“Nessuna estrazione di ghiaia senza le verifiche sulle falde acquifere nei comuni del cratere sismico e in quello, terremotato, di Castelfranco Emilia”.
A porre il tema all’attenzione della Regione è il capogruppo leghista Mauro Manfredini che in un’interrogazione alla giunta di via Aldo Moro chiede di “valutare la possibile sospensione” del piano cave comunale “sino a conclusione di approfonditi rilevamenti sul livello delle falde acquifere” che – spiega – “dopo le scosse di terremoto del 20 e 29 maggio potrebbero aver subito preoccupanti alterazioni, per quanto rilevato nei comuni colpiti dal sisma”.
Nell’interrogazione Manfredini chiede anche che sia il sindaco ad autorizzare le escavazioni destinate al fabbisogno locale e, nel caso, a opporre lo stop alle estrazioni, anche revocando o modificando le prescrizioni del Piano comunale delle attività estrattive (PAE). Le richieste avanzate sono in piena continuità con le istanze del comitato “Liberi di scegliere” sposate anche dal gruppo consiliare Lega Nord di Castelfranco Emilia, guidato dal consigliere Giorgio Barbieri.
“In nome del principio di precauzione – spiega Manfredini – è opportuno che le estrazioni vengano autorizzate solo dopo adeguati accertamenti e verifiche. C’è infatti il pericolo, reale, di incrociare la falda acquifera con gravi rischi di inquinamento. Ricordiamo che la falda serve tutti i comuni dell’area Nord della provincia. Occorre che ogni rischio venga scongiurato preventivamente”.
SISMA, MANFREDINI (LN), INTERROGAZIONE IN REGIONE: “STOP ALLE ESTRAZIONI DI GHIAIA SENZA VERIFICHE S
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Pubblicato 10 mesi fa #
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