazioni. Non vorrei che apparisse che la poca presenza dipendesse dal fatto che non era stata fatta propaganda. Lo sapeva “tout le monde” … solo che non ci sono voluti andare, se non i mangiatori di tigelle e i festaioli, ma quelli vanno ovunque: alla festa di San Giacomo a sbafare (gratis), ai festival di tutti i partiti, alle sagre laiche, a quelle religiose. Modna o Bulagna basta cas magna, aklla festa dello sport. Ma questi non fanno numero, non è mai un’adesione politica o di intenti. Non beleffiamo!

      • nene
        23 settembre 2010 at 12:30

        Ho guardato il servizio fotografico sulla festa in piazza dei NO CAVE sul loro sito, conosco le facce e quindi ti rifaccio la domanda: ma tu sei normale?

        saluti nene

        • luigi
          23 settembre 2010 at 15:20

          Nene, questo è stato un nostro capo… e che Armando chiamava “un cre…ativo” ed io aggiungo un autentico cre…
          È sempre quello che se lo incontro… a Modena … i modnes i se dmandaran…ma nirla mea beli finida la festa dal PD?…as seint ancara tirer di fog…

          • 00
            23 settembre 2010 at 19:10

            E ridaje cu ste modnes! Continui ad essermi simpatico, proprio per la tua insipienza. Ore 23 e 20 … spettacolo con M.ro Torre & C. (tra l’altro bravissimi, peccato per loro), pubblico guardante 9 persone, Freccia: per strada non si passava e dentro non si entrava. Sa tal deg me! Sougna al capo o al sougna brisa … scusa “mea” brisa lè bulgneis. Avete una foto di quell’ora da mettere nel sito?

  13. Maury
    21 settembre 2010 at 08:57

    Salve, volevo solo dire che, secondo me, tutte queste “punzecchiature” tra bloggers, precisazioni sui minuti di percorrenza per la strada per raggiungere l’ospedale di Baggiovara o altre “prese di posizione” alla fine non hanno senso…Il problema è comunque e solo che una cittadina come Castelfranco e tutti i vari paesi nelle vicinanze hanno bisogno di un vero ospedale e di un pronto soccorso sempre attivo, come è sempre stato. I medici validi, e non, sono ovunque e in certe situazioni di vera urgenza, in cui la vita di una persona è appesa ad un filo, percorrere qualche chilometro in più può essere fatale, o comunque, può rimanere il dubbio che lo sia stato.
    Saluti.

  14. 00
    21 settembre 2010 at 10:09

    OK, finalmente un discorso pacato e volto al dialogo. Ammetto che ci siano casi d’urgenza ove pochi minuti possano determinare la sopravvivenza di una persona o meno, ma esistono casi ove il tempo perso in una struttura che non potrà mai avere strumentazioni all’avanguardia è altrettanto decisivo. Sul bilancio tra queste due situazioni dovremo discutere, questione difficile ed essenzialmente tecnica ma sicuramente non districabile con pregiudizi. Stia bene.

  15. Bastiano
    21 settembre 2010 at 14:47

    Concordo al 100% con Maury, secondo me come ho già detto (da profano) la cosa dovrebbe funzionare così: ti porto a Castelfranco dove il P.S.è attrezzatisimo ed attivo h.24 e ti salvo la vita poi valuteremo come procedere. E questo per quanto riguarda il P.S. . Ovviamente visto il bacino d’utenza anche l’ospedale in genere vorrebbe potenziato per eliminare il pendolarismo ecc…. Se fate una piccola indagine vedrete che siamo l’unica “città” in zona di circa 30000 abt. che nn ha praticame ospedale ed apro un’altro fronte neanche scuole SUPERIORI, siamo cioè una squallida periferia dormitorio di Modena.

  16. Ivan Setti
    22 settembre 2010 at 19:05

    http://www.viaemiliadocfest.tv/film-IL-SUOLO-MINACCIATO-hd-10.html
    bellissimo film sul delirante consumo della nostra terra,
    semplice e tecnico allo stesso tempo

  17. Mazzini
    24 settembre 2010 at 13:49

    Tutto ciò che è tutela dell’ambiente trova il mio personale favore.
    Devo però fare alcune considerazioni.
    Ciò che si vuole conoscere penso possa essere accertato dai consiglieri con una semplice richiesta atti od anche con una interrogazione orale, ma non è questo il punto.
    Ci siamo sempre “lamentati” dai mancati ripristini (opere compensative) ed ora che sono iniziate non va bene lo stesso….
    Forse avrei aggiunto nella petizione (non certificata come dice la Consolazione) la frase “anche a spese del Comitato”: si sarebbe evitata la risposta “a causa dei tagli del Governo centrale non possiamo fare i carotaggi per mancanza di fondi” (a meno che non siano stati già fatti).
    Ad ogni modo provo ad immaginare lo scenario possibile nel caso in cui si facciano detti carotaggi (in quale/quali punto/i data l’estensione dell’area?):
    1. viene individuata la presenza di rifiuti tossici-nocivi-pericolosi per la salute;
    2. qualcuno informa l’Autorità Giudiziaria;
    3. Si iscrive un procedimento a carico di “ignoti” forse in concorso con la società cavatrice;
    4. viene sequestrata l’area;
    5. viene ordinata la bonifica;
    6. l’impresa non potrà ultimare nei termini le opere di ripristino;
    7. il Comune rilascerà comunque le autorizzazioni sulla base del nuovo PAE;
    8. un processo dura anche oltre 10 anni.
    9. a scrivere 8 punti ci vuole un minuto, per verificarsi i fatti, almeno 8 anni con la conseguenza che a guadagnarci saranno solo i cavatori. Senza dimenticare che per i 3 anni successivi all’ultimazione dei lavori la “proprietà” delle aree rimane agli stessi cavatori.
    Comunque, ammirazione totale per i cittadini che difendono la loro terra.

    Grazie per l’attenzione.
    Giuseppe Mazzini

    • baku
      24 settembre 2010 at 14:07

      li pago io!

    • nene
      24 settembre 2010 at 14:14

      Se prendo alla lettera ciò che ha scritto devo dare ragione all’assessore che fece “stendere un pietoso velo” sulla cava storica con uno strato di argilla impermeabilizzante per evitare guai e dovrei andare a Ferrara ad arrabbiarmi con chi ha posto il problema dei materiali che fanno da fondamenta ad una scuola materna rendendola inagibile.
      Sbaglierò ma non sono d’accordo

      saluti nene

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