Il campo fotovoltaico di Castelfranco Emilia

7 ottobre 2010
di

pannelli fotovoltaici

Un pensierino mattutino a proposito del campo fotovoltaico di Castelfranco Emilia.

Assistiamo ad un vero e proprio boom dei campi fotovoltaici a livello nazionale, che, insieme al macro eolico sono diventati un paradosso.

Gli ambientalisti si scontrano con entrambe le tecnologie, in quanto lesive per l’ambiente e per la fauna.

Personalmente ho una formazione tecnica e una natura sulle cose di carattere tecnico abbastanza pragmatica.

Vado a fare una serie di considerazioni personalissime:

  1. Analisi tecnico ambientale: il fotovoltaico previsto sono pannelli classici in monocristallino (o poli che sia non farebbe molta differenza) una tecnologia che ha + di 40 anni, affidabile sì, ma sprovvista della versatilità di altre tecnologie come il film sottile. E qui potrei citare esempi olandesi (http://www.ecoblog.it/post/3316/mega-serra-fotovoltaica) , ma anche in Liguria, di serre che sono state ricoperte di pannelli fotovoltaici preservando così il terreno sottostante per le coltivazioni. http://www.youtube.com/watch?v=iKcSHKGbwMo. Il discorso fauna è diverso, gli ambientalisti protestano a Castelfranco perché l’opera doveva essere destinata a Parco ambientale.  Posso capire, ma se il problema è relativo alla fauna, vorrei anche sapere come pensano si rapporti detta fauna alla coesistenza di una linea ad alta velocità adiacente al parco… ma non voglio fare polemiche.
  2. Analisi economica: seguo il settore per una mia formazione tecnica e passione, sul fotovoltaico mi permetto di fare una considerazione spicciola, ho notato che anche Enel inizia a proporre i nuovi impianti in film sottile, per diversi motivi: il film sottile non ha bisogno di un irraggiamento e un orientamento ottimale come il silicio, costa meno, non  ha rischi furto perché può essere steso in porzioni enormi e non a moduli. Il costo dei pannelli con queste nuove tecnologie si sta abbassando e l’Enea ad un convegno dello scorso anno dove presentò pannelli di derivazione vegetale, parlava di una riduzione di 1/200 dei costi attuali (sì, un duecentesimo).  Faccio un parallelo che potrebbe sembrare bislacco, ma considerate il prezzo di una tv al plasma o lcd di 5  anni fa, si parlava di 25.000 – 30.000 euro, ti veniva venduta una tecnologia scadente con una qualità di visione inferiore ai catodici del tempo. Ora un plasma di qualità infinitamente superiore lo si porta a casa per 400 euro. Un comune che si appresta a fare un investimento di 20 milioni di euro in un momento dove la scuola e il sociale avrebbero bisogno di implementazioni economiche a livello comunale, dovrebbe riflettere attentamente. In questo caso, penso che anche solo aspettare due anni produrrebbe un vantaggio economico notevole. Lo sviluppo tecnologico nel settore fotovoltaico è in questo momento frenetico, si aumentano le prestazioni, si abbattono i costi e al momento ci sono decine di soluzioni tecniche diverse, materiali e artifici per aumentare i rendimenti.
  3. Ricaduta economica a livello locale: qui cito un articolo apparso su lacarbonarablog.it dove viene citata una intervista al sindaco Reggianini (http://www.lacarbonarablog.it/?p=7480). In tale intervista viene posto un quesito relativo all’identità delle società partecipanti alla gara di appalto, appalto che comunque è destinato ad una società unica. E qui il sindaco ha risposto con mio sommo stupore che non avrebbe confessato il nome delle aziende nemmeno sotto tortura… perché? Nessuno finora ha fatto questa a mio avviso fondamentale considerazione: una ditta in grado di fare un impianto di tale portata non esiste a livello locale, ergo, la ricaduta economica che si sarebbe potuta avere sull’economia castelfranchese se l’appalto fosse stato frazionato su + aziende locali, non ci sarà. Si fa un gran parlare di riconversione di modello economico, ma se non si fanno queste considerazioni spicciole, 20 milioni di euro che potevano essere re-immessi sull’economia locale, se ne vanno in un’altra regione.
  4. Una soluzione che potrebbe accontentare tutti potrebbe essere il posizionamento dei pannelli o del film su tetti e strutture industriali e pubblici, una considerazione tecnica da fare è che entro il 2014 uscirà una vernice fotovoltaica, vernice che come già il fotovoltaico a film può essere utilizzata anche sulle superfici verticali. Provate ad immaginare edifici che hanno bisogno di una pittatina, che di colpo si trasformano in produttori di energia.
  5. Ai detrattori delle energie rinnovabili e paladini del nucleare dico solo questo: l’ammontare delle rinnovabili a giugno 2010, ricopriva il 101,6% del fabbisogno delle famiglie italiane. La fame di energia è legata solo alle industrie a questo punto. Anche le industrie dovrebbero fare una politica di investimento su rinnovabili che non è quella attuata finora, ma qui vado off topic.  In attesa di una centralina casalinga a fusione fredda, invito a fare qualche riflessione.

A tal proposito invito alla discussione sulla pagina fb di  Castelfranco a 5 stelle:

http://www.facebook.com/topic.php?topic=92&uid=130014137049968

Giuseppe Guicciardi

www.castelfrancoemilia5stelle.it

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54 risposte a Il campo fotovoltaico di Castelfranco Emilia

  1. Davide Malferrari
    22 ottobre 2010 at 16:07

    Mi sono divertito a leggere tutti i commenti, da esperto del settore, conoscendone anche i retroscena…ci sarebbe molto da dire…ma senza dubbio è stato affrontato con un coraggio da leoni!

    • baku
      22 ottobre 2010 at 16:11

      ?

      • Davide Malferrari
        22 ottobre 2010 at 16:37

        Innanzitutto è ovvio che la tariffa incentivante 2010 richiede che l’impianto sia terminato entro fine anno…ma con quale fantasia?

    • luigi
      22 ottobre 2010 at 16:40

      Ciao Davide…
      che sorpresa leggereti…spiegati un ‘attimo meglio…
      coraggio di chi?
      Dei nostri amministratori, o di chi sostiene che è azzardato il tutto???
      Tutti possono esere coraggiosi col denaro degli altri senza doverne rendere conto a nessuno.
      Come vedi sull’argomento tutto tace, con anche un servizio stampa comunale pagato fior di euro…anche se Berlusconi taglia tutto…da indurli a minacciare di metterci tutti al buio…
      Tu sei il più indicato per discuterne.
      Ormai sei entrato e se non rispondi, esco di casa, faccio dieci metri e suono al tuo campanello…
      dai Davide di la tua…

      Luigi Luppi.

      • Davide Malferrari
        23 ottobre 2010 at 13:35

        Ciao Luigi,
        Innanzitutto ti ringrazio di ciò che scrivi e come vedi non hai avuto bisogno di venire a cercarmi!! è con piacere che sono a rispondere e motivare pubblicamente quanto di mia competenza.
        Concordo ovviamente sul fatto che con il denaro altrui…ci vorrebbe più rispetto…(c’era un bel detto molto colorito che rende bene l’idea)…
        Senza dubbio il “coraggio” occorre al tecnico che deve asseverare la fine lavori entro il 31/12/2010 quest’opera, requisito assieme ad altri necessario al GSE per riconoscere la tariffa incentivante 2010.

  2. Mazzini
    23 ottobre 2010 at 14:19

    Se ben ricordo, l’appalto prevedeva 115 giorni di lavoro utili e siamo già al 23 ottobre e nulla si muove ancora. Come pensano di concludere l’opera entro il termine del 31.12.2010? Perchè l’Amministrazione non ritiene di fornire spiegazioni ai cittadini?

    Grazie per l’attenzione.
    Giuseppe Mazzini

  3. luigi
    23 ottobre 2010 at 23:00

    Grazie Davide, tu sei l’unico veramente in grado di poterne parlare a titolo pieno e ci tenevo tantissimo al tuo giudizio…
    Ti conosco e stimo da tantissimi anni ed abbiamo anche lavorato insieme…e con tuo padre che saluto sempre volentieri.
    Ieri son passato davanti a casa tua, manca ancora la pulsantiera dei cmpanelli…e mi son detto, sta a vedere che l’ha tolta apposta…hi.
    Stai costruendo una casa stupenda, una reggia e questo ti fa proprio onore.
    Quando ci incontreremo, ti chiderò dei retroscena che conosci e che immagino di conoscere perchè, lo sai bene…conosco troppo bene quegli uffici…
    e chi li “occupa”…
    Dopo tanti anni, mi telefonano ancora per raccontarmi cosa succede…e ci facciamo due risate…
    Ciao Davide, ti racconteò poi la mia versione dei fatti….
    Buon lavoro e buona vita…
    Luigi Luppi

  4. Davide Malferrari
    25 ottobre 2010 at 19:08

    Ciao Luigi,
    Grazie per i complimenti professionali, fanno sempre piacere quando dai anima e corpo al tuo lavoro.
    Per il resto, più che casa stupenda io la chiamo l’incompiuta, ma c’è tempo, è diventata il mio hobby…e poi la verità…ci vogliono troppi sghei!!
    Sono curioso di sentire la tua versione dei fatti, anche perchè l’azienda installatrice che rappresento (40 dipendenti) esperta nel settore fotovoltaico e le altre aziende castelfranchesi sono rimaste tutte a bocc’asciutta reduci da un 2009 di impiego della cassa integrazione. Penso che per il tessuto sociale castelfranchese promuovere un bando che ha escluso di fatto le aziende del territorio sia stato un errore enorme.

  5. Mazzini
    25 ottobre 2010 at 20:06

    Ripropongo questo intervento:
    Gentile Signor Luigi, ho letto integralmente l’interrogazione della Lega Nord ed ho letto che lei ha un computer super potente. Le chiedo una cortesia: riesce a trovare se nel Comune di Montechiarugolo (PR) é stato fatto un progetto simile/uguale a quello di Castelfranco e se magari fra gli autori dei files vi siano tali Signor/Signora Burani – Signor/Signora Brighi(stessi nomi citati nell’interrogazione ed autori dei files del progetto di Castelfranco)? Riesce anche a trovare altri appalti aventi ad oggetto impianti fotovoltaici aggiudicati al CCC di Bologna?
    La ringrazio in anticipo.

    Grazie per l’attenzione.
    Giuseppe Mazzini

  6. luigi
    25 ottobre 2010 at 22:42

    ciao Davide, la considero una vergogna anch’io aver di fatto escluso le ditte di Castelfranco…ma è da anni che funziona così e di esempi ne conosco tanti…ma vedrai che in questo caso qualche lavoro in subappalto ai loro amici…arriverà…e te ne informerò al volo…So già che ci saranno difficoltà enormi ad avere i permesi dei vigili del fuoco per montarli a lato alta velocità e ne seguirò l’iter con estrema curiosità, voglio proprio vedere come li otterranno…e con che parole le ferrovie dello stato acconsentiranno a quel affiancamento…e come lavoreranno a 20.000 volt per evitere che ritorni tutto indietro in caso di guasto…e tanto altro di estremo…come “extrtrem” è tutto questo appalto…
    Per ora ti saluto e prometto che verrò a trovarti…
    Per Mazzini, domattina cercherò quei dati…il server di accesso alla rete dell’università di Bologna a quest’ora è riservato ad altri…

    Cordiali saluti ad entrambi ed a risentirci presto…

  7. Giuseppe Guicciardi
    26 ottobre 2010 at 08:34

    Il silenzio è d’oro…… ma chi sono i responsabili comunicazione del comune di Castelfranco?
    Questi signori pensano veramente che questa linea di mutismo assoluto sia una condotta efficace in termini mediatici e di conseguente ritorno positivo da parte dell’elettorato?

    • :-)
      26 ottobre 2010 at 22:16

      Dopo aver letto il suo articolo “Maranello vs Castelfranco” avevo creduto che solo un caso contingente avesse permesso a quella Amministrazione (Maranello) di favorire l’economia locale ma dopo gli interventi del signor Davide Malferrari ho appreso anche di questa realtà castelfranchese, sul fotovoltaico, che ignoravo completamente. E’ stata una bella sorpresa (lo dico da Castelfranchese emigrato) ma anche la conferma di una opportunità ormai perduta e le “non risposte” che ci arrivano da chi le dovrebbe invece dare assomigliano sempre più ad un infastidito “non disturbate il conducente”.

  8. luigi
    26 ottobre 2010 at 14:17

    Ciao Guicciardi,
    A proposito del servizio stampa, guarda cosa riescono a fare gratis…nel comune confinante di Nonantola…
    Sorprendentemente sono del PD…e c’è qualcosa che non capisco e come siano opposti a quelli di Castelfranco, sia di capacità che di entusiasmo e freschezza di idee, veramente da invidiare… col servizio news letter o mailing list quasi giornaliero…
    Ad ogni lettera che mi arriva, continuo a stupirmi per la forza e costanza di quel Sindaco che ribatte costantemente e continuamente ad ogni battuta della loro opposizione, addirittura con semplicità, coerenza, giustizia, buon senso che a volte mi fanno dire di dargli ragione, mordendomi le labbra per non ammetterlo…
    Insomma mio malgrado quel comune è un esempio di comunicazione eccezionale e chi glie la fa la sa fare benissimo riuscendo anche a trasmetterne il suo fervore…
    Mi piacerebbe veramente conoscere chi c’è dietro a quelle “news-eventi” per veramente ed apoliticamente complimentarla/o… ma penso più che sia una donna, non credo ad una tale sensibilità in un uomo… leggi un po’ cosa è arrivato oggi…

    Hanno preso il via le iniziative organizzate dal Centro di Educazione Ambientale di Nonantola, Sportello della Sostenibilità in collaborazione con l’amministrazione comunale. Si parte domenica 31 alle ore 15 presso la casa della guardia – Oasi del Torrazzuolo per l’ultima domenica di visite guidate all’oasi, prima della chiusura invernale. Verrà allestito un laboratorio di aquiloni, riciclando vecchie sportine di plastica, ci sarà un spazio per preparare il pane insieme ai nonni, oltre alle visite guidate tra i caldi colori dell’autunno. A tutti i partecipanti sarà offerta la merenda con pane e marmellata. L’iniziativa è gratuita. I prossimi appuntamenti sono previsti per domenica 14 novembre con la biciclettata lungo la nuova ciclabile di via Larga e per sabato 20, con il “Laboratorio Naturale”, per imparare a confezionare regali natalizi all’insegna della sostenibilità ambientale.

    Per foruna che si è sempre detto che i nonantolani erano “strani”…
    Questi sono dei “marziani” rispetto all’indisponibilità che ho visto in casa nostra…anche se non proprio da tutti…ma i fatti lo dimostrano…
    E sinceramente mi dispiace…
    Va bè… mi consolerò andando a quelle iniziative fra persone cordiali e veramente in gamba…come ormai faccio da anni….

    Ciao Guicciardi… aspetto con vivo interesse il tuo resoconto su Vedelago…
    e per curiosità iscriviti a quelle news..è gratis e con un clik puoi uscirne…
    ne sentirai dell belle…

    Luigi Luppi

    p.s.
    prova anche ad iscriverti alle news di Castelfranco e vedrai la differenza…io sono mesi e mesi che non ne ricevo…forse mi hanno depennato e chissà con che gusto….

  9. Giuseppe Guicciardi
    26 ottobre 2010 at 20:08

    Provvedo, grazie Luigi.
    Giuseppe

  10. Davide Malferrari
    3 novembre 2010 at 19:45

    UN ANEDDOTO….
    Proprio ieri ero nel veronese dove un’unione di diversi comuni hanno costituito un raggruppamento per realizzare impianti fotovoltaici, in questo caso ho un incarico di direzione lavori.
    Obiettivo dei comuni non era quello di allearsi a un “potente”…ma bensì di dare opportunità alle aziende locali, creando occupazione nel comprensorio.
    Nonostante erano in emergenza causata dallo straripamento di un paio di affuenti in prossimità dei centri abitati e gli sfollati allocati nei palazzetti dello sport (vedi telegiornali nazionali) le aziende locali erano tutte al lavoro, chi per le recinzioni delle aree dei campi FV, chi per le opere civili accessorie agli impianti, chi per le pensiline che ospiteranno gli imp. fotovoltaici dei parcheggi, non per ultimi gli istallatori sulle coperture.

    MIO PENSIERO….
    Quando la fame di businnes di un’amministrazione prevarica sulla passione e l’orgoglio dell’imprenditoria locale opportunamente aggregata qualche dubbio viene…
    Semplice pensare che un team di imprese locali non fallirebbe mai e poi mai qualora coinvolta dal proprio comune nella realizzazione di un opera così importante…

    UNA DOMANDA….
    Ma l’impianto del nostro comune dov’è?? Qualcuno stà lavorando??

  11. AS
    4 novembre 2010 at 15:05

    Davide ha perfettamente ragione, in un momento di crisi come questo investire sul territorio i 20 milioni di Euro del fotovoltaico dando una opportinutà alle imprese locali sarebbe stato particolarmente importante. Altrove lo hanno fatto, noi no.
    Ma sindacati e associazioni di categoria non hanno proprio nulla da dire sulla scelta dell’amministrazione?

  12. luigi
    4 novembre 2010 at 15:43

    Ciao Davide e Alberto,
    questo è quello che il CCC –ACAM DI BOLOGNA, vincitore dell’appalto fotovoltaico a Castelfranco, scrive di sé stesso in GOOGLE.
    - Il Consorzio Cooperative Costruzioni si colloca fra i principali gruppi del settore delle costruzioni a livello nazionale.
    - Le Cooperative associate sono oltre 230 ed operano nel settore delle costruzioni, nel settore dei trasporti, nel settore dei servizi, nel settore industriale e in quello dei materiali per le costruzioni.
    - Tra queste, grandi cooperative nazionali e cooperative medie e piccole: l’occupazione complessiva è di oltre 20.000 addetti, per un giro d’affari annuo superiore ai 5.000 milioni di Euro.”

    guarda il loro sito,
    http://www.ccc-acam.it/azienda/azienda.php
    alla voce,
    NEWS
    analisi bandi di gara a settembre 2010
    il consorzio cooperative costruzioni presenta lo studio sui bandi di gara aggiornato a settembre 2010….
    e clicca su,
    BANDI_2010_09.pdf Analisi bandi di gara

    Vi accorgerete del colosso mostruoso che è, con un bilancio nel 2010, in solo 9 mesi di 15.702 milioni di euro su 11.506 bandi in tutto il territorio Italiano e dubito di aver letto giusto per l’enormità dei dati esistenti e la mia incompetenza contabile.
    C’è anche la loro storia fin dal 1912 con l’ultimo assetto nato nel 2007.
    Nel cercare chi erano, mi sono accorto di cercare un elefante con la lente d’ingrandimento e sono convinto che non deve essere un grosso problema, per loro, fare l’impianto di Castelfranco anche in un solo mese, immagino che abbiano già tutto pronto da tempo, come si legge nei capitolati della gara, dove compaiono anche le misure delle canalette da usare e non sarà certamente impossibile ottenere proroghe, da questo assetato governo…, dove girano tanti soldi.

    Devo ammettere che sono stati bravi, a “proporsi e vincere”.
    Penso ed immagino che siano da esempio, da imitare e copiare studiando bene un opera per poi offrirla chiavi in mano a chi potrebbe esserne interessato.
    La immagino e penso senza poterlo provare… come un’ottima strategia, che ammiro e condivido e mi meraviglio che siano i soli a farlo, visto che in tanti bandi, sono i soli a presentarsi.
    Il caso San Felice, è stato un contrattempo… e penso che li aiuteranno anche a restare nei tempi….

    Ti riporto anche questa tabella…

    Opere eseguite:
    - Alta velocità Milano – Bologna
    - Passante di Mestre
    - Olimpiadi 2006
    - Porto Marina di Stabia
    - Aeroporto L. Da Vinci – Roma Terminal B
    - Aeroporto L. Da Vinci – Roma Pensilina Fiumicino
    - Stazione di Roma Termini
    - Metropolitana di Milano
    - Alta velocità Roma – Napoli
    - Ponti sul Reno Bologna
    - Asse stradale sud-ovest di Bologna
    - Galleria della Sicilia
    - Diga Enel di Pietrafitta
    - Torre dell’EUR a Roma
    - Reggia di Venaria Reale a Torino
    - Complesso museale degli uffizi a Firenze
    - Teatro alla Scala a Milano
    - Teatro La Fenice a Venezia
    - Villaggio Olimpico Moi a Torino
    - Palazzo Reale di Milano
    - Stadio Braglia a Modena
    - Casoni delle Valli – Comacchio
    - Borghi del Pollino
    - San Nicolò da Tolentino a Palermo
    - Palazzo Poggi a Bologna
    - Palazzo Hercolani a Bologna
    - Le piscine di Palermo
    - Terza Torre della Regione a Bologna
    - Tramvia di Firenze
    - Palazzo di Giustizia di Gela
    - Auditorium di Ravello
    - Centro commerciale a Pierolo
    - Padiglione Monteggia di Milano
    - Strutture alberghiere fiera di Milano
    - Sede unica del comune di Bologna
    - Palariccione
    - Università di Napoli
    - Ospedale di Baggiovara – Modena
    - La “bolla tecnologica” – Genova
    - Centro IKEA di Roma
    - Teatro di Avellino
    - Centro alimentare di Bologna
    - Facoltà di Agraria di Bologna
    - Università di Torvergata – Roma
    - Eridania di Ferrara
    - Eridania di Castelmassa
    - Centrale di cogenerazione – Imola
    - Impianto di depurazione Malta Sud
    - Termovalorizzatore di Cassana – Ferrara
    - Depuratore Milano
    - Impianto Le Cortine – Siena
    - Bonifica del Tevere
    - Discarica di Baricella
    - RSU Trapani
    - Metano – Calabria e Campania
    - Reti di calore a Torino
    - Reti di calore a Bologna

    come vedete, non resta che guardare…e queste sono solo costruzioni, guardate in internet quanti fotovoltaici stanno costruendo…in tutt’Italia.
    E c’è chi diceva di non dormire di notte…
    … preoccupato per il nostro “ridicolo” fotovoltaico…
    Immagino e ripenso che nessun sindacato o associazione avrà nulla da dire…
    E’ un po come i grandi centri commerciali che fanno lavorare migliaia di persone, fagocitando i piccoli negozi…e lasciando i centri storici a quel che sono ora…
    Ma penso di lamentarmene solo io….ed ho visto tanti che invece di ostacolare il carro in discesa…ci saltano sopra e… buonanotte suonatori…

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