Dopo il successo delle regionali in Emilia Romagna, il Movimento 5 Stelle lanciato nel 2008 da Beppe Grillo arriva anche a Castelfranco. L’embrione del gruppo è stato presentato lunedì 18 ottobre nella sala congressi della biblioteca comunale, nel corso di una serata alla quale hanno partecipato il consigliere regionale del Movimento Andrea Defranceschi, “l’estremista” Raffaele Ganzerli, Giovanni dell’Orco e i coordinatori locali Antonella Franchini e Giuseppe Guicciardi, con la sponsorizzazione dell’acqua “S. Rubinetto” e l’onnipresenza del nostro blog.
E’ stato proprio Guicciardi ad aprire la presentazione del Movimento, partendo dalla genesi nei primi Meet Up, gruppi a-politici di discussione sul web che hanno poi portato ai primi V-day ed alla promozione di due raccolte di firme (milioni di firme che però giacciono in qualche cassetto). E dai Meet Up si è passati ad una struttura politica, per avere “più peso”, nel 2008, con la nascita delle prime liste civiche certificate 5 stelle, che nel programma antepongono 5 temi preponderanti (le 5 stelle: ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti) da sviluppare in sinergia con i comitati zonali.
“Alle amministrative del 2009 sono stati eletti 30 consiglieri nelle 5 regioni in cui si sono presentate le nostre liste. – ha spiegato Guicciardi, originario di Spilamberto, da due anni residente a Gaggio di Castelfranco Emilia, appassionato di energia, mobilità e naturalmente esperto del web, padre putativo della piattaforma Wave in quel di Modena – Alle regionali, nel 2010, sono stati eletti 2 consiglieri e in un’assemblea regionale venne deliberata una novità assoluta a livello politico: la decurtazione del proprio stipendio mensile da 13 mila euro a 2.500 euro… E per le elezioni non abbiamo accettato i rimborsi. Sempre nel 2010, il Movimento ha sostenuto il Comitato per l’Acqua Pubblica, partecipando alla raccolta di oltre un milione di firme (ma sempre chiuse in qualche cassetto). Ma perché non ci siamo presentati a Castelfranco nel 2009? – ha proseguito Guicciardi – Perché non eravamo ancora strutturati sul territorio e qui c’era il discorso della lista cave alla quale non volevamo creare problemi, io stesso ho votato quella lista… Mancavamo di coordinamento con gli altri Comuni. Oggi non è più così, siamo in grado di portare avanti progetti e azioni in modo efficace e sinergico con gli altri gruppi 5 stelle del territorio e con i comitati che condividono le nostre tematiche, beneficiando della capacità di intervento dei due consiglieri in Regione”.
Una larga parentesi è stata dedicata al tema del riciclo dei rifiuti, promuovendo la visita al Centro Riciclo di Vedelago organizzata da Giovanni dell’Orco (il 23 ottobre, nello stesso giorno in cui Hera – in contrapposizione – ha organizzato una visita all’inceneritore di Modena), evento al quale sono stati invitati assessori e sindaci della zona senza che però sia stata ottenuta da parte loro alcuna risposta. Si è poi passati ai problemi locali: tra questi la realizzazione dell’impianto fotovoltaico a Castelfranco, per il quale, secondo Guicciardi “si dovrebbero ridiscutere le modalità di realizzazione per quanto riguarda gli investimenti e le ricadute economiche locali”.
Altra problematica appena accennata è stata quella dell’ospedale, con riferimento al libro di Tosi edito da La Carbonara.
Si è poi parlato della mobilità nel tratto Castelfranco-Modena: ogni giorno un lungo serpentone di lamiere vuote e sedili vuoti che intasano le strade. In risposta a ciò, è stato proiettato un filmato di presentazione di Jungo (www.jungo.it), un programma di “autostoppismo legalizzato” già in fase di realizzazione in Trentino. Jungo si fonda infatti sul principio di affidarsi allo spontaneo flusso del traffico quotidiano, permettendo sia agli autostoppisti che a chi presta il passaggio di viaggiare in sicurezza e sfruttare i posti liberi in automobile. E con un piccolo guadagno monetario.
Gli ultimi due temi locali, anche questi appena accennati, quelli delle cave e delle scuole. A quanto pare ci si aspettava l’intervento di qualcuno del comitato No Cave, che però non c’è stato.
Una ulteriore parentesi è stata dedicata all’obiettivo 20-20-20 riguardo alla politica europea sulle energie rinnovabili ed è seguito uno spezzone tratto da un servizio di Presa Diretta in cui si evidenziava la differenza di impegno della politica riguardo a questo tema fra Governo tedesco e Governo italiano. Impegno sicuramente nobile, ma Castelfranco Emilia non compariva da nessuna parte.
Raffaele Ganzerli ha infine esposto le problematiche legate alla realizzazione di due centrali a biomassa nella zona dell’ex zuccherificio di Finale Emilia e dell’autostrada Cispadana che vorrebbe collegare la bassa reggiana da Reggiolo fino a Ferrara. Anche qui un ennesimo timido accenno alla stretta realtà castelfranchese: la realizzazione di tale autostrada potrebbe portare ad un ulteriore sfruttamento delle cave locali.
Molte quindi le tematiche affrontate in questo primo incontro, e tutte di chiara ispirazione “grillina”. Poche, però, quelle riguardanti i reali problemi locali con annesse proposte concrete e personali per la loro risoluzione. Forse perché, come ha spiegato Guicciardi, non c’è un leader nel Movimento, non c’è un organico, non c’è ancora, praticamente, un gruppo. Ma c’è la volontà (richiesta) di formare un collettivo in rete (e non solo nella rete virtuale), al momento incolore e “senza ideologie”. La direttrice è la politica in mano alla gente, alla gente che propone idee, che presenta le problematiche, che “istruisce” e plasma la materia grezza di questo Movimento che poi compirà i dovuti primi passi, forte dei due consiglieri regionali e su quei cardini delle “5 stelle” da cui sviluppare le interazioni auspicate.
Peculiarità di questo gruppo in formazione è comunque il sapiente utilizzo dei mezzi di comunicazione ed in particolare le piattaforme internet, da Google Wave a You Tube, da Facebook a Twitter: “Mi vanto di non guardare un TG da circa 5 anni. – ha ammesso con orgoglio Guicciardi – L’unica informazione garantita e che non subisce filtri è quella su internet. E’ per questo che diventa importante il discorso della connettività a livello nazionale”. Internet = trasparenza e partecipazione.
Si cerca dunque la collaborazione di chiunque abbia idee… “anche semplici, purché si abbia voglia di cambiare e DI FARE”, come ha detto il consigliere regionale Defranceschi ribadendo l’invito a cooperare per costruire una fabbrica del futuro sostenibile, a Castelfranco, perché “I cittadini si devono svegliare. Il decennio dei reality show è terminato. Il cittadino deve diventare protagonista e imporsi in questo mondo usa e getta, uscendo dal ruolo passivo e produrre idee per migliorare le condizioni socio-ambientali che sono via via diventate sempre più critiche”.
Dopo questo primo “lancio”, il neo-Movimento 5 Stelle di Castelfranco Emilia si propone di organizzare assemblee a partecipazione libera con cadenza mensile, che speriamo possano portare alla maturazione di questa ancora giovane creatura.
Francesco Monte
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ALMO
Comitato No alle Cave
Gruppo Consigliare Comunale Lega Nord Padania Castelfranco Emilia
Gruppo Consigliare PDL Castelfranco Emilia
Lista Civica Frazioni e Castelfranco
Motoclub Motopantegane
Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia
Partito Democratico di Castelfranco Emilia
SanCesario.com
Vivi San Vito
Adesso che Ariel fa gli auguri sono preoccupato! Conoscere Castelfranco significa prima di tutto interfacciarsi con la gente: banchetti, riunioni, incontri…sono convinto che i nostri due rappresentanti (G. Guicciardi e A. Franchini) si prodigheranno in questo e la serata scorsa è stato da questo punto di vista un inizio promettente, e anche la tanta agitazione di Ariel è un buon segnale, vuole dire che abbiamo impensierito qualcuno! Sotto certi aspetti è vero: siamo dilettanti ma non allo sbaraglio. E se da un lato può essere la nostra debolezza per l’inesperienza dall’altro può essere la nostra forza: non siamo e non VOGLIAMO essere professionisti della politica! La politica è un servizio non un lavoro dove si timbra il cartellino…ma non vorrei dilungarmi. Finirei dicendo che ieri a fianco dei due castelfranchesi c’erano anche un esponente dell’area nord ed un consigliere regionale: cosa significava? Che siamo una squadra unita e compatta con possibilità di agire su più livelli: ogni realtà locale è inserita in un contesto più ampio e con il quale si deve sempre correlare per trovare armonia e coordinamento… e anche questo lo consideriamo un punto di forza.
Sicuramente la vs. autostima nonchè autoreferenzialità è ai massimi livelli.
Un grazie a baztiano contrario per aver alzato il livello.
Invece di parlare di politica con la P maiuscola, provare a vedere se riuscite a svegliare il pd da quel
pisolino ventennale con la P maiuscola… a destra nessun problema, sono sveglissimi e super vigilanti..
Noi iniziamo a lavorare, subdolamente, quatti quatti, senza riferirvi nulla.
Ah, un avviso ai naviganti: visto che la sirenetta pirahna ce l’ha fatta a gettare discredito pure su vedelago, sappiate che questa settimana hera, con un accordo con comune e provincia hanno aumentato il tetto dei rifiuti da incenerire, questo significa cip6 a pioggia, soldoni per gli interessati e malattie incurabili per chi si becca il fall out.
Consiglio a tutti gli irregimentati in tenera età come nella migliore tradizione pd, di andare in gita all’inceneritore con assessori e sindaci e fare una bella pernacchia a chi si recherà in gita a Vedelago.
Questo però dopo aver dato una occhiatina a questo video part 1 e 2: http://www.castelfrancoemilia5stelle.it/castelfrancoemilia5stelle/Blog/Voci/2010/10/10_Inceneritori_-_Dr.ssa_Gentilini.html
Dopo la visione date una setacciatina alla vostra coscienza, magari trovate un’altra enorme P, quella di pudore.
Se, invece volete continuare a suonarvela e cantarvela, va bene così, in due ci siete.
Ciao Giuseppe
quando parlavo di politica con la P maiuscola mi riferivo come ho scritto a tutte le componenti ( partiti,associazioni,liste) anche al PD evidentemente ma non solo.
Noto invece che come rappresentante di una lista che si definisce al di sopra delle parti,hai già sentenziato che a sinistra si dorme mentre a destra sono tutti svegli.Non ho mai creduto che i buoni siano tutti da una parte e i cattivi tutti da un altra,per cui molto sinceramente non condivido la prima parte del tuo commento.Sul lavoro che fate e farete come ho scritto parleranno i fatti e spero non lavorerete subdolamente e senza riferire come hai scritto forse solo per provocare.Conosco i vostri rappresentanti di Calderara ( persone squisite) che stanno operando in maniera egregia.Non vorrei quindi che per rispondere a un presunto irrigidimento si rispondesse con un irrigidimento o una presunzione ancora maggiore.
Di nuovo buon lavoro.
Salve Mezzini,
Giuseppe non ha fatto altro che ribadire una situazione ormai arcinota a livello nazionale, ovvero l’intraprendenza dell’azienda berlusconiana PDL a raggiungere gli obiettivi previsti dal suo CDA e proteggere il padrone e la casta, aggiunta alla inettitudine dell’altro schieramento (leggi connivenza) giustificata dalla volontà di saldare le proprie natiche alla poltrona.
I vitalizi e le mega-pensioni immediate sono un ottimo collante, non trovi?
Questo sul piano nazionale. Localmente? Beh la maggiorparte delle giunte sono prone agli interessi delle multiutility che gestiscono i servizi, Modena fa da esempio calzante penso sia sotto gli occhi di tutti. Non parliamo poi degli innumerevoli casi in cui più o meno consapevolmente gli amministratori locali favoriscono aziende e personaggi legati a gruppi della criminalità organizzata, li c’è da ridere mano. Poi qualche isola/comune felice c’è, ma la fotografia globale è abbastanza impietosa.
Tutto questo per dire che quando si guarda a queste situazioni, il colore politico improvvisamente sparisce, diciamo che i cattivi regnano abbastanza indisturbati da una parte e dall’altra, con qualche buono che molto difficilmente cerca di far sentire la propria voce.
CIAO MEZZINI…è TANTO CHE NON TI SI SENTE… E SICCOME SEI UNA PERSONA IN GAMBA ED ONESTA E CONSIGLIERE COMUNALE, TI MANDO UN COMMENTO CHE PARTE DALLA TUA AFFERMAZIONE DI BISOGNO DI POLITICA CON LA P MAIUSCOLA… MA SICCOME è SU UN’ALTRO TEMA, LO INSERISCO SUL “Parcheggio Guinizelli. Guardiamo al futuro, pensando al presente”…
LEGGILO E PROVACI…
Caro Sig. Guicciardi, essere significa abitare. Mi scusi se mi rivolgo a lei e non all’ “assistant organizer del meet up” di lunedì scorso.
Mi rivolgo a lei in quanto referente del suo Movimento nel nostro territorio.
Le faccio notare che i pochi indigeni che hanno partecipato a quella serata fanno parte delle liste civiche presenti a Castelfranco Emilia e a San cesario s/P, quindi, sicuramente, i più interessati ad ascoltare le vostre proposte e dialogare con voi.
I rappresentanti dei partiti locali esistenti, avendo probabilmente appreso per tempo della calata dell’ assistant dal profondo nord e terrorizzati dall’eventualità di esser costretti a confrontarsi con lui, hanno preferito restarsene a casa.
Col senno di poi devo convenire che forse non hanno avuto tutti i torti.
Le ricordo che a scatenare una assurda e sterile polemica, riferita ad un epiteto chiaramente bonario con cui lei lo ha apostrofato nel corso della serata, è stato proprio l’organizer.
Quando finalmente pareva che la situazione si fosse chiarita e si potesse ripartire da analisi più serie, ci ha pensato la stessa persona a rinfocolare la polemica (la invito a rileggersi la successione dei commenti), con motivazioni ancora più assurde, e che hanno fanno intendere chiaramente che non c’era “trippa per gatti”.
Ha inoltre avuto la faccia tosta di rinfacciare ai castelfranchesi presenti, che si erano degnati di ascoltarlo senza sorridere di: ” affossarvi e sparire (spero non sia un augurio!) dentro la poltrona”, “timidezza” (non mi risulta che rientri nei sette peccati capitali!), ecc.
Quando qualcuno si è scocciato e gli ha chiesto conto di quel che andava cianciando si è inalberato ulteriormente: “interrogatorio stile Gestapo” (!), “esca allo scoperto che le paghiamo con le offerte del salvadanaio” (signori si nasce!), “lo so che mi odierete (!!!) ma ormai…c’é poco da fare” (sì, resta proprio poco da fare).
Resta il fatto che lui non ha risposto a nessuna domanda (mentre le esigeva da altri), e a nessuna richiesta di chiarimento. Bontà sua.
E, la prego, caro Guicciardi, gli dica di risparmiarci l’umiliazione di subire una lezione di pelosa moralità: “la politica è un servizio”, perché questa banalità era già vecchia ai tempi della Democrazia Cristiana.
In definitiva una serata tutto sommato normale e tranquilla rischia di trasformarsi in un ‘casus belli’ per colpa di un “provocatore”.
Mi auguro che, almeno lei, non pensi di fare politica procedendo all’americana, cioè a gomitate, non mi pare la soluzione migliore.
In riferimento ai programmi e ai progetti politici per il Comune di Castelfranco, poco è stato presentato, anche se per la prima uscita pubblica di un Movimento che ha le vostre aspettative si
poteva pretendere qualcosina in più.
Certo avete un programma nazionale e regionale. Quando sarà calibrato anche per rispondere alle necessità dei rispettivi territori (con buona pace della farfalla uccisa a New York, che poi non era uccisa ma batteva le ali) ,quindi anche del nostro, se sarete interessati, ci confronteremo nel merito delle proposte.
Forse possiamo ricomciare, però da una altra parte.
Cordiali saluti. Ilario Salvatori.
Chiedo perdono,
sono andata a rileggere quello che ho scritto. Credo che dopo dodici ore passate dentro un edificio scolastico (sempre a proposito del fatto che gli insegnanti sono dei fannulloni) un refuso possa sfuggire a chiunque.
La sua correzione, Ilario, è perfettamente giusta!
Silvia
Cara Silvia, non era assolutamente necessario ‘chiedere perdono’ per una cosa da niente. Comunque grazie. Cordiali saluti.
Ilario Salvatori.
“I venti che sferzano la costa e i boschi di cui parlano gli emissari delle fate, gli Shide, alludono a uno splendore perduto, ma recuperabile. Il mondo era perfetto e gentile, e il mondo perfetto e gentile esiste ancora, ma sepolto come un mazzo di rose sotto molte palate di terra”. William Butler Yeats.
Calma, io non sono un rappresentante di lista, questa, se lo diventerà, sarà una lista tra 4 anni. Quella sulla destra era una battuta, si, sono sveglissimi ma solo su come cercare di auto immunizzarsi con leggine e lodi vari.
Quando ci definiamo sopra alle parti, è perchè non ci identifichiamo con dx o sx, solita storia, di conseguenza, il passo successivo è essere bollati come antipolitica…. Mah..!
Quelle sulla destra sono considerazioni a livello di politica nazionale, a livello locale, la critica sulla nostra iniziativa di Vedelago e la reazione conseguente , è indirizzata a chi ci amministra, e qui si che nessuno nessuno si prende la briga di rispondere.
Io e Antonella siamo solo semplici attivisti che stanno cercando di creare con la collaborazione della nostra rete territoriale, un gruppo nuovo. La provocazione mia del post precedente direi che è lapalissiana, ma è la risposta ad un atteggiamento che ha confuso discrezione con mancanza di idee.
Ci siamo presentati in punta di piedi, non certo come un gruppo di squali che in vista di imminenti amministrative venuti a cannibalizzare voti a dx e sx… la volontà di fare bene c’è, e se uno la manifesta 4 anni prima di una tornata elettorale penso sia indice di buona fede (o siamo così diabolici?).
Mi ripeto, non capisco la gente che pretendeva di vedere ad una serata di presentazione un programma onnicomprensivo su Castelfranco e zone limitrofe. L’atteggiamento è per molti e continua ad essere: Ehi! Che fai? Mi pesti i piedi?!?
Andiamo avanti.
P.S.: vivo a Castelfranco da 4 anni, non 2.
Grazie dell’intervento e buon lavoro
Ilario a me è sembrato che io Lei ci si sia intesi benissimo.
Povera farfalla, Silvia non fa di questi errori, ma probabilmente ha scritto di getto…
Ci saranno nuove occasioni, ne sono certo Ilario.
Un saluto cordiale.
“Quelli” vanno all’inceneritore, noi andiamo a Vedelago; “quelli” non daranno resoconto di nulla, noi metteremo un video sul meetup o sul sito 5stelle di Castelfranco; “quelli”, lunedì, si intrupperanno in macchina e faranno 10 km di coda per venire a Modena a lavorare, noi penseremo “all’autostop a richiesta”, al treno locale o, tutt’al più, all’autobus (che sostituisce, ad essere ottimisti, 40 macchine); “quelli” andranno a fare la spesa portandosi dietro, a casa, 24 bottiglie di acqua che finiranno sciolte in diossina e noi siamo per il distributore dell’acqua pubblica in piena Castelfranco; “quelli” sono per il Suv da 5 km/l, noi siamo per il car pooling, per la Toyota Auris o anche per la bicicletta (vivaddio,siamo in Emilia; certo, non in Olanda, ma l’Emilia va già bene); “quelli” sono per la raccolta dei rifiuti con il camion-one e noi per la raccolta “porta a porta”…
Che fo’, continuo?
Buongiorno Ilario,
Lei sarà anche partito con delle spero buone intenzioni ma quella di di separare l’attivista buono da quello cattivo sappia che non funzionerà! Il motivo per cui il movimento è e resterà coeso va ben oltre quelle considerazioni da salottino borghese che fa lei: mi meraviglio che lei dedichi tanto tempo alle mie considerazioni, alle mie battute…ma un tema serio ce l’ha? Vengo in un territorio dove c’è un problema come quello delle cave e nessuno di voi ha tirato fuori uno straccio di argomento, e lei men che meno perchè si ferma a fare l’esegesi di tutto quello che scriviamo. La gente di Castelfranco merita ben altra attenzione e questo avverrà in futuro con la partecipazione e il confronto diretto sui temi.
Niente polemiche. Proposte, please…
COmunque era la presentazione del movimento, non una conferenza con la quale si invitava ad alzarsi dalla poltrona serale. Quello viene da sè; io, per CAstelfranco, pur non abitando a Modena, ho lasciato la cena a metà per la fretta, dopo essere sceso dal letto alle 7,10 per lavorare sino alle 20,20…
è evidente che voi nn andate a lavorare, con l’autostop nn si arriva puntuali al proprio lavoro,il treno e la corriera li usano già tante persone, lavorando l’acqua la vorrei se possibile a portata di mano e nn ho volgia di riempire la damigina alla fontana pubblica, magari bevo quella del rubinetto che è uguale e più comoda (nn siamo piu nel medioevo dove nn c’erano neanche i wc in casa), esiste anche il Porsche Cayenne ibrido con batterie agli ioni di litio (quindi aggiornatevi e nn fate demagogia) per la raccolta porta a porta mi sta bene, se continui magari ci sono altre cose su cui sono in accordo con voi.
Bastiano, consentimi:
a) per il mio lavoro, mi organizzo con altri colleghi per andare, con una sola macchina, in due o in tre, a Vignola, Carpi o Pavullo per i vari adempimenti, Tra qualche mese, sarei ben lieto di mettermi sulla via Emilia con il cartellino in mano, come vuole il progetto della Regione Emilia Romagna (ti prego di evitare eventuali sarcasmi). Se le corriere le usano già tante altre persone, non riesco a spiegarmi come mai la mia collaboratrice di studio, per arrivare da San Cesario, debba partire di casa alle 7,10 per essere a Modena alle 8,40. A Forlì (te lo dico perchè l’ATCM mi pare abbia un passivo, attualmente, di quasi 5 milioni di Euro) stanno togliendo gli autobus mastodontici per utilizzare mini autobus, più veloci e più frequenti. Pieni ed efficienti. Per l’acqua, niente damigiana: si tratta di una macchina di 2 metri per 3, nella quale vanno inserite 4 bottiglie da un litro alla volta, pre-acquistate e con il “bollino”. L’acqua arriva dal nostro acquedotto, viene filtrata, purificata e, se vuoi, anche gasata. Lo ha fatto anche la coop di via Divisione Acqui, io ho comprato 4 cestelli per contenere ciascuno 6 bottiglie e, ogni volta, ho caricato 24 bottiglie a 0,10 l’una. Poi la Coop ha acquisito il marchio Monte Cimone, se non ricordo male e la “macchinetta” è scomparsa.
Il Porsche Cayenne occupa lo spazio di 3 macchine normali, non credo si muova solo con l’elettrico ma, immagino, in simbiosi con un motore normale (come la Prius, la Honda Hybrid e l’altra Toyota). Non esiste la macchina che non inquina.
Beh, almeno ho azzeccato l’argomento del porta a porta…
Bada, io non sono un tecnico…
Premetto che faccio parte del movimento 5 stelle della città di Modena.
Io ho un lavoro (al contrario di quello che potrebbe pensare Bastiano che saluto) e prima o dopo i miei turni lavorativi fornisco anch’io, per quanto sia nelle mie possibilità, il mio contributo ad organizzare le attività che più ci caratterizzano, la ricerca e la diffusione sul web di soluzioni alternative ai diversi problemi in un contesto locale, banchetti informativi, il rapporto con la popolazione overweb e i media ecc ecc… C’è molto altro che si debba e si possa fare, questo però si realizza solo se all’interno di un gruppo strutturato ed organizzato di validi e volenterosi attivisti, cosa che al momento Castelfranco fisiologicamente non possiede ancora.
Quello che mi chiedo io è: c’è bisogno di scatenare una polemica del genere (mi riferisco agli interventi di Ariel per esempio) a fronte del fatto che siamo davanti alla neo-nascita di un nuovo gruppo che si è semplicemente presentato e che solo nel finale ha richiesto un dialogo preliminare con i rappresentanti dei comitati locali?
Mi spiego meglio. Due persone DUE, due cittadini decidono di voler fare qualcosa di concreto per la loro Castelfranco, attraverso la vetrina del movimento che sposa maggiormente la loro visione di gioco: trasparenza, web, ecologia applicata allo sviluppo economico etc.
Dalla loro sanno che per iniziare questo tipo di attività, grazie anche alla tecnologia web, non sia strettamente necessario partire con al seguito decine e decine di attivisti e collaboratori.
Il messaggio della serata è stato chiaro: ci siamo, il movimento c’è e ci vuole essere anche a Castelfranco. Ci presentiamo, siamo semplici cittadini che hanno deciso di percorrere la strada dell’attivismo per fare buona politica sul territorio.
Ci sarà molto da studiare sulle tematiche e molto dialogo da intraprendere con le varie anime che abitano il comune, i comitati, le associazioni, i cittadini e quant’altro.
Credo proprio, anzi ne sono sicuro perché li conosco benissimo, che i coraggiosi Giuseppe ed Antonella lavoreranno in questa direzione e che non si tireranno certo indietro, ma il loro percorso è appena cominciato.
Il loro/nostro appello è rivolto a tutti perché il movimento da sempre vive anche grazie ai rapporti con i comitati e le associazioni, ne rappresentano in buona parte la linfa vitale, e in questi ultimi anni la riprova si ha guardando a dove questo rapporto ha avuto un costruttivo e florido sviluppo, come a Reggio Emilia o a Parma.
Invece qui in questa discussione subito si è gridati all’incompetenza, all’ignoranza sui temi territoriali e alla presunzione spocchiosa, quasi pretendendo di presentare un programma politico fatto e finito, una pretesa impossibile, diciamo al limite della provocazione retorica.
Coloro che scrivono cosi non hanno capito questo, che siamo all’inizio di un percorso e che il gruppo vuole crescere e costruire un programma da oggi, questo senza nascere sprovveduti ma analizzando minuziosamente ogni aspetto che coinvolge le problematiche castelfranchesi assieme ai soggetti civili che l’abitano.
Un saluto ed un abbraccio, Gabriele.
Sottoscrivo, parola per parola, tutte.
Se qui c’è qualcuno che fa polemica e attacca sterilmente è proprio uno di voi: Raffaele Ganzerli (l’estremista!) che per primo si è posto veramente in modo sbagliato. Per il resto, ho posto delle lecite domande per conoscere il vostro pensiero su ALMENO UNO dei temi locali (almeno uno, non mi sembra di aver chiesto la luna…), nessuno mi ha risposto, attenderò da spettatrice e vi ho anche fatto i miei auguri. Non c’è bisogno di scatenare tutto il movimento contro una piccola farfalla… Mi dispiace ma non vedo migliorare il vostro atteggiamento (presuntuoso) verso chi vorrebbe approfondire, a parte, come ho già scritto, la moderazione di Frank. Non si vive di sola “acqua”, comunque…
Eh no, cosi no. Il mio atteggiamento non è stato affatto presuntuoso, anzi ho teso una mano cercando di spiegare che il gruppo di Castelfranco è all’inizio e che ha bisogno di cominciare a lavorare serenamente.
Il tuo atteggiamento lascia trasparire l’intenzione di non approcciarsi in modo costruttivo, attendere da spettatrice, fare gli auguri poi esprimersi polemizzando molto aspramente (altro che domande e basta, il tono del tuo primo intervento è tutto fuorché conciliante perdonami)non credo serva nell’intento di condividere un percorso di crescita assieme.
Scatenare tutto il movimento contro una piccola farfalla…
Scusami, ma nel mio intervento ti ho nominata come esempio non ce l’avevo con te nello specifico seppur tu sia stata quella più irruenta, dai non mi far dire delle banalità e non facciamo dei vittimismi inutili allora, suvvia ragazza di cui non so il nome ma va bene cosi.
Ti ricordo che oltre il 70% del corpo umano è composto da acqua e conosciamo anche il restante 30%, grazie:-)!…
nel frattempo il gruppo locale si è rodato, si incontra regolarmente, presenta, su segnalazione dei cittadini le sue interrogazioni regionali , banchetta tutte le settimane, e lavora sui temi della democrazia partecipata e partecipativa con proposte di legge popolare e presentazione di referendum senza quorum…. e da qui al 2014 tanta acqua scorrerà sotto i ponti ….
Incontri regolari, banchetti, democrazia partecipativa, proposte di legge popolare ecc.
Purtroppo o per fortuna la politica si fa nelle sale consiliari e per quanto mi risulta del movimento non ha mai partecipato nessuno e, quindi, direi che del funzionamento del nostro Comune il movimento è completamente all’oscuro (tranne i casi in cui hanno attinto notizie o proposte – per non dire copiato – da altri gruppi consiliari).
Circa le proposte di legge d’iniziativa popolare del movimento a Castelfranco Emilia non me ne risultano come del resto non mi risulta alcuna proposta ufficiale del referendum senza quorum (a proposito, leggendo gli articoli stampa, non si è neppure capito che cosa si volesse dire – ancora, ma non era un comitato lontano da partiti e movimenti?).
Tutti i giorni, ormai da anni, aspetto di conoscere il programma del movimento (Grillo dice di leggerlo sul suo sito l’ho fatto e mi auguro lo facciano in tanti per capire che non esistono proposte concrete in nessun settore – è una mia libera opinione)
E’ vero, da qui al 2014 ne passa di tempo e forse oltre alla “dittatura” ed all’arcaico maschilismo del Sig. Grillo, ne passerà di acqua…. intanto i consensi sono già in discesa.
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Mazzini
…banchetta tutte le settimane significa che si mangia tutte le settimane? Se è così vengo anch’io!
Purtroppo, con la pioggia di ieri di acqua sotto i ponti ne è passata fin troppa al punto che alcuni sono stati chiusi….
Comunque, non so se è Mazzini o M5S a scrivere sciocchezzevisto che neanch’io ho capito l’articolo qui sul sul forum. A proposito, visto che i referendum sono previsti dalla Costituzione può il Regolamento comunale derogare con un quorum zero?
Chi vivrà vedrà … come chi leggerà giudicherà.
Se vuole partecipare questo sabato siamo davanti alla farmacia Gulmanelli, magari quello che trova le piace … venga pure a vedere…
Per il regolamento …. ci sono già molti paesi italiani che lo hanno modificato per cui è solo questione di VOLERE … la proposta è stata depositata in Comune stamattina dai rappresentanti del comitato.
non abbiamo la fortuna, al momento, di essere in consiglio comunale ma ci arrangiamo con i ns. consiglieri regionali che ci accordano tutta la disponibilità possibile.
Se non ha ben capito l’articolo che ha letto forse se lo dovrebbe rileggere in versione integrale (non riassunta dal giornalista) qui nel forum della Carbonara.
Per le altre sciocchezze … non meritano nemmeno attenzione, chi vivrà vedrà.